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Cdp, ecco i numeri sui primi sei mesi del 2022

Cdp

Che cosa emerge dalla relazione finanziaria semestrale del gruppo Cassa depositi e prestiti

 

Salgono utile e netto e capitale disponibile di Cassa depositi e prestiti dopo il riassetto voluto dal nuovo vertice.

Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Dario Scannapieco con il presidente Giovanni Gorno Tempini ha approvato ieri la relazione finanziaria semestrale.

Ecco tutti i dettagli sulla semestrale del gruppo Cdp controllato dal ministero dell’Economia e partecipato dalle fondazioni bancarie

COME VA L’UTILE DI CDP

L’utile consolidato è più che raddoppiato a 3,7 miliardi, con il volano dell’Eni, partecipata al 26,21%, che ha contribuito con un risultato in crescita di 1,7 miliardi. In aumento anche l’utile netto della holding Cdp spa che tocca gli 1,487 miliardi (+8,9%): un utile da gestione caratteristica, ottenuto senza proventi straordinari derivanti dalla dismissione del portafoglio titoli.

IL CAPITALE DISPONIBILE DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Il capitale disponibile di Cdp spa è dato in salita a 1,4 miliardi dai 300 milioni del primo semestre 2021, grazie all’effetto delle cessioni di quote nel principio della rotazione di portafoglio (Bonifiche Ferraresi, Kedrion, Fii). Dietro il risultato, anche una gestione prudente dei dividendi, che dopo tre anni intorno all’80%-100% sono scesi al 55% (sull’utile di 2,4 miliardi del 2021).

LE NUOVE OPERAZIONI APPROVATE DA CDP

Ieri sono state approvate nuove operazioni per oltre 4 miliardi di euro: liquidità per «finanziamenti, rinegoziazioni e risorse addizionali per i plafond a sostegno di territori e imprese», dice una nota. Nel primo semestre il gruppo controllato dal Tesoro ha impegnato risorse per 11,5 miliardi e attivato investimenti per 28,5 miliardi, «con un effetto leva di 2,5 volte grazie all’attrazione di capitali addizionali», dice una nota. In linea con il piano strategico 2022-2024 è stata varata la policy «Diversità, equità e inclusione», finalizzata a promuovere questi valori all’interno e all’esterno del gruppo.

I NUMERI DI CDP IN SINTESI

Per Cdp spa i crediti sono saliti da 114 a 116 miliardi, la raccolta è aumentata dello 0,2% a 383 miliardi. Per l’intero gruppo, il patrimonio netto consolidato è salito da 35,4 a 38 miliardi, la raccolta dell’1% a 420 miliardi. L’attivo consolidato è diminuito a 485,4 miliardi (da 517,1 miliardi del 2021) «principalmente per il deconsolidamento di Sace».

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ECCO DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE DI CDP:

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP), presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato oggi la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022, presentata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco.

Il CdA ha anche approvato nuove operazioni per oltre quattro miliardi, che comprendono finanziamenti, rinegoziazioni e risorse addizionali per i plafond a sostegno di territori e imprese. Di questi, un miliardo dedicato all’istituzione di un plafond per finanziamenti a medio e lungo termine per le imprese colpite dalla crisi geopolitica ed energetica connessa al conflitto in Ucraina. Inoltre, in linea con il Piano Strategico 2022-2024 è stata varata la Policy ‘Diversità, Equità e Inclusione’ finalizzata a promuovere questi valori all’interno e all’esterno del Gruppo. Nel Consiglio dello scorso mese di giugno era stata invece approvata la prima Policy generale di finanziamento responsabile.

PRINCIPALI RISULTATI E ATTIVITÀ DEL SEMESTRE

Nel primo semestre dell’anno, il Gruppo CDP ha avviato gli interventi su tutti i tre pilastri trasformativi indicati dal Piano: i) Istituto promozionale di sviluppo, ii) advisory e gestione di fondi di terzi e iii) strategie settoriali e policy di finanziamento e investimento.

Con riferimento agli strumenti finanziari attivati come Istituto promozionale di sviluppo, nel semestre il Gruppo CDP ha impegnato risorse per circa 11,5 miliardi3, in linea con gli 11,6 miliardi del primo semestre del 20214 e con un focus crescente su impieghi ad alto impatto per il Paese.

