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Come la pandemia fa brindare il bilancio di Ikea

Ikea

Balzo degli utili per Ikea, la pandemia spinge l’arredo per la casa. Numeri e dettagli

 

La pandemia gonfia i conti di Ikea.

Ingka Group, il proprietario della maggior parte dei negozi Ikea in tutto il mondo, ha registrato un aumento dei profitti annuali sulla scia della domanda record di arredamento per la casa in un periodo storico in cui, una causa della pandemia, le persone passano più tempo a casa.

Nonostante le chiusure temporanee dei negozi durante i lockdown e le carenze di prodotti di crisi di approvvigionamento globale, l’utile operativo nei 12 mesi ad agosto è aumentato del 31% a 19 miliardi di euro.

Il Chief Financial Officer Juvencio Maeztu ha dichiarato a Reuters che si aspetta che le vendite crescano anche nell’anno fiscale in corso e utili almeno pari a quelli dell’anno passato.

Il marchio di mobili economici Ikea opera attraverso un sistema di franchising, con Ingka principale proprietario del marchio Inter IKEA con 392 negozi, inclusi negozi cittadini, e 73 negozi più piccoli.

Tutti i dettagli.

VENDITE IN AUMENTO

Il più grande rivenditore di mobili al mondo affronta difficoltà nella catena di approvvigionamento, ma la pandemia ha spostato le vendite online.

Le vendite sono aumentate del 6%, al di sopra dei livelli pre-pandemia, con quelle online che sono balzate e rappresentano il 30% delle totali, contro il 18% dell’anno precedente, raggiungendo un record di 41,9 miliardi di euro, trainate da un quasi raddoppio delle vendite online.

SPINGE L’E-COMMERCE

In particolare, le vendite tramite e-commerce sono cresciute del 73%.

BALZO DEGLI UTILI

L’utile operativo nei 12 mesi fino ad agosto della svedese Ikea è aumentato del 31% a 1,9 miliardi di euro.

Rispetto all’anno fiscale 2019 pre-pandemia, l’utile era ancora in calo, dell’8%, a causa degli elevati livelli di investimento.

MA CRESCE ANCHE LA SPESA

Le uscite sono aumentate del 52% rispetto all’anno, a 3,2 miliardi di euro, poiché Ingka ha accelerato gli investimenti nella digitalizzazione, nei nuovi formati di negozi nei centri urbani, nei negozi esistenti e nelle reti di distribuzione e consegna.

Nel corso del 2018 Ikea ha avviato delle modifiche strutturali alle attività che hanno inciso pesantemente sui numeri.

Come evidenzia il Ft, quando la crisi Covid ha colpito, Ikea era nel bel mezzo della più grande trasformazione nei suoi 78 anni di storia con l’obiettivo di porre fine alla sua dipendenza dai clienti che raccolgono e costruiscono i propri mobili. Di recente ha acquistato aziende che costruiscono mobili per i clienti e start-up di realtà aumentata per aiutare i clienti nella pianificazione della casa.

PUNTARE SULLA SOSTENIBILITÀ

Infine, Ikea ha posto una forte enfasi sulla sostenibilità. Ha investito in iniziative come il ritiro dei materassi usati nei Paesi Bassi e la loro conversione in nuovi prodotti e la promozione di prodotti come polpette di carne e lampade a LED.

A settembre in Svezia ha iniziato a vendere energia rinnovabile agli utenti domestici. Il gruppo Ingka ha dichiarato che intedeva acquistare l’elettricità dai parchi eolici e solari che hanno cinque anni di vita o meno. Così da incentivare la costruzione di nuovi impianti rinnovabili.

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