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Come Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno fatto cassa con Sia grazie a Cdp e Poste

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Tutti i dettagli sull’acquisto da parte di Cdp e Poste Italiane delle quote detenute in Sia di F2i, Hat, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Fatti, numeri e scenari (quotazione o integrazione con Nexi?)

Non si esclude nel prossimo anno la quotazione o una integrazione-fusione con Nexi. Sono questi gli scenari per Sia, leader europeo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati anche a istituzioni finanziarie e banche centrali, dopo i cambiamenti azionari. Ecco tutti i dettagli dell’operazione formalizzata ieri.

COME CDP E POSTE HANNO COMPRATO SIA

Cdp Equity e Fsia Investimenti, posseduta per il 70% da Fsi Investimenti (a sua volta controllata da Cdp Equity con una quota del 77%) e per il 30% da Poste Italiane, conclude l’acquisto delle quote di Sia, la società dei sistemi di pagamento, da F2i, Hat, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE SU SIA

In particolare, Cdp Equity ha acquistato da F2i Reti Logiche il 17,05% e da Orizzonte Infrastrutture Tecnologiche (veicolo posseduto da Hat) l’8,64% di Sia, diventando così titolare del 25,69% della società, mentre FSIA ha acquisito le quote detenute da Unicredit e Intesa Sanpaolo, pari al 3,97% ciascuno, salendo nell’azionariato dal 49,5% al 57,5%.

CHE COSA HA DETTO CDP

Pierpaolo Di Stefano, Chief Investment Officer di Cdp e Ceo di Cdp Equity sottolineato che l’acquisizione di queste ulteriori quote azionarie è anche funzionale alla scelta delle opzioni strategiche più efficaci al fine di massimizzare il valore dell’investimento, le ricadute tecnologiche per il Paese e lo sviluppo di posti di lavoro in Italia. Di Stefano ha assicurato che Cdp continuerà nella strategia di sviluppo e rafforzamento di Sia poiché quello dei pagamenti e delle transazioni finanziarie è un settore strategico e a forte carattere di innovazione.

IL COMMENTO DI RAVANELLI

“F2i ha accompagnato in questi anni lo straordinario sviluppo industriale di Sia, che ha raddoppiato nel periodo della nostra permanenza nel capitale l’operatività e i risultati economici, diventando un player di dimensione europea. Con questo investimento abbiamo conseguito risultati in linea con la missione del nostro fondo: creare campioni infrastrutturali italiani capaci di competere globalmente e generare solidi ritorni per i nostri investitori”, ha commentato Renato Ravanelli, Ceo di F2i.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DI HAT

“Siamo molto soddisfatti dell’operazione – ha dichiarato Nino Attanasio, Presidente di Hat – e certi del fatto che Cdp proseguirà in piena continuità il progetto industriale di sviluppo di Sia nelle aree dei pagamenti, con soluzioni innovative in grado di supportare la crescita del sistema Paese”.

IL COMMENTO DI CASTIGLIONI

“L’operazione Sia – ha aggiunto Ignazio Castiglioni, amministratore delegato di Hat – ha dimostrato la nostra capacità di riuscire ad investire in un’opportunità accessibile a pochi e di distinguerci come gestore di fondi di investimento a valore aggiunto, in grado di apportare competenze finanziarie e tecnologiche”.

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