L’attività del Gruppo ha consentito l’attivazione di investimenti per complessivi 28,5 miliardi di euro, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate nel periodo.

Con riguardo agli ulteriori due pilastri del Piano, tra le iniziative del semestre si evidenziano: l’avvio del sostegno di CDP alle amministrazioni titolari degli interventi PNRR, con attività di advisory e gestione di fondi pubblici, l’approvazione delle prime tre linee guida strategiche settoriali, del Piano ESG e della Policy generale di finanziamento responsabile.

In merito alle voci patrimoniali, il totale attivo di CDP SpA si attesta a 411 miliardi, in lieve riduzione rispetto al dato di fine 2021 (413 miliardi), con uno stock di crediti in crescita a 116 miliardi (114 miliardi a fine 2021).

Con riguardo ai risultati economici, l’utile netto di CDP SpA è di circa 1,5 miliardi, in crescita di oltre 120 milioni (+9%) rispetto al primo semestre dello scorso anno. Un risultato raggiunto nonostante la riduzione dei proventi derivanti dalla gestione del portafoglio titoli. L’utile netto consolidato è pari a 3,7 miliardi (1,4 miliardi nel primo semestre 2021), un incremento riconducibile in gran parte al contributo di ENI (+1,7 miliardi rispetto al primo semestre 2021).

CDP SPA

Risorse impegnate: 11,3 miliardi di euro (11,5 miliardi nel primo semestre 2021)
Utile netto: 1,5 miliardi di euro (1,4 miliardi nel primo semestre 2021)
Totale attivo: 411 miliardi di euro (413 miliardi a fine 2021)
Crediti: 116 miliardi di euro (114 miliardi a fine 2021)
Raccolta complessiva: 383 miliardi di euro (382 miliardi a fine 2021)
Patrimonio netto: 25 miliardi di euro (25,3 miliardi a fine 2021)

GRUPPO CDP

Risorse impegnate: 11,5 miliardi di euro (11,6 miliardi nel primo semestre 2021)
Utile del Gruppo CDP ante imposte: 1,1 miliardi di euro (1,2 miliardi nel primo semestre 2021)
Utile netto consolidato: 3,7 miliardi di euro (1,4 miliardi nel primo semestre 2021)
Utile netto consolidato di pertinenza della Capogruppo CDP SpA: 2,8 miliardi di euro (0,3 miliardi nel primo semestre 2021)
Totale attivo consolidato: 485,4 miliardi di euro (517,1 miliardi a fine 2021)
Patrimonio netto consolidato: 38 miliardi di euro (35,4 miliardi a fine 2021)

Per ulteriori dettagli sui principali risultati si rinvia ai paragrafi successivi.

“In un contesto internazionale che sta generando incertezza sulle prospettive di crescita a livello nazionale ed europeo, anche grazie ai risultati positivi di questo primo semestre CDP continua a garantire il suo sostegno al tessuto produttivo italiano. Come conferma il pacchetto di misure da 4 miliardi approvato a favore dell’economia reale”. Dichiara il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini che sottolinea anche la forte attenzione che Cassa dedica alle persone e alla loro unicità: “Un altro segnale concreto in questa direzione arriva dalla prosecuzione del percorso delle nuove policy come previsto dal Piano Strategico 2022-2024, con l’approvazione in Consiglio di Amministrazione della nuova Policy su Diversità, Equità e Inclusione, che definisce i principi ispiratori e le modalità operative per promuovere questi valori nell’ecosistema di Cassa”.

“I risultati positivi di questo primo semestre, in un periodo complesso da un punto di vista geopolitico e climatico, mostrano come Cassa stia proseguendo con determinazione verso gli obiettivi del Piano Strategico 2022-2024, cominciando a raccogliere i frutti del suo impegno sia in merito alle iniziative di business sia rispetto all’impatto generato sulla collettività”, evidenzia l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Dario Scannapieco. “Con 11,5 miliardi di euro di risorse impegnate e 28,5 miliardi di investimenti complessivamente attivati a favore di imprese, infrastrutture, PA e cooperazione internazionale, CDP rafforza il ruolo di istituzione al servizio della crescita del Paese. Inoltre, anche grazie all’attività di advisory e al lancio della piattaforma ‘Capacity Italy’, prosegue il percorso avviato da Cassa per offrire alle amministrazioni centrali e locali un sostegno concreto alla realizzazione del PNRR”.

