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Cdp

Tutti i numeri 2023 di Cassa depositi e prestiti

Che cosa emerge dal bilancio 2023 di Cassa depositi e prestiti (Cdp).

Numeri in crescendo per Cdp.

Il cda di Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il bilancio 2023 con l’utile netto a un livello mai raggiunto in precedenza di 3,1 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto ai 2,5 miliardi dello scorso anno, “grazie anche all’aumento del margine di interesse e al maggior contributo delle società del gruppo in termini di dividendi”. L’utile netto consolidato è pari a 5 miliardi, in riduzione di 1,8 miliardi di euro (-26%). La variazione – spiega Cdp – è principalmente riconducibile all’effetto della valutazione a patrimonio netto di Eni.

Ecco in sintesi i principali numeri del bilancio 2023 di Cdp (Cassa depositi e prestiti).

L’UTILE RECORD DI CDP

Cdp chiude il 2023 con un utile netto che per la prima volta supera i 3 miliardi. Il cda presieduto da Giovanni Gorno Tempini ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato. L’utile netto cresce quindi del 23%, per la prima volta sopra i 3 miliardi dai 2,5 miliardi dello scorso anno). Il consolidato è pari a 5 miliardi.

COME VA IL PATRIMONIO NETTO DI CDP

“Il patrimonio netto, pari a 27,9 miliardi, è in crescita dell’8% rispetto alla fine del 2022 grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in coerenza con le ipotesi di Piano”, spiega Cassa depositi e prestiti.

LE RISORSE IMPEGNATE

Nel 2023 il gruppo Cdp ha impegnato risorse per circa 20,1 miliardi, in riduzione rispetto al 2022, anno che includeva operazioni straordinarie per 12,7 miliardi. “Ciò ha consentito di attivare complessivamente 53,8 miliardi di investimenti, con un effetto leva di 2,7 volte le risorse impegnate nel periodo, grazie all’attrazione di risorse da investitori e co-finanziatori terzi. Nello stesso periodo, Cdp ha impegnato risorse per 19,6 miliardi di euro”.

LO STOCK DI CREDITI

Lo stock di crediti di Cdp a sostegno di imprese, pubblica amministrazione, infrastrutture e cooperazione internazionale è pari a 124 miliardi, in aumento di 3,2 miliardi di euro rispetto al 2022 (+3%).

LA RACCOLTA

La raccolta è pari a 362 miliardi, di cui 285 relativi alla raccolta postale. La raccolta obbligazionaria è pari a 18 miliardi, in aumento del 6% rispetto ai 17 miliardi del 2022, anche grazie al collocamento del primo Green Bond e alla prima emissione obbligazionaria in dollari di Cdp (Yankee Bond).

LE PAROLE DI SCANNAPIECO SUL FUTURO DEL VERTICE CDP

“Le scelte spettano agli azionisti, noi continuiamo a lavorare con intensità”. Risponde così Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa spa a chi gli chiede del prossimo rinnovo dei vertici. L’indicazione dell’amministratore delegato spetta al Tesoro, quella del presidente alle Fondazioni azioniste di minoranza. Scannapieco – come sottolinea l’agenzia Radiocor – ha anticipato che il dividendo proposto ai soci in assemblea rispetterà il vincolo del 55% del payout per tenere conto della sostenibilità di Cassa nel lungo termine e allo stesso tempo remunerare gli azionisti.

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DI SEGUITO UN ESTRATTO DEL COMUNICATO STAMPA DI CDP:

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP), presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023 del Gruppo CDP inclusa nel quarto Bilancio integrato, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco. Il progetto di Bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti che verrà convocata dal Consiglio di Amministrazione.

Il CdA ha approvato anche nuove operazioni a favore di imprese e infrastrutture per un valore complessivo di circa 1,4 miliardi di euro.

Principali risultati economico-finanziari del 2023

L’utile netto di CDP SpA si è attestato al livello mai raggiunto in precedenza di 3,1 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto ai 2,5 miliardi dello scorso anno, grazie anche all’aumento del margine di interesse e al maggior contributo delle società del Gruppo in termini di dividendi. L’utile netto consolidato è pari a 5 miliardi, in riduzione di 1,8 miliardi di euro (-26%). La variazione è principalmente riconducibile all’effetto della valutazione a patrimonio netto di ENI.

