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Tutto su Bitzlato, la piattaforma di criptovalute che riciclava denaro per il dark web

Bitzlato

Gli Stati Uniti hanno arrestato Anatoly Legkodymov, cittadino russo residente in Cina che ha fondato la piattaforma di criptovalute Bitzlato. È accusato di riciclaggio di denaro e di contatti con la cybercriminalità russa. Tutti i dettagli

Mercoledì le autorità degli Stati Uniti hanno comunicato l’arresto di Anatoly Legkodymov, cofondatore e azionista di maggioranza della piattaforma di scambio criptovalute Bitzlato, accusato di aver effettuato transazioni con fondi illeciti dal valore di 700 milioni di dollari.

I LEGAMI DI BITZLATO CON HYDRA MARKET

Anatoly Legkodymov, cittadino russo di quarant’anni residente in Cina, da dove gestiva la sua piattaforma, è stato arrestato martedì 17 a Miami, in Florida.

È accusato di aver utilizzato Bitzlato, registrata a Hong Kong, per lo scambio di oltre 700 milioni di dollari in criptovalute con Hydra Market, un marketplace in lingua russa sul dark web dove era possibile acquistare droghe, dati finanziari trafugati, falsi documenti di identità e servizi di riciclaggio di denaro. Le autorità statunitensi e tedesche l’hanno chiuso nell’aprile 2022, confiscandone server e asset.

LE ACCUSE DI RICICLAGGIO DI DENARO

I prosecutori americani che si sono occupati dell’arresto di Legkodymov dicono anche che Bitzlato ha ricevuto più di 15 milioni di dollari in proventi di operazioni ransomware: si chiamano così quegli attacchi hacker che obbligano la vittima al pagamento di un riscatto (ransom) in cambio della restituzione dei dati bloccati o trafugati.

Dal maggio del 2018 Bitzlato ha gestito transazioni in criptovalute per quasi 4,6 miliardi di dollari; una parte significativa di questa somma, secondo le autorità statunitensi, è costituita da proventi di attività criminali. I controlli anti-riciclaggio da parte di Bitzlato erano scarsi, tanto che era possibile per gli utenti registrarsi alla piattaforma utilizzando solo un’e-mail.

I CONTATTI CON LA CYBERCRIMINALITÀ RUSSA

Gli Stati Uniti sostengono che Bitzlato sia stata utilizzata per condurre transazioni con mercati di scambio che hanno sede in territorio americano, utilizzando un’infrastruttura online americana che Legkodymov ha gestito per un certo periodo di tempo mentre si trovava nel paese.

Secondo il vicesegretario del Tesoro Wally Adeyemo, Bitzlato ha più volte facilitato le transazioni per le organizzazioni di cybercriminali russe come Conti, legata al governo di Mosca.

ESCLUDERE BITZLATO DALLA FINANZA MONDIALE

L’obiettivo di Washington non è soltanto bloccare le attività di Bitzlato negli Stati Uniti, ma anche di “escluderla dal settore finanziario globale quasi immediatamente”.

– Leggi anche: Criptovalute, perché anche Core Scientific finisce in bancarotta

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