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Come è andato lo sciopero in Bnl

Bnl

Perché i sindacati di Bnl (gruppo Bnp Paribas) hanno scioperato. Tutti i dettagli

 

Il personale della Bnl torna ad astenersi dal lavoro, dopo lo sciopero riuscitissimo dello scorso 27 dicembre. La protesta – si legge in un documento dei sindacati – è sempre rivolta contro il piano industriale di Bnl: chiusura delle filiali e ricadute in termini di mobilità funzionale e geografica; cessione di pacchetto di controllo di società prodotto strategica come Axepta; modello di presenza sul territorio; ritardo nel numero di assunzioni concordate negli accordi sindacali relativi alla cosiddetta Q100; progetto di esternalizzazione mediante cessione del ramo d’azienda dell’IT- procedura ai sensi art.47, legge 428/1990 e succ. mod. e int. conclusasi senza accordo in data 24/12/2021; carenza di organico nelle filiali e pressioni commerciali.

Ecco i presidi dei lavoratori e dei sindacati di Bnl lunedì 24 gennaio 2022: a Roma dalle 10 alle 13 in via XX settembre 97 presso la Banca d’Italia; a Milano dalle 8 alle 12 in Via Deruta 19 (sede backoffice); a Firenze dalle 9 alle 12 Via dei Cerretani (Filiale BNL) e a Napoli dalle 8 alle 12via Toledo (Sede filiale Napoli).

“Alla vigilia dell’avvio di una nuova procedura di confronto sulle cessioni di ramo in Bnl, la straordinaria adesione allo sciopero e la nutrita partecipazione ai vari presidi svoltisi in tutta Italia, a partire da quello presso la Banca d’Italia a Roma, rappresentano una dimostrazione di forza da parte del fronte del lavoro contro il piano suicida della BNL”, ha dichiarato Tommaso Vigliotti, Segretario Nazionale di Unisin-CONFSAL e Segretario Responsabile per il Gruppo Bnl/BNPP Paribas, durante il presidio odierno svoltosi in via XX Settembre a Roma, presso la Banca d’Italia, per protestare contro il piano industriale della BNL che prevede, tra le altre cose, le cessioni di rami d’azienda con la conseguente espulsione di circa 900 lavoratori, la chiusura di 135 filiali, la vendita di Axepta.

“È da giugno scorso che siamo in piazza a protestare con 7 presidi prima di quelli odierni, e da settembre siamo impegnati in un durissimo confronto al tavolo sindacale per evitare che un management che vive fuori dalla realtà rovini la banca e la vita di centinaia di famiglie” spiega il Segretario di Unisin.

Numerose le iniziative citate da Vigliotti, infatti i sit-in si sono tenuti nei mesi scorsi a Roma, Milano, Firenze, Bari, Napoli, nei pressi dell’ambasciatore francese sempre a Roma, e oggi in simultanea in tutte le piazze.

“L’iniziativa unitaria delle Organizzazioni Sindacali Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin, mira ad evitare lo smembramento della banca” afferma Vigliotti. “Il popolo della Bnl, accorso nuovamente numerose alla assemblee la scorsa settimana e che oggi ha aderito in massa al secondo sciopero dopo quello dello scorso 27 dicembre, conferisce la forza ed il mandato al Sindacato per continuare ad opporsi ai piani dell’Azienda: siederemo al tavolo determinati ad individuare soluzioni alternative e complessive a tutte le questioni oggetto di questa lunga vertenza. Se la Bnl resterà ottusamente sorda, la mobilitazione continuerà e crescerà di intensità ed alla contrapposizione ai tavoli di confronto ed in piazza, si affiancheranno le battaglie nelle aule dei tribunali” conclude Vigliotti.

Lo sciopero di oggi ha avuto la scorsa settimana il via libera dell’authority. “L’astensione collettiva è legittimamente proclamata”: la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha dato così il via libera allo sciopero del 24 gennaio in Bnl (Bnp Paribas) indetto dai sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.

Secondo quanto riportava una nota, con riferimento alla segnalazione Bnl sullo sciopero del 24 gennaio con la quale è stata richiesta una valutazione sulla legittimità, “senza entrare nel merito della questione relativa alla durata dalla procedura di raffreddamento parte da Bnl per il progetto di “Esternalizzazione mediante cessione dei rami d’azienda del Back Office (la cui ricostruzione appare in ogni caso corretta), si ritiene che, attesa la presenza di altri punti di doglianza all’interno della vertenza sindacale aperta (per i quali non è stato raggiunto alcun accordo), l’astensione collettiva, indetta per il 24 gennaio 2022, sia legittimamente proclamata”.

Questo quanto scrive la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in una comunicazione urgente inviata a Bnl e ai sindacati FABI, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, rispondendo a una segnalazione del 12 gennaio inviata dalla Banca nazionale del lavoro.

Cosa dicono i sindacati? Bnl ha cercato di giocare d’anticipo sullo sciopero del prossimo 24 gennaio utilizzando “cavilli che, ad esito della pronuncia dell’autorità indipendente, si sono rilevati inconsistenti”. Lo affermano le segreterie nazionali di FABI, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca-Uil e Unisin commentando la pronuncia della Commissione di Garanzia, che ha dichiarato legittimamente proclamato il nuovo sciopero.

“Dopo la massiccia adesione allo sciopero del 27 dicembre scorso e in vista della nuova giornata di sciopero proclamata per il prossimo 24 gennaio – si legge in una nota – Bnl incassa un colpo anche dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali”, affermano unitariamente le Organizzazioni sindacali dichiarano le Segreterie Nazionali di FABI, First/Cisl, Fisac/Cgil e Unisin.

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