Economia

Come Patuelli sta rivoltando l’Abi

di

ASSEMBLEA ABI 2019

Tutte le mosse, anche a sorpresa, del presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli

 

Chi considera Antonio Patuelli ancora un politico è davvero fuori strada. Il presidente dell’Associazione bancaria italiana si è lasciato alle spalle, e da un pezzo, il suo passato nella politica e nei partiti (il Pli).

Chiusa la prima Repubblica, Patuelli ha cambiato pelle radicalmente. E ha sempre utilizzato le proprie conoscenze per metterle al servizio dell’Abi e delle banche. Non a caso, si è dedicato al cento per cento all’attività bancaria e, dopo aver “studiato” a lungo, a gennaio 2013 ha conquistato la presidenza dell’organizzazione di Piazza del Gesù.

Nuovo ruolo politico dell’associazione, nuova intraprendenza, nuove iniziative a sostegno del settore sono i punti qualificanti dei suoi mandati. In sei anni, ha anche rivoltato come un calzino la struttura di Palazzo Altieri, ammaccata dalla parentesi dell’ex numero uno del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari. Dell’elefantiaco organigramma formatosi negli anni 80 e 90, oggi non c’è più traccia: meno dipendenti, struttura alleggerita e costi ridotti, in ossequio alle richieste dei top banker.

La “mutazione genetica” dell’Abi si è potuta apprezzare venerdì scorso. L’annuale assemblea dell’associazione era l’occasione per celebrare i 100 anni dalla fondazione e Patuelli ha preferito festeggiare a Milano (dove l’Abi è nata) e non a Roma. Non una sede piena di stucchi e arazzi, ma la “digital” e finanziaria Piazza Affari.

Sul parterre di Borsa Italiana, a Palazzo Mezzanotte, assieme a tutti i banchieri italiani, sono arrivati tanti ministri e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. E, soprattutto, c’era il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Non era mai accaduto che il presidente della Repubblica e il premier fossero insieme all’annuale riunione dei banchieri.

Ma non è stata l’unica novità dell’evento: prima dell’inizio dei lavori, i presenti sono stati intrattenuti, rilassandosi, da una selezionata playlist di Sting: è la prima volta e qualcuno dice che in Abi si siano ispirati allo stile degli eventi della Fabi guidata da Lando Maria Sileoni. Fino alla festa del centenario ha prevalso, per decenni, uno stile assai più vicino alle messe cantate della Banca d’Italia. Fatto sta che nuove tecnologie e fintech, evidentemente, impongono cambi di passo significativi.

Una linea moderna e hi tech che fa il paio con alcune recenti scelte del vertice Abi. Soprattutto quella di comprare una nuova sede a Milano, in via Locatelli, dove si insedierà a breve il nuovo ufficio Innovazione, affidato alla manager, esperta del settore, Silvia Attanasio. Non solo. Oltre alla sede milanese (che dal 2018 ospita anche la direzione sindacale), l’Abi ne ha comprata una a Bruxelles. Il bail in e tutte le norme che hanno massacrato l’industria bancaria hanno costretto le banche a spostare il fulcro della lobby dai palazzi romani a quelli vicini alle istituzioni europee

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