UN MILIARDO PER FINANZIARE LE IMPRESE COLPITE DALLA CRISI GEOPOLITICA ED ENERGETICA

Il CdA odierno ha poi approvato nuove operazioni per oltre quattro miliardi, che comprendono finanziamenti, rinegoziazioni e risorse addizionali per i plafond a sostegno di territori e imprese. Di questi, un miliardo per finanziamenti a medio e lungo termine per le imprese colpite dal contesto geopolitico ed energetico connesso al conflitto in Ucraina.

I destinatari dell’iniziativa sono le aziende di medie e grandi dimensioni che intraprendono nuovi programmi di investimento, nonostante negli ultimi sei mesi abbiano registrato una riduzione del fatturato, o dei margini, in conseguenza degli effetti indiretti della crisi e dell’aumento del costo delle materie prime.

Tre le finalità della nuova linea operativa: 1) Sostenere la crescita delle aziende, anche alla luce del contesto problematico delle catene di approvvigionamento e dei rincari dei fattori produttivi (es. energia e gas); 2) Riportare in Italia le attività precedentemente delocalizzate all’estero (reshoring); 3) Intervenire a favore di progetti che contribuiscano ad accelerare la transizione energetica.

LA POLICY “DIVERSITÀ, EQUITÀ E INCLUSIONE”

In linea con il Piano Strategico 2022-2024, il CdA ha approvato la Policy su ‘Diversità, Equità e Inclusione’ che definisce i principi ispiratori e le modalità operative per promuovere internamente ed esternamente questi valori.

La policy ha stabilito quattro macro ambiti di intervento:

Persone: valorizzare l’unicità dell’individuo in materia di selezione e assunzione, retribuzione, formazione e sviluppo, conciliazione vita privata-lavorativa, sensibilizzazione e consapevolezza.

Business: considerare la diversità come uno dei criteri di valutazione per le scelte di finanziamento e investimento, favorendo programmi con un impatto sociale positivo e con particolare attenzione ai progetti volti a garantire l’inclusione lavorativa.

Fornitori: nell’ambito del processo di selezione, tenere in considerazione criteri che favoriscano le pari opportunità, generazionali e di genere, e promuovano diversità, equità e inclusione.

Cultura e comunicazione: promuovere e verificare l’adeguata e costante rappresentanza delle diversità, in particolare quella di genere, nei convegni, negli appuntamenti istituzionali e nelle comunicazioni.

Per garantirne la piena trasparenza e un approccio aderente ai criteri ESG, la Politica è stata oggetto di una consultazione con associazioni, esperti di sostenibilità e rappresentanti della società civile. La Policy sarà sottoposta a monitoraggio periodico dell’impatto generato.

Sempre nel corso del primo semestre e in linea con il Piano Strategico 2022-2024, lo scorso 22 giugno è stata approvata la prima Policy generale di finanziamento responsabile, ossia lo strumento di indirizzo delle attività di business volte a generare impatti positivi e misurabili in termini sociali, economici e ambientali.

I RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI E LE ATTIVITÀ DEL SEMESTRE

L’attività del Gruppo CDP

Nel primo semestre dell’anno, con riferimento al pilastro “Istituto promozionale di sviluppo”, il Gruppo CDP5 ha impegnato risorse per circa 11,5 miliardi di euro, in linea con il primo semestre del 2021 (11,6 miliardi)6 attraverso 5 linee di intervento: Infrastrutture e Pubblica Amministrazione, Finanziamento e internazionalizzazione delle imprese, Cooperazione internazionale e finanza per lo sviluppo, Equity, Real Estate.

Riguardo alle attività relative a Infrastrutture e Pubblica Amministrazione, sono stati impegnati circa 4,1 miliardi di euro. Tra le operazioni a favore della PA, si segnala il rifinanziamento per 2,1 miliardi del debito regionale a condizioni più favorevoli e il sostegno con 37 milioni all’ammodernamento e all’efficientamento della rete idrica in Veneto.

