Economia

Che cosa c’è di nuovo negli stipendi dei bancari

di

conti correnti

Stipendi di gennaio più ricchi per i quasi 300.000 dipendenti delle banche italiane. Tutti i numeri in un report della Fabi

 

Buste paga di gennaio più ricche per i quasi 300.000 dipendenti delle banche italiane.

È scattato il 1° gennaio 2021, infatti, la seconda tranche di aumento contrattuale, per le lavoratrici e per i lavoratori bancari: si tratta degli aumenti stabiliti con il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro firmato il 19 dicembre 2021 dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali con l’Abi.

STIPENDI, LA BUONA NOTIZIA PER I BANCARI

La buona notizia interessa circa 290.000 dipendenti delle banche con contratto Abi (il settore del credito cooperativo ha un altro contratto collettivo e riguarda cica 37.000 addetti). La seconda tranche vale, in media, 70 euro mensili: si va da 48,94 euro per il primo livello contrattuale fino a 94,06 euro per un quadro direttivo di quarto livello.

CHE COSA PREVEDE IL RINNOVO DEL CONTRATTO DEI BANCARI

Con il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro della categoria era stato definito, complessivamente, un aumento medio mensile pari a 190 euro diviso in tre tranche: la prima, di 80 euro, è scattata a gennaio 2020; la seconda, da oggi, fa salire la retribuzione di 70 euro; la terza, di 40 euro, arriverà a dicembre 2022.

 

Il nuovo contratto di lavoro era stato approvato lo scorso marzo, non senza qualche difficoltà dovuta alla pandemia che ha reso più difficili le assemblee e la consultazione dei lavoratori, ha scritto oggi il Sole 24 Ore: “Un tema che va avanti e andrà ancora avanti, visti anche i ritmi con cui proseguono le vaccinazioni e che riguarda molti settori che in questi mesi hanno chiuso i rinnovi dei contratti nazionali o hanno fatto accordi nazionali o in azienda, approvati attraverso le assemblee da remoto. Proprio per questo motivo il settore bancario si è attrezzato in maniera tale da garantire il regolare svolgimento delle assemblee con un accordo pionieristico, siglato da Abi e dai sindacati, con cui ha dato il via alle assemblee da remoto, in via sperimentale fino al 31 marzo, «assicurando alle lavoratrici e ai lavoratori delle banche la possibilità di essere sempre ascoltati dai rappresentanti sindacali. Lavoratrici e lavoratori restano dunque al centro delle nostre priorità», spiega il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni“.

CHE COSA HA SCRITTO IL SOLE 24 ORE SUL CONTRATTO DEI BANCARI

Ha aggiunto il Sole: “I bancari, dispensando un servizio pubblico essenziale sono stati inseriti nel gruppo di lavoratori che potrà accedere alle vaccinazioni nella fase 3, da luglio a settembre, secondo quanto riferisce Sileoni, ma, in attesa di vedere gli sviluppi della pandemia e l’effetto dei vaccini, il settore bancario si è ulteriormente attrezzato in questa fase anche sulle modalità per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Dopo gli accordi siglati con Abi, nelle “zone rosse” del Paese è così tornato «l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale, lasciando a eventuali accordi di gruppo la possibilità di estendere questa e altre misure anche nelle zone gialle e arancioni – continua Sileoni -. Abbiamo anche ribadito che il lavoro agile o smart working verrà utilizzato come strumento di prevenzione, in questa fase di emergenza, per favorire il distanziamento»”.

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