Apertura in territorio positivo a Piazza Affari (+2,5%) per Leonardo ieri dopo la diffusione della trimestrale sopra le attese.
Il colosso italiano della difesa e aerospazio ha realizzato dal 1° gennaio al 31 marzo 2026 un utile operativo ben al di sopra delle previsioni degli analisti, grazie a una netta ripresa dei margini nella divisione aerostrutture e a una maggiore redditività nel settore dell’elettronica per la difesa, che ha portato gli ordini a raggiungere il livello più alto degli ultimi trimestri.
Se i ricavi risultano in linea con il consensus degli analisti, battono le stime margini e ordini.
In considerazione dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2026 e delle aspettative per i successivi, “si confermano le Guidance per l’intero anno” rese note a marzo, si legge nella nota dei conti.
“Nel primo trimestre 2026 abbiamo conseguito ottimi risultati. Tutti i principali indicatori economico finanziari registrano significativi progressi, a conferma dell’efficacia delle azioni commerciali e operative poste in essere dal gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del piano industriale” ha commentato Roberto Cingolani, ad di Leonardo in uscita.
Il governo Meloni ha deciso di sostituirlo al timone del colosso della difesa e aerospazio italiano con Lorenzo Mariani, già condirettore generale di Leonardo con Cingolani nel maggio 2023 fino ad aprile 2025, come nuovo amministratore delegato del gruppo ex Finmeccanica.
Tutti i dettagli.
RICAVI IN AUMENTO PER LEONARDO
Leonardo ha chiuso il trimestre dell’anno con ricavi pari a 4,44 miliardi di euro, in aumento del 6,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (4,2 miliardi), con un ebita di 281 milioni (+33,2%) rispetto a 211 milioni dello stesso periodo del 2024.
Sull’indicatore, che si conferma in sensibile aumento in tutti i settori di business, incidono in particolare le performance dell’Elettronica per la Difesa, nonostante l’impatto negativo dell’effetto cambio, gli Elicotteri e l’Aeronautica, grazie alla conferma del positivo andamento dei Velivoli e dei parziali recuperi dell’Aerostrutture e della partecipata Atr, spiega la nota..
In riferimento ai ricavi, la nota segnala che il miglioramento “pari al 10% al netto dell’effetto cambio negativo derivante dalla traduzione delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo DRS nel settore dell’Elettronica per la Difesa (+7% ai cambi effettivi)”.
COME VANNO I PROFITTI
Al 31 marzo 2026 la società di Piazza Monte Grappa ha registrato un risultato netto adjusted di 184 milioni (+60%), “beneficiando dell’andamento dell’Ebita e dei minori oneri finanziari netti” precisa la nota.
INCREMENTO RECORD DEGLI ORDINI
Gli ordini del periodo sono aumentati di quasi il 31% a 9 miliardi di euro portando il portafoglio ordini a 56,8 miliardi (46,1 miliardi a marzo 2025).
MIGLIORA IL FREE OPERATING CASH FLOW
Per quanto riguarda il flusso di cassa operativo, il dato è sì negativo per 411 milioni di euro, evidenzia però un miglioramento del 29% circa rispetto alla performance del periodo comparativo, negativo per 580 milioni, “confermando i risultati positivi raggiunti grazie alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e della gestione del capitale circolante”.
CHE SUCCEDE ALL’INDEBITAMENTO
L’indebitamento netto a fine marzo è di 3,04 miliardi: l’incremento rispetto ai 2,1 miliardi di marzo 2025 riflette l’esborso per l’acquisto di Iveco Defence Vehicles, del 35& di Gem Elettronica e del 100% di Enterprise Electronics Corporation attraverso Drs; questi impatti sono stati in parte mitigati, segnala la società, dal miglioramento del Focf.
CONFERMATA LA GUIDANCE 2026
Confermata la guidance 2026 che prevede 25 miliardi di euro di nuovi ordini, 21 miliardi di ricavi, un ebita di 2,03 miliardi, un free cash flow operativo di 1,11 miliardi e un indebitamento netto a 800 milioni (al netto dell’esborso per Idv).