In riferimento a Finanziamento e internazionalizzazione delle imprese sono stati impegnati circa 2,5 miliardi di euro. Fra le operazioni più importanti c’è l’accordo con Medio Credito Centrale (MCC) e Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) per aumentare di 6,4 miliardi l’impegno di CDP in favore del Fondo di Garanzia per le PMI volto ad accelerare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese7. Si evidenzia anche la concessione di un finanziamento di 250 milioni a Gruppo BCC Iccrea per la realizzazione di progetti delle aziende per la transizione ecologica.

Rispetto alla Cooperazione internazionale e alla finanza per lo sviluppo, sono stati impegnati 175 milioni di euro. In questo ambito si segnalano il sostegno con 100 milioni di euro agli investimenti green in Africa attraverso l’accordo con Africa Finance Corporation e l’impegno di 35 milioni di dollari nel fondo AfricInvest IV a favore della crescita delle imprese africane.

Con riguardo all’Equity, sono stati impegnati circa 4,6 miliardi di euro. Tra le diverse attività: il contributo alla realizzazione di un vasto piano di investimenti sulla rete autostradale italiana, mediante l’acquisizione di una quota di controllo in Autostrade per l’Italia (ASPI) e la liberazione di risorse per effetto delle dismissioni deliberate nel semestre, come nel caso di B.F. SpA, in applicazione del principio di rotazione del capitale. Si segnala anche il sostegno a iniziative in ambito eolico, con lo scopo di favorire la transizione energetica.

Nel settore Real Estate sono stati impegnati 37 milioni di euro. Fra le principali attività si segnalano la creazione di oltre 500 alloggi sociali, tramite progetti promossi dal FIA, e la cessione dell’area di Segrate, al termine di una procedura competitiva a carattere internazionale.

Con riferimento al pilastro “Advisory e gestione fondi di terzi”, nel corso del semestre il Gruppo CDP ha ulteriormente aumentato il proprio sostegno alla PA, potenziando le attività di advisory per la realizzazione di investimenti e di gestione di mandati su fondi pubblici. In questo ambito, si ricorda la firma dei Piani di Attività a beneficio di sei amministrazioni titolari degli interventi PNRR e il lancio della piattaforma ‘Capacity Italy’. Si segnala, poi, la gestione di oltre 800 milioni a sostegno della PA anche in ambito PNRR e gli interventi a favore dei Paesi in via di Sviluppo, tramite il Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo.

Infine, riguardo al pilastro “Strategie settoriali e policy di finanziamento e investimento”, il Gruppo ha avviato i lavori per la definizione di strategie settoriali e policy di finanziamento e investimento che consentano di indirizzare i propri interventi nei settori in grado di generare un maggiore impatto positivo per il Paese. A tal riguardo, si segnala la pubblicazione delle prime tre linee guida strategiche settoriali dedicate a transizione energetica, infrastrutture sociali e digitalizzazione, l’approvazione della policy di finanziamento sostenibile e del Piano ESG per definire gli obiettivi di sostenibilità di CDP in linea con le migliori pratiche internazionali.

RISULTATI ECONOMICO-PATRIMONIALI

CDP SpA

Con riguardo ai risultati economici di CDP SpA, l’utile netto è risultato di circa 1,5 miliardi, in crescita di 122 milioni (+9%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, risultato raggiunto nonostante la riduzione dei proventi derivanti dalla gestione del portafoglio titoli. In particolare: i) margine di interesse pari a 902 milioni, in lieve aumento rispetto al primo semestre 2021 (856 milioni); ii) dividendi pari a 870 milioni, in aumento rispetto al dato del primo semestre 2021 (547 milioni) principalmente per il maggior contributo di ENI e CDP Equity; iii) altri ricavi netti pari a 198 milioni, in riduzione rispetto al dato del primo semestre 2021 (478 milioni) per i minori proventi derivanti dalla gestione del portafoglio titoli; iv) costo del rischio sostanzialmente nullo, in linea con il dato del primo semestre 2021, derivante dall’effetto combinato di riprese di valore nette sul portafoglio crediti e rettifiche di valore nette sul portafoglio equity. Il cost/income ratio, pari al 6%, è in linea con il primo semestre 2021.

