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Cdp, Patrimonio Rilancio, Pnrr e non solo. Ecco i consigli delle grandi aziende al governo

Assonime

Consigli e auspici delle maggiori aziende italiane al governo su Cdp, Pnrr e non solo. Che cosa ha detto Patrizia Grieco, neo presidente di Assonime, l’associazione delle grandi società per azioni

 

Consigli e auspici delle grandi aziende italiane al governo su Cdp, Pnrr e non solo.

E’ quanto è emerso oggi dal discorso programmatico di Patrizia Grieco, eletta presidente di Assonime oggi nel corso dell’assemblea dell’associazione delle società per azioni.

Grieco succede a Innocenzo Cipolletta, giunto al termine del suo secondo mandato, non più rinnovabile, che diventa Presidente onorario e resta nel Consiglio Direttivo come membro di diritto.

Ecco i punti salienti del suo discorso di insediamento.

SULLA CRISI DI SOLVIBILITÀ DELLE IMPRESE GUARDARE ALLA FRANCIA

“Per le imprese strutturalmente sane la cui solvibilità sia a rischio a causa della crisi, alcuni paesi europei, come la Francia, hanno messo in atto dei piani di sostegno alla ricapitalizzazione, basati sull’offerta di una garanzia pubblica parziale sull’offerta di quasi equity da parte delle banche e degli investitori istituzionali”, ha affermato la presidente di Assonime, Patrizia Grieco, nel discorso di insediamento all’assemblea biennale, che propone di fare qualcosa di simile anche in Italia.

PIANO DI SOSTEGNO REPLICABLE IN ITALIA CON “PATRIMONIO RILANCIO” DI CDP

“Si tratta di un modello di sostegno che si potrebbe replicare in Italia, reindirizzando a tale scopo parte delle risorse già messe a disposizione attraverso il ‘Patrimonio rilancio‘ gestito da Cdp e che potrebbero essere impiegate per la copertura delle garanzie e per il finanziamento di un fondo di fondi dedicato all’offerta di quasi equity”. Il piano potrebbe rivolgersi in particolare alle imprese medio-piccole, che hanno una maggiore difficoltà di accesso diretto al mercato dei capitali e che potrebbero essere particolarmente esposte al rischio di razionamento del credito, compromettendone la capacità di sopravvivenza o di cogliere le nuove opportunità di crescita”.

NECESSARIO UN RAFFORZAMENTO DEGLI STRUMENTI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

Per l’Associazione delle società per azioni italiane, occorre anche “un rafforzamento degli strumenti di gestione dell’insolvenza e di ristrutturazione dei debiti, con meccanismi di ristrutturazione extra-giudiziali, forme ibride e più robuste procedure d’insolvenza, sia per fare ripartire le imprese in difficoltà, ma risanabili, sia per liquidare rapidamente le imprese compromesse. Per le imprese che abbiano principalmente esigenze di ristrutturazione finanziaria del debito occorrono strumenti stragiudiziali efficaci per rinegoziare termini e condizioni contrattuali con i propri fornitori e creditori, senza interrompere il flusso dei pagamenti, in modo da preservare la continuità aziendale. Servono anche accordi con i creditori che producano alcuni effetti di protezione, dalle azioni revocatorie e dalla responsabilità penale, o che consentano di accedere alle soluzioni concordate dopo aver raggiunto un consenso sul piano di ristrutturazione”.

SUL RECOVERY PLAN: SI RAFFORZI POTENZIALE CRESCITA O RISCHIO DA ALTO DEBITO

C’è stato anche un capitolo sul Pnrr nel discorso di Grieco. L’Italia faccia il massimo affinché il Piano nazionale di ripresa e resilienza alzi davvero il potenziale di crescita altrimenti c’è il rischio che torni sotto i riflettori dei mercati l’alto debito del Paese. È la valutazione della neo presidente di Assonime: nel Pnrr “è stata compiuta la scelta di utilizzare tutte le risorse disponibili, anche i prestiti, per aumentare la spesa pubblica a sostegno della crescita. Di conseguenza, l’indebitamento del settore pubblico salirà quest’anno a poco meno del 12% del Pil, il rapporto debito pubblico/Pil al 160 per cento. L’Italia quindi deve fare il massimo affinché investimenti e riforme aumentino davvero il potenziale di crescita della nostra economia, ad evitare il rischio che, finita l’euforia delle risorse europee, non riusciamo poi a ripagare i prestiti ricevuti”.

UNA CONSOB EUROPEA PER UNIONE MERCATI CAPITALI

Uno sguardo anche ai mercati dei capitali. Le imprese europee hanno bisogno di un mercato dei capitali “forte e integrato” ma il progetto di Unione dei mercati dei capitali (Cmu) segna il passo. “La creazione di un mercato dei capitali unico europeo richiede un’autorità unica di vigilanza. Il modello della Banca Centrale Europea può fornire un riferimento adeguato per la governance di una Consob europea”, ha consigliato Grieco. “La frammentazione dei mercati europei danneggia in particolare le imprese delle piazze finanziarie meno sviluppate e integrate internazionalmente, come quella italiana, che infatti ha visto un blocco quasi totale della di raccolta di capitali”.

RISULTATI MODESTI DAL PROGETTO UE CMU

Grieco sulla Cmu aggiunge: “Nonostante le alte ambizioni degli annunci, il progetto europeo ha prodotto sinora risultati modesti. Gli ostacoli strutturali all’integrazione dei mercati non sono stati rimossi; le regole restano eccessivamente onerose e disomogenee ed è mancata l’armonizzazione delle prassi di vigilanza; la creazione di operatori finanziari di scala europea è ostacolata dal permanere di una logica di promozione di campioni nazionali”.

INTERVENTI URGENTI PER OCCUPAZIONE GIOVANI E DONNI E CONTRO L’INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE

Non solo: intervenire con urgenza per favorire l’occupazione di giovani e donne e contrastare così anche l’invecchiamento della popolazione. È la richiesta che la neo presidente di Assonime, Patrizia Grieco, avanza a nome dell’associazione delle spa italiane. “Problemi gravissimi dell’economia italiana, non recenti ma aggravati dalla pandemia, sono la bassa partecipazione delle donne al mercato del lavoro e gli elevatissimi tassi di disoccupazione dei giovani. In entrambi i casi la situazione nel nostro Paese è molto peggiore di quella degli altri principali paesi europei e richiede azioni incisive”.

Secondo Grieco “la bassa partecipazione delle donne alla forza lavoro è indegna di un paese avanzato” ed a “livelli allarmanti il numero di giovani in Italia che non svolge alcuna attività di studio o di lavoro”. Per la neo presidente di Assonime “dobbiamo recuperare su questo fronte, che può contribuire a compensare l’invecchiamento della popolazione”.

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