Bufera sulla sgr DeA Capital Real Estate del gruppo De Agostini. Ecco tutti i dettagli.
CHE COSA HA CHIESTO BANKITALIA ALLA SGR DEA CAPITAL DEL GRUPPO DE AGOSTINI
La Banca d’Italia ha consegnato a DeA Capital Real Estate, società di gestione del risparmio del gruppo De Agostini, il rapporto con gli esiti delle ispezioni, concluse lo scorso dicembre. Dagli accertamenti è emerso che DeA Capital è esposta al rischio di riciclaggio di denaro: Bankitalia ha perciò richiesto un intervento immediato e – vista la scadenza imminente delle cariche sociali – la convocazione di una riunione congiunta del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale per indire l’assemblea dei soci.
DI COSA SI PARLERÀ ALL’ASSEMBLEA
All’assemblea si dovrà discutere degli accertamenti ispettivi della banca centrale, ma anche del ricambio della maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacali, inclusi i rispettivi presidenti e l’amministratore delegato. Bankitalia ha chiesto la loro sostituzione con esponenti che non abbiano precedentemente ricoperto né incarichi né ruoli operativi presso la società, oltre alla presenza di almeno un consigliere con solide competenze anti-riciclaggio (Anti-Money Laundering o Aml, in gergo).
Tra le richieste della banca centrale, poi, ci sono l’astensione dall’avvio di nuovi fondi destinati a clienti non istituzionali e la formulazione di un piano d’azione. Quest’ultimo dovrebbe prevedere un programma di rimedio ai rilievi formulati da Bankitalia, un rafforzamento della struttura organizzativa e dell’organico delle funzioni di controllo e – infine – la definizione di un nuovo piano industriale che tenga conto dell’aumento dei costi.
DeA Capital ha fatto sapere che “compirà ogni atto necessario ad adempiere senza indugio a quanto richiesto dall’autorità”.
CHI CONTROLLA DEA CAPITAL
DeA Capital Real Estate è specializzata in fondi di investimento alternativi ed è il principale operatore italiano indipendente in questo mercato. Il suo capitale è detenuto interamente da DeA Capital, che a sua volta è controllata da De Agostini, gruppo attivo in tanti settori – editoria, istruzione, asset management, farmaceutica e non solo – e facente capo alle famiglie Boroli e Drago.
TUTTI I MEMBRI DEL CDA E DEL COLLEGIO SINDACALE
Il consiglio di amministrazione di DeA Capital Real Estate, che andrà sostituito su richiesta della Banca d’Italia, è formato da:
- Gianluca Grea (presidente);
- Emanuele Caniggia (amministratore delegato, nella foto);
- Daniela Becchini (consigliera e amministratrice indipendente);
- Stefania Boroli (consigliera);
- Gianandrea Perco (consigliere);
- Saverio Salvemini (consigliere e amministratore indipendente);
- Andrea Casarotti (consigliere).
Il collegio sindacale, invece, è così composto:
- Gian Piero Balducci (presidente);
- Barbara Castelli (sindaca);
- Annamaria Esposito Abate (sindaca);
- Fabiana Basile (sindaca supplente);
- Gianni Poggi (sindaco supplente).
Del Comitato Rischi e Controlli fanno parte Becchini (la presidente), Grea e Perco. L’Organismo di vigilanza è composto da Maurizio Bortolotto (il presidente), Davide Bossi e Luca Voglino.
I PARTNER TRA LE BANCHE, LE SOCIETÀ DI ASSICURAZIONE E LE CASSE DI PREVIDENZA
Tra i partner di DeA Capital Real Estate ci sono le maggiori banche italiane e i principali enti di previdenza come UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Inps, Enasarco, Inarcassa, Enpam, Cnn, Cnpr e non solo. Anche società di assicurazione come Generali, UnipolSai, Cattolica e Postevita sono indicate come partner.
Nell’elenco degli investitori internazionali, invece, compaiono gli statunitensi Oaktree, Apollo, Tpg Real Estate e York Capital Management, la francese Crédit Agricole e il cinese Fosun.
Tra le banche finanziatrici, infine, ci sono UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Credit Suisse, Bnp Paribas, Ubi Banca, Natixis, Bank of America e Aareal Portal.
I NUMERI DI DEA CAPITAL
DeA Capital Real Estate Sgr è leader del mercato immobiliare italiano, con un patrimonio composto da circa 700 immobili, oltre il 60% dei quali collocati tra Roma e Milano e oltre 400mila mq tra nuovi sviluppi e riconversioni, oltre a un importante portafoglio di partner, costituito da circa 100 investitori istituzionali italiani e internazionali.
La quota maggioritaria del patrimonio immobiliare di Dea Capital Re Sgr è costituita dagli uffici (circa 60%), seguiti da retail e filiali bancarie (13% circa), industriale e logistica (circa 7%), ma crescono gli interventi dall’hotellerie (come il Four Season a Roma) all’housing, sino a case di cura ed Rsa.