Riguardo alle voci patrimoniali, il totale attivo risulta pari a 411 miliardi (-0,4% rispetto a fine 2021) ed è costituito prevalentemente da: i) disponibilità liquide e altri impieghi di tesoreria, pari a 178 miliardi, in riduzione rispetto al dato registrato a fine 2021 soprattutto per l’estinzione del deposito di SACE a seguito del trasferimento al MEF della partecipazione detenuta nella società; ii) crediti, pari a 116 miliardi, in aumento rispetto al saldo di fine 2021 principalmente per i volumi di finanziamento agli Enti Pubblici; iii) titoli di debito, pari a 71 miliardi, in crescita rispetto al dato di fine 2021 per effetto degli acquisti effettuati nel semestre e dei titoli di Stato ricevuti dal MEF in contropartita del trasferimento della partecipazione in SACE; iv) partecipazioni e fondi, pari a 37 miliardi, in linea rispetto al dato di fine 2021 in quanto l’impatto derivante dal trasferimento di SACE al MEF è stato sostanzialmente compensato dall’acquisizione della partecipazione in Autostrade per l’Italia da parte di CDP Equity (per il tramite di Holding Reti Autostradali).

La raccolta si attesta a circa 383 miliardi, in crescita dello 0,2% rispetto al dato di fine 2021. Nello specifico: i) raccolta postale pari a 280 miliardi, in riduzione rispetto a fine 2021 per la dinamica della raccolta netta CDP e degli interessi maturati a favore dei risparmiatori; ii) raccolta da banche e clientela pari a 84 miliardi, in crescita rispetto a fine 2021 in particolare per l’incremento della raccolta a breve termine sul mercato monetario; iii) raccolta obbligazionaria pari a 18 miliardi, in riduzione rispetto a fine 2021 per le scadenze obbligazionarie registrate nel semestre e la diminuzione dei Commercial Paper.

Il patrimonio netto, infine, è pari a 25 miliardi, in lieve riduzione rispetto a fine 2021 (-1%) per effetto dei dividendi distribuiti e della riduzione delle riserve da valutazione relative alle attività finanziarie valutate a fair value, riconducibile principalmente al nuovo scenario dei tassi, parzialmente compensati dagli utili maturati nel semestre.

Gruppo CDP

Il risultato d’esercizio ante imposte del Gruppo CDP8 si attesta a 1,1 miliardi, in lieve riduzione rispetto al primo semestre 2021 (-136 milioni).

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato include anche società sulle quali la Capogruppo non esercita direzione e coordinamento (tra cui rilevanti controllate quotate quali SNAM, Terna, Italgas, Fincantieri e collegate quotate quali ENI, Poste, Saipem, WeBuild e Nexi).

L’utile netto consolidato è di oltre 3,7 miliardi, in significativa crescita rispetto al periodo di confronto (+2,4 miliardi), un incremento riconducibile in gran parte al contributo di ENI (+1,7 miliardi rispetto al primo semestre 2021). L’utile di pertinenza della Capogruppo si attesta a 2,8 miliardi (+2,6 miliardi rispetto al primo semestre 2021).

Il totale dell’attivo patrimoniale consolidato è superiore a 485 miliardi, in diminuzione di circa il 6% (circa 32 miliardi) rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente principalmente per effetto del deconsolidamento del gruppo SACE.

La raccolta complessiva sfiora i 420 miliardi, in aumento dell’1% rispetto alla fine del 2021. La voce accoglie principalmente la raccolta postale della Capogruppo, la raccolta da banche e le emissioni obbligazionarie di CDP e dei gruppi Terna, Snam, Italgas ed Ansaldo Energia.

Il patrimonio netto consolidato, pari a 38 miliardi, è in aumento di 2,6 miliardi rispetto alla fine dello scorso esercizio (35,4 miliardi) per le dinamiche incrementative associate al risultato del semestre, alle altre componenti reddituali, al collocamento da parte di Terna di strumenti ibridi per circa un miliardo di euro, parzialmente compensate dalla variazione negativa dovuta alla distribuzione dei dividendi.

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