Economia

Che cosa succede a Ing-Conto Arancio?

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Nuovi guai per Ing in Italia?

E’ quello che temono i vertici del gruppo bancario olandese sulla base delle ultime notizie.

CHE COSA SUCCEDE A ING-CONTO ARANCIO

Dopo lo stop di Bankitalia all’acquisizione di nuova clientela, per problemi in materia di applicazione delle norme antiriciclaggio, la banca olandese Ing – famosa per il Conto Arancio – è al centro di un’inchiesta aperta dalla Procura di Milano, che indaga proprio per riciclaggio sulla filiale italiana di Ing.

I NUMERI DI ING IN ITALIA

La banca del Conto Arancio conta in Italia 1,3 milioni di clienti tra retail e wholesale, con circa 100mila nuovi correntisti ogni anno, 140mila transazioni al giorno, 8.800 conti correnti aperti ogni mese. Il 96% dei clienti è digitale.

FOCUS SUL GRUPPO ING

L’istituto fa parte dell’olandese Ing Group, colosso bancario che ha registrato un utile netto di 4,7 miliardi di euro nel 2018, conta oltre 38 milioni di clienti nel mondo e 51mila dipendenti sparsi in 40 paesi.

ECCO LO SCOOP DEL SOLE 24 ORE SU ING

L’indagine della Procura milanese – ha svelato il Sole 24 Ore – ipotizza il reato di riciclaggio e per il momento è contro ignoti ma l’iscrizione della banca nel registro degli indagati potrebbe essere questione di ore, secondo fonti vicine alle indagini. Un atto d’ufficio. “Perché è quasi sicuro che anche Ing Italia – al pari delle piattaforme utilizzate per gli imbrogli – fosse del tutto ignara di quanto accadeva attraverso i propri conti online”, ha aggiunto il Sole.

I TERMINI DELL’INCHIESTA

Il raggiro seguiva uno schema sempre uguale, ha ricostruito il Sole: “Un annuncio per la vendita di un prodotto o per l’affitto di una casa pubblicato su piattaforme come Amazon o Airbnb, che erano del tutto ignare ed estranee all’estorsione, e l’attesa che qualcuno abboccasse all’amo. Una volta adescata la vittima, i truffatori chiedevano che l’articolo o l’affitto della casa per le vacanze venisse pagato direttamente su un conto online aperto presso Ing Direct bypassando i sistemi sicuri e a prova di truffe delle piattaforme utilizzate. Chi ci cascava perdeva i soldi e non vedeva neanche l’ombra dell’oggetto acquistato o dell’abitazione in affitto. E gli ignoti truffatori la passavano liscia, probabilmente nascosti dietro false identità”.

ECCO LA DECISIONE DELLA BANCA D’ITALIA

La Banca d’Italia ha sospeso la scorsa settimana le operazioni sulla nuova clientela della succursale italiana di Ing Bank. Il provvedimento per il gruppo olandese noto per il Conto Arancio è stato adottato dopo verifiche ispettive, condotte dal 1° ottobre 2018 al 18 gennaio 2019, dalle quali sono emerse carenze nel rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio. La clientela in essere, precisa Bankitalia, non è toccata dal provvedimento.

LA NOTA DI ING

Ing Bank ha comunicato di essere già attivamente impegnata nel rafforzare il suo complessivo sistema dei controlli antiriciclaggio. L’impegno a realizzare rapidamente un piano di rimedio per affrontare e rimuovere le carenze della succursale italiana consentirà alla Banca d’Italia di verificare che le debolezze sul fronte antiriciclaggio siano pienamente rimosse al fine di poter revocare il provvedimento. ING, spiega l’istituto in una nota, è stata informata da Banca d’Italia in merito ai risultati del report e “analizzerà i risultati dell’ispezione condotta da ottobre 2018 a gennaio 2019 e li approfondirà ulteriormente con Banca d’Italia”.

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