Economia

Cdp, che cosa farà la Cassa depositi e prestiti per le imprese. Le novità del decreto

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Cdp borsa

Tutti i dettagli sulle novità che emergono dal decreto Cura Italia approvato ieri dal Consiglio dei ministri con il ruolo del gruppo Cassa depositi e prestiti (Cdp)

Che cosa prevede il decreto Cura Italia per le imprese? E quale sarà il ruolo del gruppo Cassa depositi e prestiti? Ecco tutti i dettagli su questi aspetti che emergono dal provvedimento approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri.

CHE COSA PREVEDE IL DECRETO CURA ITALIA PER CDP

Il decreto legge ”Cura Italia” mette in campo alcune misure volte ad avviare importanti strumenti del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) a supporto del sistema produttivo nazionale colpito dall’emergenza epidemiologica in corso. Cassa Depositi e Prestiti, grazie alla disposizione contenuta all’articolo 56 del Decreto legge, metterà a disposizione un plafond per il rilascio di garanzie fino all’80% del valore dei finanziamenti erogati dalle banche al fine di agevolare l’afflusso di liquidità a imprese operanti in settori particolarmente colpiti dall’emergenza epidemiologica da ”Covid-19”.

GLI STRUMENTI

Lo strumento, grazie allo stanziamento di risorse pubbliche pari a 500 milioni di euro, potrà garantire nuovi finanziamenti fino a 10 miliardi di euro rivolti alle società Mid e Large Corporate italiane. L’iniziativa, — subordinata alla sua approvazione da parte del cda di Cdp e che, una volta convertito il Decreto legge, necessiterà di un Decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze — permette di facilitare l’accesso al credito in questa fase congiunturale estremamente delicata ed è rivolta principalmente ad aziende di medie e grandi dimensioni.

IL FONDO DI GARANZIA

In questa prospettiva, la misura è pienamente complementare con il ”Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” del Ministero dello Sviluppo Economico che assiste Piccole e Medie Imprese e Professionisti. Il Decreto legge ”Cura Italia”, all’articolo 69 del provvedimento, ha inoltre potenziato la dotazione del Fondo 394 per l’internazionalizzazione gestito dalla controllata Simest (gruppo Cdp).

IL POTENZIAMENTO DEL FONDO

Con la norma contenuta nel Dl, il Fondo viene potenziato con ulteriori stanziamenti, risorse che saranno veicolate per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane sotto forma di contributi a fondo perduto. L’intervento aumenta sensibilmente la capacità di sostegno del Fondo 394/81 alle strategie di sviluppo internazionale delle Pmi italiane, rispondendo tempestivamente alle attuali esigenze di sostegno delle piccole e medie imprese per far fronte alla difficile congiuntura economica legata all’emergenza Coronavirus.

LE ALTRE RISORSE DI CDP

Le misure approvate ieri dal Cdm si aggiungono ai 7 miliardi di risorse che il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha già attivato per far fronte alla diffusione del Coronavirus. Si tratta: dell’ampliamento da 1 a 3 miliardi del plafond ”Piattaforma Imprese”, da erogare alle pmi e mic cap a tassi calmierati attraverso il sistema bancario. Queste risorse sono immediatamente disponibili e serviranno a sostenere investimenti ed esigenze di capitale circolante delle imprese nazionali.

DOSSIER EXPORT

Per supportare le attività di export e internazionalizzazione, Sace ha previsto interventi per ulteriori 4 miliardi di euro, in prospettiva del Piano per la Promozione del Made in Italy coordinato da Maeci, Ice e Gruppo Cdp presieduto da Giovanni Gorno Tempini e guidato dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo. Si tratta di iniziative volte sia a sostenere le necessità di capitale circolante, sia a rilanciare le esportazioni e diversificare i propri mercati di riferimento. A queste si associano il potenziamento dei finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese, gestiti da Simest, e il differimento del pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020 dei mutui degli 8 comuni in Lombardia e di 1 comune in Veneto individuati dal dpcm 23.2.2020, che potranno corrispondere le somme dovute in un periodo di 10 anni, a partire dal 2021.

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