Il patrimonio netto, pari a 27,9 miliardi, è in crescita dell’8% rispetto alla fine del 2022 grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in coerenza con le ipotesi di Piano.

In linea con il suo ruolo di Istituto Nazionale di Promozione, nel 2023 il Gruppo CDP ha impegnato risorse per circa 20,1 miliardi, in riduzione rispetto al 2022, anno che includeva operazioni straordinarie per 12,7 miliardi. Ciò ha consentito di attivare complessivamente 53,8 miliardi di investimenti, con un effetto leva di 2,7 volte le risorse impegnate nel periodo, grazie all’attrazione di risorse da investitori e co-finanziatori terzi. Nello stesso periodo, CDP SpA ha impegnato risorse per 19,6 miliardi di euro.

Lo stock di crediti di CDP a sostegno di imprese, Pubblica Amministrazione, infrastrutture e cooperazione internazionale è pari a 124 miliardi, in aumento di 3,2 miliardi di euro rispetto al 2022 (+3%).

Numeri che confermano la solidità del nuovo approccio di CDP, come definito dai pilastri trasformativi del Piano Strategico.

La raccolta è pari a 362 miliardi, di cui 285 relativi alla raccolta postale. La raccolta obbligazionaria è pari a 18 miliardi, in aumento del 6% rispetto ai 17 miliardi del 2022, anche grazie al collocamento del primo Green Bond e alla prima emissione obbligazionaria in dollari di CDP (“Yankee Bond”).

CDP SpA

Utile netto: 3,1 miliardi di euro (2,5 miliardi di euro nel 2022)

Crediti: 124 miliardi di euro (121 miliardi di euro nel 2022)

Risorse impegnate: 19,6 miliardi di euro (30,2 miliardi di euro nel 2022)

Risparmio postale: 285 miliardi di euro (281 miliardi di euro nel 2022)

Patrimonio netto: 27,9 miliardi di euro (25,7 miliardi di euro nel 2022)

Gruppo CDP

Utile netto consolidato: 5,0 miliardi di euro (6,8 miliardi di euro nel 2022)

Utile netto consolidato di pertinenza della Capogruppo CDP SpA: 3,3 miliardi di euro (5,4 miliardi di euro nel 2022)

Risorse impegnate: 20,1 miliardi di euro (30,6 miliardi di euro nel 2022) 4

Totale attivo consolidato: 475 miliardi di euro (478 miliardi di euro nel 2022)

Patrimonio netto consolidato: 41,8 miliardi di euro (39,4 miliardi di euro nel 2022), di cui 25,7 miliardi di euro del Gruppo (23,4 miliardi di euro nel 2022)

Avanzamento del Piano Strategico

A due anni dall’avvio del Piano Strategico, CDP chiude il 2023 con un modello operativo e di business riorientato verso un chiaro obiettivo: promuovere lo sviluppo sostenibile del Paese realizzando un significativo impatto a livello economico, sociale ed ambientale.

Nel biennio 2022-23 il Gruppo CDP ha pienamente superato gli obiettivi di avanzamento di business, operativi ed economico-finanziari fissati nel Piano Strategico 2022-24. Nel dettaglio, le risorse impegnate dal Gruppo hanno raggiunto complessivamente i 50,7 miliardi, un ammontare che equivale al 78% del target prefissato per il triennio e ben oltre gli obiettivi di Piano. Gli investimenti attivati hanno superato il 100% del target triennale, attestandosi a 133,5 miliardi, un valore pari a 2,6 volte le risorse impegnate nel periodo. A fine 2023, lo stock di crediti è aumentato dell’8% attestandosi a 124 miliardi, rispetto ai 114 miliardi del 2021.

I volumi raggiunti si affiancano al completamento dei principali interventi previsti sui tre pilastri trasformativi indicati dal Piano Strategico:

1. Strumenti finanziari a supporto di imprese e P.A.

Con riferimento al primo pilastro, è stato consolidato il ruolo a sostegno delle imprese e del territorio, con oltre 62.000 aziende ed enti serviti nel biennio, sulla base di un approccio complementare e addizionale al mercato e sfruttando le sinergie con il canale bancario. Sono stati ampliati gli strumenti a sostegno dell’innovazione, crescita e internazionalizzazione delle aziende italiane e dello sviluppo del settore infrastrutturale, incentivati investimenti in settori prioritari per il Paese e concentrate le risorse verso interventi ad alto impatto, anche attraverso strumenti finanziari innovativi. Ciò è stato possibile anche grazie ad un più efficiente ricorso ai fondi dei programmi Ue, che vedono CDP leader fra le proprie omologhe in Europa con oltre 1 miliardo di risorse europee a sostegno degli investimenti in Italia.

