Economia

Bcc, gas, elettricità, mutui, vaccini. Tutti gli emendamenti approvati al Milleproroghe

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C’è voluta una lunga seduta notturna, iniziata alle 23.30 di giovedì 2 agosto e terminata alle 2.20 di venerdì 3, per avere il via libera per l’aula del Senato al decreto Milleproroghe.

La commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama ha così terminato l’esame degli emendamenti al testo, che alla fine hanno reso più corposo il provvedimento uscito dal Consiglio dei ministri.

Ecco in sintesi tutte le novità e in fondo una scheda più approfondita capitolo per capitolo sui temi più legati all’economia

Sui vaccini si consuma l’ennesimo scontro tra maggioranza e opposizione. Casus belli? Gli emendamenti targati Lega e M5S al decreto Milleproroghe che fanno slittare al prossimo anno scolastico l’obbligo di presentare la documentazione sul piano vaccinale per l’accesso dei bimbi alle scuole materne. Misura che ha avuto il via libera in commissione Affari costituzionali (in piena notte) prima, e dell’aula del Senato poi.

Non solo la questione dei vaccini ha animato la discussione. Le novità sono anche altre dal decreto Milleproroghe. Slitta al 1° luglio 2020 anche il passaggio al mercato tutelato per le forniture di gas ed elettricità, mentre avranno tempo fino al 2019 le emittenti radiofoniche e televisive locali per l’accesso ai contribuiti pubblici.

Nel testo c’è spazio anche per le zone del Centro-Italia colpite dal terremoto del 2016: per i cittadini di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria passano al 1° gennaio 2020 i termini di sospensione del pagamento delle fatture relative ai servizi energetici ed idrici, assicurazioni e telefonia.

C’è il disco verde pure alla proroga al 31 dicembre 2018 della verifica di vulnerabilità sismica degli immobili scolastici. Su proposta della Lega, poi, scivolano al prossimo anno gli aumenti per sigarette elettroniche, pezzi di ricambio e liquidi.

La maggioranza conferma poi la diluizione dei termini relativi ai processi di riforma delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo (Bcc), avviati dai governi Renzi e Gentiloni. E viene prorogata per tutto il 2018 la partecipazione italiana all’aumento di capitale della Banca africana di sviluppo.

Ok anche all’emendamento che consente di allungare il piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti per le famiglie e le piccole e medie imprese.

Infine, via libera al 31 ottobre 2018 come election day per le Province (saranno eleggibili anche i sindaci il cui mandato scada non prima di 12 mesi dalla data di svolgimento delle elezioni”) e ad “ulteriori spazi finanziari” per le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano a favore degli enti locali dei loro territori.

Buone notizie per gli aspiranti avvocati: l’entrata in vigore della riforma che cambia l’esame di abilitazione alla professione forense slitta alla sessione 2019.

Da lunedì 6 riprenderanno le votazioni sul Milleproroghe al Senato, i tempi saranno strettissimi per far spazio al decreto Dignità, appena arrivato dalla Camera. Prima di Ferragosto il governo vuole chiudere ogni pendenza.

Ecco di seguito le schede relative alle novità più legate all’economia:

BCC E POPOLARI

Prorogati i termini relativi ai processi di riforma delle banche popolari e delle banche di credito cooperativo (Bcc) avviati dai governi Renzi e Gentiloni, nel 2015 e 2016. Passa al 31 dicembre 2018 il limite per adeguare l’attivo delle banche popolari alla soglia di 8 miliardi di euro o per deliberare la trasformazione in società per azioni. Per le Bcc sono invece aumentati da 90 a 180 i giorni per la stipula del contratto di coesione e per l’adesione al gruppo bancario cooperativo. La quota del capitale della capogruppo detenuta dalle Bcc aderenti è fissata almeno al 60% e i componenti dell’organo di amministrazione espressione delle banche di credito cooperativo aderenti al gruppo sono almeno la metà più due. (qui e qui gli approfondimenti di Start Magazine)

MUTUI

Il Milleproroghe interviene anche in materia di mutui, per consentire di allungare il piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti per le famiglie e le piccole e medie imprese. Il Mef e il ministero dello Sviluppo economico, entro 90 giorni dal 1° ottobre 2018, in accordo con l’Associazione bancaria italiana e le associazioni dei rappresentanti delle imprese e dei consumatori, concordano senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, tutte le misure necessarie al fine di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2018 al 2020.

TAGLIO PARTECIPATE

Il taglio delle partecipazioni detenute, direttamente o indirettamente, dalle Amministrazioni pubbliche, come previsto dal decreto Madia, viene rinviato di un anno. La misura è stata approvata nella notte, dalla commissione Affari costituzionali del Senato, che ha dato il via libera a un emendamento al decreto Proroghe.

ENERGIA E GAS

Slitta di un anno il termine per il passaggio al mercato tutelato di gas ed energia. La data del 1° luglio 2019 prevista dalla legge 124 del 2017, viene infatti sostituita con quella del 1° luglio 2020. (qui l’approfondimento di Start Magazine)

NOTAI

Viene anticipato al 26 febbraio di ciascun anno il termine – attualmente fissato al 28 febbraio – entro il quale deve essere riscosso dal Consiglio nazionale del notariato il contributo relativo alle forme collettive di assicurazione per la responsabilità civile derivante dall’esercizio dell’attività notarile.

AVVOCATI

L’entrata in vigore della riforma della professione forense, in materia di abilitazione, slitta alla sessione d’esame 2019.

IMPIANTI GAS

Arriva una proroga di 24 mesi al termine entro il quale gli impianti inclusi nelle graduatorie pubblicate dal Gse devono entrare in esercizio per ottenere l’accesso ai meccanismi di incentivazione. La misura, però, è riservata solo agli impianti geotermoelettrici, inclusi quelli autorizzati dalle Regioni o Province delegate, che rispettano i requisiti stabiliti.

INFRASTRUTTURE

Sul tema delle autorizzazioni di spesa per la realizzazione di “interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane”, con un emendamento viene spostato il termine entro il quale deve essere “prodotta la certificazione dell’avvenuta realizzazione degli interventi”, previsto dalla legge di Bilancio 2018 entro il 31 marzo successivo all’anno di riferimento. Con la modifica è consentito di modificare la data “al 30 giugno successivo all’anno di riferimento”.

TV E RADIO

Prorogati alcuni termini in materia di emittenti radiofoniche e televisive, in particolare sui requisiti di ammissione delle emittenti locali ai contribuiti pubblici. Un emendamento approvato in commissione Affari costituzionali interviene sul regime transitorio, prevedendone l’estensione anche al 2019, precisando che per le domande presentate il prossimo anno si dovranno prendere in considerazione il numero medio di dipendenti occupati nell’esercizio precedente, fermo restando che tale requisito dovrà essere posseduto anche all’atto di presentazione della domanda. Della nuova disciplina transitoria si dovrà quindi tenere conto al momento dell’assegnazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione.

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