Economia

Ecco perché ci sono stati ordini record per il nuovo Btp

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Il nuovo Btp a 30 anni (scadenza settembre 2049), annunciato ieri a sorpresa dal Ministero dell’Economia appena due settimane dopo l’emissione di un nuovo 15 anni, ha ricevuto un’ottima accoglienza nel collocamento. Tutti i dettagli e i perché

 

Ordini record per 41 miliardi di euro nel collocamento sindacato del nuovo Btp del Tesoro a 30 anni.

I libri sono stati chiusi e la size è già definita a 8 miliardi di euro.

Il Mef ha fissato il prezzo di collocamento del Btp 30 anni a 99,594, con un rendimento del 3,91%. La cedola è del 3,85%

IL CONSORZIO BANCARIO

Il consorzio per il collocamento era composto da Banca Imi, Bnp, Credit Agricole Deutsche Bank e Goldman Sachs.

IL REPORT DI UNICREDIT

Gli analisti di Unicredit sottolineano che, “la decisione di emettere un nuovo benchmark con scadenza extra-lunga adesso indica l’intenzione del Paese di beneficiare dell’umore attualmente costruttivo del mercato e di continuare a perseguire l’obiettivo di estensione delle scadenze”.

CHE COSA DICONO GLI ANALISTI SU BTP

Non ci sono indicazioni sul target potenziale del collocamento, ma “un ammontare sopra i 6 miliardi dovrebbe rappresentare un buon risultato”, affermano gli strategist, ricordando come l’emissione a 30 anni di giugno 2017, in scadenza nel marzo 2048, “aveva una portata da 6,5 miliardi, in un momento in cui gli acquisti del Qe procedevano ancora al massimo”.

SCENARIO SPREAD

L’Italia è ancora motivo di preoccupazione per i mercati finanziari, conferma Alain Bokobza di Societe Generale ma, grazie all’approccio più cooperativo del Governo, l’obbligazionario resta attrattivo per gli investitori. C’è una forte richiesta per i Btp, sottolinea l’esperto, il quale si aspetta una contrazione di circa 20-40 punti base dello spread Bund/Btp, si legge su Mf/Milano Finanza.

LA CURVA DEI RENDIMENTI

A livello operativo, gli strategist di Unicredit si aspettano che in futuro “lo spread con Btp/Bund si allarghi, per cui posizionarsi sulla parte a lunghissima scadenza della curva dei rendimenti può essere una buona tattica difensiva”. In questo contesto, quindi, l’emissione del Btp a 30 anni “supporta questa strategia”, dato che una volta concluso questo collocamento “la pressione delle nuove offerte sulla parte a lunga scadenza della curva italiana sarà molto ridotta”, aggiungono gli esperti.

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