Anche nel ruolo di Istituzione Finanziaria italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, CDP ha potenziato la propria azione, impegnando nel biennio 2022-23 risorse complessivamente pari a 1,4 miliardi di euro, rispetto ai 500 milioni del biennio 2020-21. È stato avviato un piano di aperture di sedi in Paesi Extra-Ue, a Belgrado in Serbia e nel primo trimestre 2024 a Il Cairo in Egitto e a Rabat in Marocco, per rafforzare la propria attività a favore della crescita sostenibile nelle economie emergenti. CDP ricopre inoltre il ruolo di gestore del Fondo Italiano per il Clima, nato per promuovere interventi di adattamento e contrasto al cambiamento climatico.

2. Advisory e gestione di fondi pubblici

In merito al secondo pilastro, la storica attività di finanziamento agli enti pubblici è stata affiancata dall’assistenza tecnico-operativa (attività di advisory) e dalla gestione di fondi di terzi, al fine di consentire un miglioramento della capacità di spesa della P.A. e indirizzare le risorse nazionali ed europee, anche del PNRR, verso i progetti a più alto impatto, supportandone la realizzazione. In questo contesto sono state sostenute 17 Amministrazioni Centrali titolari di investimenti nell’attuazione di oltre 90 misure del Piano per un valore complessivo di circa 50 miliardi di euro. Nell’ambito dell’operatività di mandate management le risorse complessivamente assegnate nel biennio hanno superato i 2,2 miliardi ed è stato siglato il primo accordo con una Regione per fornire consulenza nella gestione dell’utilizzo dei Fondi Europei (in Emilia-Romagna con il Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale, FEASR).

3. Analisi settoriale e valutazione d’impatto

Questa operatività si inserisce nell’approccio definito con il terzo pilastro, che, al tradizionale binomio rischio–rendimento, ha aggiunto la dimensione dell’impatto, ovvero un criterio di valutazione delle scelte di business basato anche sugli effetti che gli interventi generano a favore dello sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese. CDP ha rafforzato la capacità tecnica di indirizzo delle proprie scelte di finanziamento e investimento sviluppando 11 policy e linee guida settoriali, si è dotata di competenze, processi e strumenti necessari a valutare ex-ante ed ex-post i progetti sostenuti, ed ha integrato la sostenibilità nel modello operativo anche consolidando la governance.

Nel biennio, inoltre, confermando l’impegno nei settori chiave del Paese anche mediante nuovi investimenti e il supporto alle partecipate strategiche, CDP ha adottato un approccio prudente nella gestione del patrimonio attraverso il principio della rotazione del capitale (con oltre 1 miliardo di risorse liberate tramite la cessione di partecipazioni o dismissioni immobiliari per successivi nuovi impieghi), e attraverso il crowding-in (attraendo circa 2,5 miliardi di risorse di terzi nei fondi di Venture Capital, Private Equity e Infrastrutture).

Particolare attenzione è stata rivolta allo sviluppo all’estero, passato, tra le altre cose, dal rafforzamento della collaborazione con le omologhe europee, anche grazie alla Presidenza CDP della European Long-Term Investors Association (ELTI) e al potenziamento dell’ufficio di Bruxelles, che ha agevolato iniziative di sistema sui temi chiave per l’Italia. Sono state inoltre consolidate le relazioni con gli investitori internazionali, ad esempio nell’ambito dei roadshow svolti negli Stati Uniti e nel Golfo Persico.

Sul fronte della sostenibilità, l’impegno di CDP è stato riconosciuto da due agenzie di rating: Moody’s Analytics ha migliorato per due anni consecutivi la valutazione ESG di CDP, alzandola di sei punti, mentre a inizio 2024 Morningstar Sustainalytics ha collocato CDP al primo posto al mondo nelle categorie ‘Banche’ e ‘Banche di Sviluppo’.

