Economia

Che cosa succede al Pil italiano? Numeri, commenti e analisi

di

istat

Numeri, confronti, tendenze, commenti e scenari dopo che l’Istat ha comunicato la stima preliminare del Pil nel quarto trimestre 2018, certificando l’entrata nella “recessione tecnica”

Il Pil italiano, nel quarto trimestre del 2018, è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e aumentato di appena lo 0,1% su anno. È la stima preliminare dell’Istat. L’Italia entra così in recessione tecnica, con due trimestri consecutivi di flessione del Pil. Nel terzo trimestre l’economia italiana si era contratta dello 0,1%.

La contrazione del Pil registrata nel quarto trimestre 2018, pari a -0,2%, è per l’economia italiana il peggiore risultato da 5 anni a questa parte. Secondo i dati dell’Istat, per ritrovare un calo simile si deve infatti risalire al quarto trimestre del 2013, quando il Pil segnò appunto un equivalente -0,2%.

IL DATO PER IL 2018

Nella sua comunicazione l’Istituto di statistica evidenzia che nel 2018 il Pil italiano ha registrato un aumento dell’1% in base ai dati trimestrali grezzi, in netta frenata rispetto all’1,6% del 2017, mentre il dato corretto per gli effetti di calendario mostra una crescita dello 0,8% (nel 2018 ci sono state 3 giornate lavorative in più rispetto al 2017). Le previsioni del governo per il 2018 si attestano all’1%. Il dato pienamente confrontabile sarà però quello che l’Istat renderà noto il primo marzo, calcolato in modo più approfondito e con una diversa metodologia.

IL COMMENTO DI BORGHI (LEGA)

“I dati che stanno uscendo adesso si riferiscono al 2018. Sappiamo che la congiuntura internazionale è difficoltosa, però guardiamo al 2019: l’asta Bot è andata benissimo, la fiducia dei consumatori sta crescendo. E sono convinto che sarà un anno molto migliore. La prospettiva è di fare meglio dei nostri concorrenti. Fino ad adesso l’Italia ha sempre fatto peggio di tutti. È il fanalino di coda in Europa non si può cambiare la congiuntura economica internazionale ma si può cercare di fare meglio degli altri. Quello che cercheremo di fare è la semplificazione. Se ne sono già accorti milioni di italiani che stanno aderendo in massa alla semplificazione da partite iva con la flat tax. Quest’anno sarà l’anno della flat tax per tutti che significa: semplificazione, crescita, sviluppo”. Così Claudio Borghi, presidente della commissione bilancio alla Camera, ha commentato al Giornale radio Rai la stima Istat del Pil.

IL COMMENTO DI PADOAN (PD)

“I problemi per il paese sono cominciati quando questa maggioranza si è formata come dimostra l’andamento dello spread e le conseguenze recessive che ne sono seguite”. Così Piercarlo Padoan, ex ministro Pd dell’Economia al Giornale radio Rai. Chi accusa i precedenti governi dell’attuale recessione economica “fa un’affermazione o ignorante o in malafede, basta guardare i dati per rendersi conto”, commenta l’esponente democrat. “Se l’economia entra in un andamento negativo si perderanno tutti i benefici degli anni scorsi che avevano visto la crescita andare in su e il debito cominciare a scendere – sottolinea Padoan – In oltre quello che preoccupa è che nella legge di bilancio non ci sono spazi per poter reagire prontamente ad un’eventuale recessione prolungata. Dovrebbe esserci una manovra aggiuntiva per rispettare gli impegni con l’Europa ma dovrebbe esserci un cambiamento della composizione della legge di bilancio perché le misure bandiera di questa legge di bilancio non garantiscono affatto il sostegno della crescita della domanda”.

I TWEET E L’ANALISI DI GIUSEPPE LITURRI, EDITORALISTA DI START

PERCHE’ E’ COLPA (ANCHE) DELLE POLITICHE EUROPEE L’ECONOMIA FIACCA NELL’UE E IN ITALIA

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