Economia

Ecco chi da sinistra plaude al Def targato Di Maio-Salvini

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Esponenti e amministratori locali del Pd. Dirigenti di Libertà e Uguali. Economisti e intellettuali che militano da sempre a sinistra e nel fronte progressista.

Sono le voci che a sorpresa si stanno levando da stamattina a sostegno della manovra espansiva decisa dal governo Conte su impulso in particolare dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini con la Nota di aggiornamento al Def.

LE PAROLE DEL DEMOCRAT EMILIANO

Sta facendo scalpore in primis la dichiarazione di Michele Emiliano, esponente dei Democrat seppure su posizioni da tempo critiche con l’impostazione renzista del Pd: “Il Pd non può difendere interessi lobbistici, deve tornare a essere un partito di popolo. C’è da chiedersi come è possibile che nel passato la sinistra ufficiale non sia riuscita a fare manovre del genere. Probabilmente ha pensato che la manovra sugli 80 euro fosse sufficiente”, ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando della manovra varata dal governo.

L’APPREZZAMENTO DI FASSINA EX PD

Anche un ex sottosegretario al ministero dell’Economia in quota Pd, come Stefano Fassina, ora fra i dirigenti di Liberi e Uguali, il movimento fondato tra gli altri da Pierluigi Bersani, ha avuto parole di aperto apprezzamento per la scelta di politica economica del governo a guida Movimento 5 Stella e Lega: “L’obiettivo di deficit al 2,4% del Pil per il triennio 2019-2021 è necessario e coraggioso, quindi pericoloso, come evidenzia la prevedibile e prevista agitazione dei mercati. I grandi interessi interni e esterni colpiti reagiscono”, ha detto Stefano Fassina, Liberi e Uguali, in un intervento su Huffington Post. “Si apre un’inedita partita. Finalmente, ritorna il primato della politica sull’economia, condizione necessaria, ahimé non sufficiente dati i rapporti di forza, al primato della sovranità costituzionale. La cosiddetta sinistra da che parte sta? Continua ad affidarsi al “Generale Spread” per miopi illusioni elettorali? Insiste a stare dalla parte degli interessi più forti? Torniamo dalla parte del lavoro e dell’Italia”, ha concluso Fassina.

IL TWEET DI D’ATTORRE

Non solo Fassina, anche un altro ex dirigente gia democrat difende il governo Conte: “E’ assurdo polemizzare con il governo perché trasgredisce il fiscal compact e decide di impegnare piu’ risorse. Sara’ doveroso polemizzare se queste risorse non saranno usate per investimenti, sanita’ e istruzione pubblica, ma per altri regali fiscali a miliardari e grandi imprese”, ha scritto su Twitter Alfredo D’Attorre, ex Pd, ora di Liberi e Uguali.

L’ELOGIO DEL PROF. REALFONZO

Anche un intellettuale come Riccardo Realfonzo, da sempre a sinistra e sul fronte progressista, nonché ex assessore al Bilancio al comune di Napoli, ha usato parole di elogio per le scelte della Nota di aggiornamento del Def operate ieri dall’esecutivo giallo-verde: “La notizia è che il governo vuole provare a dare una scossa al Paese e all’Europa. Tra contraddizioni, inesperienze e una qualità della manovra ancora tutta da chiarire, si comprende che la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza respinge la continuità con il passato e prova a voltare pagina”, ha scritto l’economista sul sito Economia e Politica: ” Certo, l’incremento non si è spinto a infrangere il muro del 3% (fermandosi al 2,4%), come da molti anni abbiamo proposto su economiaepolitica.it, ed è altrettanto chiaro che anche la manovra che si prospetta proporrà un avanzo primario, ovvero il valore del prelievo fiscale supererà la spesa pubblica scorporata dagli interessi sul debito. Ma è chiaro che, seguendo l’esempio della Francia (che ha portato il deficit al 2,8%), anche il nostro Paese prova a rilanciare la crescita contravvenendo alle richieste della Commissione Europea e al quadro di abbattimento del deficit strutturale (il deficit al netto del ciclo) e del debito pubblico previsto dal Fiscal Compact”.

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