I risultati economico-finanziari del 2023

L’attività del Gruppo CDP

Per quanto riguarda le attività e gli strumenti finanziari a supporto del Paese, nel corso del 2023, il Gruppo CDP ha impegnato risorse per 20,1 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 2022, anno che includeva significative operazioni one-off. Nello stesso periodo, la Capogruppo CDP SpA ha impegnato risorse per 19,6 miliardi di euro. Nel corso dell’anno, l’attività del Gruppo CDP ha consentito l’attivazione di investimenti per complessivi 53,8 miliardi, con un effetto leva di 2,7 rispetto alle risorse impegnate.

L’attività del Gruppo CDP si è focalizzata su sei aree di intervento: Finanziamento alle imprese ed alle Istituzioni Finanziarie, Pubblica Amministrazione, Infrastrutture, Cooperazione internazionale e finanza per lo sviluppo, Equity e Real Estate.

Ø A favore di Imprese e Istituzioni Finanziarie sono state impegnati 11,6 miliardi. Nel dettaglio:

il sostegno all’accesso al credito delle PMI attraverso circa 6 miliardi di risorse impegnate tramite il canale bancario;
la vicinanza alle imprese con oltre il 50% delle operazioni realizzate nell’anno a favore di nuovi clienti con 121 finanziamenti diretti verso aziende di medie e grandi dimensioni (+20% rispetto al 2022);

Ø Per la Pubblica Amministrazione sono state impegnate risorse per 2,9 miliardi. In particolare:

· la rinegoziazione dei prestiti e il differimento delle rate in scadenza per oltre 1.000 enti.

· il sostegno agli EPNT (Enti pubblici non territoriali) tramite la concessione di 568 milioni di risorse per la realizzazione di interventi sul territorio.

Ø Sul settore Infrastrutture sono state impegnate risorse per 3,6 miliardi di euro. Tra le principali attività si segnala:

· il contributo alla realizzazione di opere nell’ambito del PNRR nel settore ferroviario tramite la concessione di garanzie per complessivi 1,1 miliardi;

· il sostegno allo sviluppo e ammodernamento del settore autostradale tramite la concessione di 1,1 miliardi di risorse.

Ø Nell’ambito della Cooperazione internazionale e della finanza per lo sviluppo è ulteriormente cresciuto il ruolo di CDP, con circa 1 miliardo di euro di risorse impegnate nel 2023 e l’avvio dell’operatività del Fondo Clima, gestito per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Tra le principali attività si segnala:

il contributo alla realizzazione di iniziative in settori strategici nel continente africano tramite finanziamenti a istituzioni finanziarie multilaterali del valore di 385 milioni;
il sostegno alle PMI in Serbia attraverso la concessione di finanziamenti per 40 milioni, nell’ambito del programma europeo WBIF.

Ø Nel comparto dell’Equity sono state impegnate risorse per oltre 1 miliardo di euro per il rilancio e il sostegno a importanti realtà industriali del Paese, con impegni assunti per circa 420 milioni in diversi fondi di investimento per supportare le varie fasi di sviluppo di Start Up e PMI. In applicazione del principio della rotazione del capitale, è inoltre proseguito il percorso di dismissioni di partecipazioni per le quali sono stati raggiunti gli obiettivi di investimento, con la cessione della quota in Rocco Forte Hotels per circa 277 milioni di sterline. Fra le principali attività:

· la delibera di risorse per oltre 650 milioni di euro a sostegno dei piani di rilancio di aziende partecipate operanti in settori strategici, fra le quali Ansaldo Energia e Valvitalia;

· la delibera di ulteriori risorse per il nuovo piano industriale di GreenIT per 170 milioni di euro, con lo scopo di favorire la transizione energetica del Paese.

Ø Sul Real Estate sono state impegnate risorse per 225 milioni. Di particolare rilievo:

il sostegno al settore turistico per oltre 140 milioni mediante l’acquisizione di strutture alberghiere da parte dei fondi Fondo Turismo 1 (FT1) e Fondo Turismo 2 (FT2);
la stipula di un accordo di coinvestimento tra il FNAS (Fondo Nazionale dell’Abitare Sociale) e il FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) per un investimento pluriennale da complessivi 300 milioni per interventi dell’abitare sociale.

