Economia

Bagnai (Lega) strapazza Banca d’Italia e Bce per la bomba imprevista sulle Bcc

di

banche centrali

Ecco come l’economista della Lega, Alberto Bagnai, ha stimmatizzato la Banca d’Italia e la Bce sul caso della bomba contabile che minerebbe i bilanci delle holding delle Bcc

Non ha esitato a bacchettare la Vigilanza nazionale e sovranazionale, ossia la Banca d’Italia e la Banca centrale europea (Bce), l’economista Alberto Bagnai, esponente di primo piano della Lega e presidente della Commissione Finanze del Senato.

Bagnai ha fatto un diretto riferimento critico alle Vigilanze sul caso delle Bcc. Ovvero sulla bomba contabile (qui raccontata e spiegata da Start Magazine) che mette a rischio il primo bilancio delle costituende holding delle Bcc, in primis Iccrea e Cassa centrale banca.

Una bomba che potrebbe costare circa 2,5 miliardi di euro di minusvalenze dei titoli di Stato in portafoglio delle capogruppo Bcc.

Per questo Lega e Movimento 5 Stelle hanno presentato oggi un emendamento alla manovra.

L’emendamento disapplica per le capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi i principi contabili internazionali, imposti in Italia a tutti gli enti creditizi dal D.Lgs. 38/2005.

Secondo questi principi, con la creazione del gruppo la continuità aziendale delle aderenti si interrompe, e quindi i loro attivi devono essere valutati al valore di mercato (fair value) nel bilancio consolidato del gruppo. Nelle attuali condizioni, ciò comporta perdite sostanziali nei portafogli titoli.

“Con l’emendamento presentato oggi dai relatori Dell’Olio e Tosato si rimedia a una grave falla nella riforma del credito cooperativo, riforma fortissimamente voluta dal Pd. In assenza di interventi sarebbe emersa una perdita di circa 2,6 miliardi nei primi bilanci consolidati delle due societa’ capogruppo”, ha affermato il Ppesidente della Commissione Finanze del Senato, Alberto Bagnai, in merito a un emendamento alla manovra dei relatori depositato in Commissione Bilancio del Senato.

Ha aggiunto Bagnai: “Questo intervento conferma la volontà politica dell’attuale maggioranza di non interferire con il processo di creazione dei gruppi, ma avvalora la richiesta fatta a suo tempo dalla Lega di una moratoria per approfondire tutte le implicazioni della riforma, e l’impegno del ministro Fraccaro sul fronte del cosiddetto ‘scudo antispread’. E’ sorprendente e anche un po’ preoccupante che un ‘buco’ di questa entità sia emerso a venti giorni dall’entrata in vigore della riforma, considerando che questa e’ passata per il duplice vaglio della vigilanza nazionale e sovranazionale, e che le capogruppo hanno fatto consistenti investimenti in consulenze da parte di prestigiose società internazionali. Abbiamo chiesto a tutte la autorità coinvolte, a partire dalla vigilanza, di esercitare la massima attenzione affinché episodi simili non si ripresentino”, ha aggiunto.

ECCO TUTTI I DETTAGLI SULLA BOMBA CONTABILE NEI BILANCI DI ICCREA E CASSA CENTRALE BANCA

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