Dall’1 aprile, i risultati del gruppo includeranno il contributo di Ivedo Defence Vehicles, indica la nota del gruppo, che per i 9 mesi (aprile-dicembre) è stimato a 1,2 miliardi di ordini, 1,1 miliardi di ricavi, 0,12 miliardi di ebita e 0,22 miliardi di free cash flow operativo.
LA PERFORMANCE DELL’ELETTRONICA PER LA DIFESA
Passando alle singole divisioni, l’elettronica per la difesa ha registrati ordini del primo trimestre in aumento del 7,1%, raggiungendo i 3,2 miliardi di euro, grazie alla combinazione di una crescita di circa il 20% in Europa e di una flessione di quasi il 20% di Drs, che nello stesso periodo dell’anno scorso aveva beneficiato del contributo dell’ordine IBAS (Improved Bradley Acquisition System). I ricavi sono aumentati del 6,6% a 1,9 miliardi di euro, mentre l’Ebita ha registrato un progresso di circa il 22%, attestandosi a 228 milioni.
La divisione Elicotteri ha tratto beneficio dall’ordine da 1 miliardo di sterline nell’ambito del programma New Medium Helicopter (NMH) per il Ministero della Difesa del Regno Unito. Nel trimestre gli ordini sono cresciuti del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 2,68 miliardi di euro, mentre i ricavi sono aumentati di quasi il 4% a 1,3 miliardi, con 29 elicotteri consegnati contro i 28 di un anno fa. L’Ebita ha registrato un incremento di circa il 9%, attestandosi a 76 milioni di euro.
RADDOPPIATI INVECE PER L’AERONAUTICA
Guardando alla divisione Aeronautica, gli ordini sono quasi raddoppiati, raggiungendo 2,68 miliardi di euro, mentre i ricavi sono cresciuti a doppia cifra fino a sfiorare il miliardo (966 milioni, +14,2%). L’Ebita si è attestato in territorio positivo per 20 milioni di euro, nonostante il contributo negativo della divisione Aerostrutture (-45 milioni). Quest’ultima ha registrato un aumento dei ricavi di quasi il 50%, a 222 milioni di euro, grazie al maggiore volume di attività sui programmi Boeing 787 e Atr, oltre alla crescita dei programmi Eurofighter, M-346 e C-27J nella business unit Velivoli.
L’IMPATTO DEL PSN SULLA CYBERSECURITY
Nella cybersecurity Leonardo ha riportato un aumento del 31% degli ordini a 288 milioni: la divisione ha potuto contare sugli ordini aggiuntivi relativi al Polo Strategico Nazionale per supportare le aziende della Pubblica Amministrazione nella trasformazione digitale, indica la società.
I volumi dei ricavi evidenziano una crescita rispetto al primo trimestre del 2025 (+19,6%), anche per effetto delle acquisizioni conseguite nel 2025, anche l’Ebita risulta in sensibile aumento (+36,4%), principalmente per i maggiori volumi e supportata dalla solida performance sulla realizzazione dei programmi.
SPRINTA ANCHE LO SPAZIO
Infine, riguardo alla divisione spazio, il gruppo ex Finmeccanica ha registrato ordini per 227 milioni di euro, in crescita di circa il 18%, con ricavi pari a 227 milioni (+13,5%) ed Ebita raddoppiato a 8 milioni di euro. “Sul deciso incremento rispetto alla performance del periodo comparativo (+100%) incide l’incremento dei margini sui maggiori volumi di attività del business di Telespazio e il miglioramento della performance di Thales Alenia Space, che prosegue nel percorso di efficientamento avviato nel 2024” precisa la nota del gruppo.
Sul fronte delle nuove commesse, la divisione ha beneficiato dell’acquisizione di contratti dall’Agenzia spaziale europea (Esa) relativi ai programmi NGGM (Next Generation Gravity Mission), Vigil (satellite dedicato alle previsioni meteorologiche spaziali) e Aelous, satellite per lo studio dei venti. La performance di Telespazio è in linea con l’anno precedente e si evidenzia l’acquisizione del contratto per i servizi di costellazione per le isole Canarie.
IL COMMENTO DI CINGOLANI
“La revisione al rialzo sul rating, da parte di Moody’s, e sull’outlook, da parte di Standard & Poor’s, rappresentano un ulteriore segnale sulla solidità finanziaria del Gruppo. La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa”, ha concluso l’ad di Leonardo Cingolani.