Si è consolidato nel 2023 il lavoro del Gruppo CDP al fianco della Pubblica Amministrazione con attività di Advisory per la realizzazione di investimenti e gestione di mandati su fondi pubblici. In particolare, si segnala:

il sostegno alle Amministrazioni titolari di investimenti previsti dal PNRR nell’ambito dei 17 Piani delle Attività sottoscritti per supportare l’attuazione di oltre 90 misure del Piano, per un ammontare complessivo di investimenti pari a circa 50 miliardi;
il sostegno a oltre 40 enti pubblici nella realizzazione di oltre 80 progetti infrastrutturali grazie all’Accordo di Contribuzione siglato con la Commissione Europea nel luglio 2022 nell’ambito dell’InvestEU Advisory Hub.
il supporto alla gestione di circa 800 milioni di euro di risorse per conto dei Ministeri, anche riconducibili ad interventi in ambito PNRR, e l’avvio dell’operatività del nuovo Fondo Italiano per il Clima, con la delibera delle prime operazioni;
l’ampliamento delle attività di advisory e mandate management ai Fondi Strutturali Europei, con la sottoscrizione della convenzione con la Regione Emilia-Romagna e con l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (AGREA) per supportare la gestione delle risorse del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale (FEASR).

Nel 2023 il Gruppo CDP ha inoltre proseguito il percorso per una completa integrazione delle analisi strategiche settoriali e degli indirizzi di policy nel proprio modello di business. In particolare:

l’avvio della raccolta degli indicatori fisici di risultato sul perimetro dei finanziamenti diretti ed alla P.A;
l’approvazione del primo target di riduzione dell’impronta carbonica di CDP e di ulteriori 6 politiche di indirizzo per un totale di 11 politiche approvate dall’inizio del Piano.

Risultati economico-patrimoniali

CDP SpA

Per quanto riguarda i risultati economici di CDP SpA, l’utile netto è risultato pari a 3,1 miliardi di euro, un livello mai raggiunto in precedenza, in aumento di 0,6 miliardi di euro (+23%) rispetto all’esercizio precedente. Di seguito le voci principali del conto economico:

· margine di interesse pari a 2,8 miliardi, in aumento rispetto al 2022 principalmente per il miglioramento dello spread tra attività fruttifere e passività onerose, grazie anche alle azioni di asset-liability management attivate per mitigare l’impatto del rialzo e dell’appiattimento della curva dei tassi;

· dividendi pari a 2 miliardi, in aumento rispetto al 2022 in particolare per il maggior contributo delle Società del Gruppo;

· altri ricavi netti pari a 0,1 miliardi, in riduzione rispetto al 2022 soprattutto per l’impatto dell’andamento dei tassi sul risultato netto dell’attività di negoziazione e copertura;

· costo del rischio pari a -0,5 miliardi, in peggioramento rispetto al 2022, principalmente per effetto della svalutazione della partecipazione detenuta in CDP Equity.

Il cost/income ratio nel 2023 si è attestato al 6%, in riduzione di un punto percentuale rispetto al 2022, anche grazie a iniziative di contenimento dei costi.

Con riguardo alle voci patrimoniali, il totale dell’attivo risulta pari a 396 miliardi di euro (-1% rispetto al 2022) ed è costituito principalmente da:

disponibilità liquide e altri impieghi di tesoreria, pari a 154 miliardi, in contrazione rispetto al dato registrato a fine 2022 (-8%) per l’attività di impiego in crediti ed equity e per le azioni di asset-liability management;
crediti pari a 124 miliardi a favore di imprese, P.A. e infrastrutture, in aumento rispetto ai 121 miliardi di fine 2022 (+3%);
titoli di debito pari a 72 miliardi, in aumento rispetto al dato di fine 2022 (+9%) per gli acquisti di titoli di Stato effettuati nell’anno;
partecipazioni e fondi, pari a 38 miliardi, sostanzialmente in linea rispetto al dato di fine 2022, con i nuovi impieghi compensati dalle rettifiche di valore sul portafoglio equity.

