Economia

Banca Carige: i conti 2017, la sberla Bce e le tensioni Malacalza-Mincione

di

banche italiane centrali

La pagellina per nulla esaltante della Bce per Carige. I rilievi del collegio sindacale sui conti della banca ligure. E i sommovimenti nell’azionariato. Sono questi i temi che inevitabilmente saranno al centro dell’assemblea dei soci di Banca Carige anche se formalmente l’ordine del giorno prevede altro, ossia l’approvazione del bilancio 2017. Vediamo ora nel dettaglio le ultime novità, non troppo positive visto peraltro che i conti si chiudono in perdita, per il gruppo bancario presieduto da Paolo Fiorentino.

LA PAGELLA DI FRANCOFORTE

I “voti” della Bce a Banca Carige? Con l’esame srep del 2017, Francoforte ha classificato l’istituto ligure ad “alto rischio” attribuendogli un “giudizio complessivo” pari a 4, il voto più basso nella scala adottata dalla vigilanza, dopo aver rilevato “carenze e problematiche” su diversi aspetti, tra cui l’adeguatezza patrimoniale e il modello di business.

L’ESITO DELLA VERIFICA

L’esito dello srep, il processo annuale di revisione e valutazione prudenziale, emerge dalla documentazione messa a disposizione per l’assemblea di domani. L’esame, all’esito del quale vengono fissati i requisiti patrimoniali che la banca deve sostenere, ha imposto a Carige un Cet1 ratio dell’11,25%, con un requisito aggiuntivo del 3,25% rispetto al minimo dell’8%.

TUTTI I CONSIGLI

Tra le prescrizioni contenute nella srep letter, consegnata a Carige il 27 dicembre scorso, figura quella di comunicare “semestralmente” lo stato di attuazione del piano di smaltimento dei crediti deteriorati, di approvare entro il 30 marzo un piano strategico e operativo aggiornato ed entro il 31 marzo un quadro per la governance del rischio di credito aggiornato e un piano per le funzioni di segreteria del cda. Prima di distribuire dividendi, inoltre, Carige dovrà procurarsi l’assenso della vigilanza.

LA RELAZIONE DEI SINDACI

“La banca – si legge nella relazione dei sindaci al bilancio 2017 – ha avviato a partire da gennaio 2018 un articolato piano di remediation per ottemperare tempestivamente alle richieste dell’Autorità di Vigilanza”. Nel dettaglio le carenze rilevate dalla Bce – che il ceo Paolo Fiorentino sta cercando di affrontare con il piano industriale approvato a settembre e l’aumento di capitale chiuso a dicembre – riguardano 4 aree: da un lato il modello di business e l’adeguatezza patrimoniale, entrambe valutate 4 (rischio alto), dall’altro il rischio di liquidita’ e la governance e il risk management, valutate 3 (rischio medio).

I PROBLEMI DEL BUSINESS

Per quanto riguarda il modello di business, i problemi sono riferiti in particolare “alla debolezza della redditività, al rendimento dell’attivo e alle problematiche relative all’attuazione del piano industriale e alla sostenibilità” dell’istituto. In tema governance e risk management, le criticita’ riguardano, tra l’altro, il “funzionamento degli organi di amministrazione” e le “funzioni di controllo”. Sul fronte dell’adeguatezza patrimoniale pesa la “limitata capacita’ di assorbimento di perdite riferite al profilo di rischio sia le carenze individuate sui rischi di capitale”, riferiscono i sindaci.

L’ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea dei soci di Banca Carige si riunisce oggi per votare l’approvazione al bilancio 2017, chiuso con 388 milioni di perdita. E’ la prima voce dell’ordine del giorno e sarà l’occasione per tastare il polso ai rapporti interni alla banca, in particolare per vedere cosa pensa Malacalza Investimenti della gestione 2017, dopo che il vicepresidente Vittorio Malacalza ha lasciato anzitempo il cda che ha approvato il progetto di bilancio.

 

COME E’ ANDATA L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI CARIGE CON LE TENSIONI FRA MALACALZA E FIORENTINO

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