Economia

Carige, ecco confronti e scontri fra Blackrock e Bankitalia

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Tutte le ultime novità su Carige fra tensioni sindacali, fibrillazioni tra azionisti e confronti (e scontri?) istituzionali. Fatti, nomi e indiscrezioni

 

Dipendenti Carige in presidio oggi (3 maggio) a Genova, in piazza De Ferrari, tra Regione Liguria e Palazzo Ducale. Obiettivo della mobilitazione? Protestare contro il taglio paventato di mille posti di lavoro e la chiusura di 100 sportelli resa nota con la presentazione ai sindacati, lo scorso 28 febbraio, del nuovo piano industriale. Con il rischio, denunciano le organizzazioni dei lavoratori, a un vero e proprio stravolgimento dell’istituto che sarebbe dedicato unicamente alla gestione dei patrimoni con conseguenze espulsioni di tanti lavoratori. Per evitare questa deriva, i sindacati chiedono che a intervenire sia direttamente il governo.

COME SI MUOVE BLACKROCK SU CARIGE

Continua il confronto, e lo scontro, fra azionisti, e tra il fondo americano Blackrock con istituzioni, sindacati e Fitd, Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Messaggero, BlackRock, il colosso americano dell’asset management che a fronte di alcune posizioni contrastanti ha posto un ultimatum: o si attua il piano industriale proposto (cost/income dal 94% al 55% entro il 2021) o il negoziato si arresta. A mediare la situazione – secondo la ricostruzione del quotidiano romano – è intervenuta Bankitalia, che è riuscita ad assicurare i vertici di BlackRock sull’apertura circa l’accoglienza del piano, ha raccontato Rosario Dimito, firma di punta e di lungo del Messaggero su banche e finanza.

LE INDISCREZIONI DEL MESSAGGERO SU BLACKROCK, CARIGE E BANKITALIA

Secondo il piano, oltre ad attuare una maggiore trasmutazione digitale di Banca Carige, per tagliare i costi si prevede anche una diminuzione delle filiali con un piano esuberi di 2 mila unità, di cui 800 collegati alle filiali da chiudere e 1200 esuberi.

 

IL COMUNICATO DEI SINDACATI SU CARIGE

Tra un mese scade, infatti, il termine ultimo fissato dalla Bce per delineare una soluzione che arrivi da investitori privati. Tuttavia “allo stato di difficoltà in cui si trova l’azienda – si legge in un comunicato di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin insieme con i coordinamenti sindacali del Gruppo – nulla emerge circa le reali intenzioni di tutti i soggetti in causa, compreso un preoccupante silenzio da parte dell’attuale primo azionista della banca. È stato passato il segno e, anche per evitare che si creino pericolosi precedenti nella categoria, chiediamo con forza l’intervento del governo e delle istituzioni per la salvaguardia dei posti di lavoro e del benessere sociale”.

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