La raccolta si attesta a 362 miliardi di euro, in riduzione del 2% rispetto al dato di fine 2022. Nello specifico:

raccolta postale pari a 285 miliardi, in lieve aumento rispetto all’anno precedente per gli interessi maturati a favore dei risparmiatori;
raccolta da banche e clientela pari a 59 miliardi, in riduzione rispetto a fine 2022 principalmente per il calo della raccolta a breve termine (in particolare pronti contro termine) riconducibile alle già citate strategie di asset-liability management;
raccolta obbligazionaria pari a 18 miliardi, in aumento rispetto all’anno precedente in particolare per le nuove emissioni obbligazionarie effettuate nell’anno, tra cui il primo Green Bond e la prima emissione in dollari (Yankee Bond) di CDP e la nuova emissione retail, che hanno registrato domande per circa 10 miliardi di euro con un accresciuto interesse da parte degli investitori esteri.

Il patrimonio netto, pari a 27,9 miliardi, è in crescita rispetto a fine 2022 (+8%) grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in linea con le ipotesi di Piano.

Gruppo CDP

Il risultato d’esercizio ante imposte del Gruppo CDP, costituito dalla Capogruppo e dalle società controllate soggette a direzione e coordinamento, si attesta a 2,7 miliardi di euro, in incremento rispetto al 2022 (1,7 miliardi) grazie al miglior contributo della Capogruppo.

Il bilancio consolidato include, in aggiunta al perimetro del Gruppo CDP, società sulle quali la Capogruppo non esercita direzione e coordinamento (tra cui rilevanti controllate quotate quali SNAM, Terna, Italgas, Fincantieri e collegate quotate quali ENI, Poste Italiane, Saipem, WeBuild e Nexi).

L’utile netto consolidato è pari a 5,0 miliardi di euro, in decremento rispetto all’esercizio precedente (6,8 miliardi), riconducibile al minor contributo di ENI (-2,6 miliardi). L’utile di pertinenza della Capogruppo, escludendo quindi i risultati delle minoranze, è di 3,3 miliardi (5,4 miliardi nel 2022).

Il totale dell’attivo patrimoniale consolidato si attesta a 475 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,6% rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente.

La raccolta complessiva si attesta a 402,7 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,9% rispetto alla fine del 2022 (406,3 miliardi). La voce accoglie principalmente la raccolta postale della Capogruppo, la raccolta da banche e le emissioni obbligazionarie riconducibili in via prevalente a CDP e ai gruppi Terna, Snam ed Italgas.

Il patrimonio netto consolidato è pari a 41,8 miliardi di euro, in aumento di 2,4 miliardi rispetto all’esercizio precedente (39,4 miliardi) per le dinamiche crescenti associate al risultato dell’esercizio, parzialmente compensate dalla variazione negativa dovuta alla distribuzione dei dividendi.

Sostenibilità: approvato il quarto Bilancio Integrato di Gruppo

Il Consiglio d’Amministrazione ha anche approvato il quarto Bilancio Integrato del Gruppo CDP, che illustra i risultati non finanziari e gli impatti generati nel 2023. Un impegno sempre più significativo alla luce del rafforzamento degli obblighi europei di rendicontazione previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che saranno recepiti a partire dal prossimo bilancio.

Risulta in forte crescita la percentuale di risorse impegnate nei dieci campi di intervento previsti dal Piano Strategico 2022-2024 (83% del totale rispetto al 68% nel 2022), allineati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Le risorse impegnate a favore di oltre 12.200 imprese e 1.660 enti pubblici si traducono in impatti positivi sul tessuto economico: 26 miliardi di PIL generato, pari all’1,4% di quello nazionale; circa 50 miliardi di valore di produzione attivata; circa 360.000 occupati creati o mantenuti.

In particolare, seguendo le quattro sfide del Piano, il Bilancio Integrato si sofferma sull’azione per:

· promuovere con oltre 2,4 miliardi di risorse una crescita inclusiva e sostenibile, anche attraverso interventi di social e student housing, con 1.173 posti letto in alloggi sociali e 15.632 posti letto per studenti universitari fuori sede, e interventi complessivi in favore di 438 strutture scolastiche e sanitarie. In particolare, il sostegno di CDP alle scuole ha consentito di realizzare o riqualificare 12.706 posti per alunni attraverso finanziamenti diretti, mentre, grazie all’attività di advisory, ulteriori 6.470 alunni hanno beneficiato di nuovi plessi scolastici;

· contrastare con ulteriori 2,4 miliardi di risorse il cambiamento climatico e tutelare l’ecosistema, anche con progetti per la transizione energetica a cui sono destinati circa 2 miliardi a favore di 36 imprese e 109 Enti pubblici e con progetti volti a efficientare la rete idrica e a promuovere l’economia circolare, mentre relativamente alle proprie emissioni si registra un calo dell‘intensità emissiva pro-capite del 66% dal 2019;

