Economia

Che cosa succede su Sace fra Cdp, Mef e Fincantieri? Fatti e indiscrezioni

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Ecco tutti i motivi del blocco temporaneo della rassicurazione da parte di Sace. Fatti e rumors

 

Il Tesoro sta studiando il dossier Sace, la società di assicurazione all’export controllata al 100% dalla Cassa depositi e prestiti.

Secondo le indiscrezioni di Start Magazine raccolte in ambienti governativi, il ministero dell’Economia retto da Giovanni Tria non ha ancora firmato l’attesa convenzione tra Mef e Sace per la riassicurazione dei rischi concentrati.

Pur essendoci buoni rapporti tra i vertici della società e la direzione generale del Tesoro, il dicastero starebbe valutando anche la possibilità che, in caso di riassetti azionari fra Cdp e Mef, la Sace possa tornare a tutti gli effetti sotto il cappello del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nulla è stato deciso, ma lo stallo che dura da mesi sulla convenzione è sintomatico.

Uno stallo segnalato anche dalla magistratura contabile nella sua recente relazione su Sace.

Nel corso del 2017, ha scritto pochi giorni fa la Corte dei Conti, ci sono state alcune criticità che – si legge – “andrebbero definitivamente risolte dalla nuova convenzione Sace-Mef di cui si auspica una tempestiva approvazione”.

E’ stato infatti avviato da tempo un tavolo congiunto tra la società e il ministero di via XX Settembre per incrementare la capacità riassicurativa del Mef e modificare, di conseguenza, la convenzione in corso, si evince dalla relazione della magistratura.

In particolare la Corte dei Conti ha evidenziato i problemi derivati dal Raf (Risk Appetite Framework) e cioè dallo strumento con cui Sace gestisce il livello massimo e la tipologia di rischio che si assume, anche con l’obiettivo di mantenere il suo ottimo rating.

Negli ultimi anni il livello di attività della Sace è talmente cresciuto, specie nel settore della cantieristica (con Fincantieri), e nell’oil&gas, che la riassicurazione è arrivata a circa il 40%.

La riassicurazione di fatto ricade sul ministero dell’Economia. E nella prospettiva, non improbabile secondo addetti ai lavori del settore assicurativo, che la riassicurazione arrivi presto al 60%, il Tesoro sta valutando questi scenari per decidere se e come modificare l’approccio e il rapporto con la Cdp.

Per questo di fatto c’è una sorta di blocco della riassicurazione, secondo fonti di mercato.

Una situazione, solo contingente, sperano gli operatori, che si interseca con la scadenza ad aprile del board della Sace, in primis l’amministratore delegato Alessandro Decio.

Da qui alcune fibrillazioni fra Cdp e Mef sul futuro di Sace.

ECCO GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI SUL CASO SACE-FINCANTIERI-CDP E CHE COSA SI STA STUDIANDO AL TESORO

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