· contribuire con oltre 9,4 miliardi al ripensamento delle catene del valore, attraverso iniziative in favore di: filiere strategiche a livello nazionale (circa 1 miliardo per i piani di crescita di oltre 100 imprese) e internazionale (oltre 6.000 aziende coinvolte nella piattaforma di Business Matching); trasporti e nodi logistici chiave per il Paese, con oltre 940 km di rete stradale oggetto di interventi di riqualificazione e potenziamento e oltre 130 milioni di investimento per porti e aeroporti; cooperazione internazionale allo sviluppo, dove sono state impegnate circa 785 milioni di risorse, il 30% in più rispetto al 2022; catena di approvvigionamento, che risulta sempre più sostenibile con circa il 70% di acquisti da fornitori di CDP con certificazioni ambientali e oltre l’88% da fornitori con certificazioni sociali e di governance.

· favorire con circa 2,4 miliardi la digitalizzazione e l’innovazione, sostenendo, tra gli altri, oltre 900 imprese nel loro percorso di trasformazione digitale (43 con liquidità diretta e 871 tramite il plafond Beni Strumentali); a livello di trasformazione digitale interna, uno dei principali risultati è il raggiungimento del 66% di applicazioni progettate in cloud;

In questo contesto, il Gruppo CDP ha fatto notevoli progressi anche rispetto agli obiettivi del Piano ESG, tra cui quello di dotarsi di almeno 10 politiche ESG nell’arco temporale di Piano, raggiunto con un anno di anticipo. Inoltre, in relazione al primo target di riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio finanziamenti approvato a giugno 2023 dal Consiglio di Amministrazione di CDP, si registra una diminuzione di circa il 7% dell’intensità emissiva complessiva rispetto al 2022.

Infine, ai sensi del Regolamento UE 2020/852 che ha introdotto la tassonomia delle attività economiche eco-compatibili, il Gruppo è tenuto a pubblicare dall’esercizio 2023 il Green Asset Ratio (“GAR”) per i primi due obiettivi ambientali (mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici). Per adeguarsi alle richieste normative, CDP ha creato una Task force interna, introdotto un nuovo modello di classificazione delle informazioni e promosso una prima campagna di raccolta dati dalle controparti, in particolare dagli enti locali, che sarà rafforzata nel 2024 con iniziative dedicate di formazione e approfondimento. Per il 2023 sul perimetro considerato, gli attivi del Gruppo risultano eco-sostenibili per il 6,3%, in termini di Capex, e per il 3,5%, in termini di Turnover.

I risultati presentati nel Bilancio Integrato sono il frutto di una gestione responsabile delle risorse finanziarie, ma soprattutto del lavoro quotidiano delle circa 2.000 persone del Gruppo e del rafforzato dialogo con gli stakeholder, che ha portato all’approvazione della prima Policy dedicata e al coinvolgimento di circa 200 rappresentanti della società civile nelle consultazioni delle politiche di sostenibilità, alla nascita della ESG Community con alcune delle maggiori realtà economiche italiane e all’organizzazione dell’evento europeo multistakeholder Eyes on a sustainable future, che ha coinvolto oltre 400 stakeholder in presenza e 2.300 in streaming. Inoltre, a testimonianza dell’impegno di tutto il Gruppo per le comunità locali, più di 350 colleghe e colleghi hanno donato oltre 3.000 ore in attività di volontariato.

Infine, nel 2023 di particolare rilievo è stato l’impegno per le persone, sia con circa 90.000 ore di formazione (+41% rispetto al 2022, con il primo Master ESG), sia in termini di valorizzazione della diversità, equità e inclusione, con il 47% di donne fra le nuove figure dirigenziali.

Un impegno riconosciuto dalle valutazioni delle agenzie di rating ESG, dall’ottenimento della Certificazione per la parità di genere (anche grazie all’aumento del 65% delle figure femminili nelle posizioni di responsabilità nel biennio) e dagli stakeholder stessi: nel 2023 il 74% ha manifestato una crescente soddisfazione per la frequenza del coinvolgimento sulle tematiche del Gruppo (+18 punti percentuali rispetto al 2022).

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