Economia

Aviva: Allianz gela Generali in Polonia (Del Vecchio infuriato con Donnet?)

di

Generali mediobanca

Aviva ha scelto l’offerta di Allianz per la cessione delle attività in Polonia battendo la concorrenza di Assicurazioni Generali. Fatti, numeri, commenti e analisi

 

Ci sarà un altro motivo per lo scalpitante socio Leonardo Del Vecchio per borbottare contro i vertici di Generali che non riescono a sfondare all’estero con acquisizioni come vorrebbe invece il fondatore di Luxottica oppure l’imprenditore di Agordo si farà convincere dagli analisti secondo cui – come sottolinea Radiocor – considerano elevato il prezzo degli asset di Aviva in Polonia comprati dalla compagnia assicurativa tedesca Allianz?

E’ quello che in queste ore gli investitori e i soci di Assicurazioni Generali – oltre che il capo azienda Donnet – si stanno chiedendo dopo la notizia che arriva dalla Polonia.

Ecco tutti i dettagli

AVIVA HA SCELTO ALLIANZ IN POLONIA CONTRO GENERALI

Aviva ha scelto l’offerta di Allianz per la cessione delle proprie attività in Polonia lievitata a 2,5 miliardi di euro. Lo si legge in una nota del Gruppo tedesco, che annuncia anche l’acquisizione del 51% delle attività di bancassicurazione in joint-venture con Santander.

ECCO QUANTO ALLIANZ HA PAGATO GLI ASSET DI AVIVA IN POLONIA

Tecnicamente Allianz paga l’intero pacchetto 2,7 miliardi di euro, incassando però nel contempo 0,2 miliardi di dividendo. In lizza per la Polonia c’erano anche Generali e l’olandese Nn.

RUOLO E AMBIZIONI DI ALLIANZ

Con l’operazione Allianz diventa la numero 2 nelle assicurazioni nell’Europa Centro-Orientale, spiegano a Monaco di Baviera, in termini di risultato operativo. Proprio in Polonia il Gruppo si candida a diventare “il 5/o assicuratore per premi lordi incassati e il secondo nel ramo vita”. L’operazione, che si dovrebbe completare entro i prossimi 12 mesi, consentirà ad Allianz di “raddoppiare i ricavi” nel Paese, che rappresenta il principale mercato dell’Europa Centro-Orientale, con 38 milioni di abitanti e un Pil di “circa 600 miliardi di dollari”, pari a 509,14 miliardi di euro.

I PROSSIMI PASSI DELL’OPERAZIONE IN POLONIA

La transazione sarà completata nei prossimi 12 mesi ed è soggetta alle autorizzazioni delle autorità di regolamentazione competenti. La cessione di Aviva Poland è l’ottava vendita di asset non core perseguita dalla società di assicurazioni britannica negli ultimi mesi, un processo che genererà proventi complessivi pari a 7,5 miliardi di sterline (pari a 8,76 miliardi di euro al cambio attuale). “La nostra attuale focalizzazione strategica sarà sulle attività più forti, nel Regno Unito, in Irlanda e in Canada, dove abbiamo posizioni di mercato di leadership e un forte potenziale di crescita”, ha commentato l’ad di Aviva, Amanda Blanc, mentre alla Borsa di Londra il titolo Aviva avanza dello 0,52% a 402,10 pence. (riproduzione riservata)

CHE COSA E’ SUCCESSO IN POLONIA E I REPORT DEGLI ANALISTI

Lo scorso 22 marzo, infatti, Aviva ha ricevuto tre offerte vincolanti e alla fine quella di Allianz ha superato le proposte rivali in una gara diventata particolarmente competitiva, visto che i 2,5 miliardi di euro in contanti messi sul piatto dalla compagnia tedesca implicano un multiplo in termini di prezzo/utile che Equita Sim (rating hold e target price a 18,5 euro confermati su Generali) ha stimato possa superare le 15 volte (sulla base dei dati 2020 forniti da Aviva, il business polacco aveva generato un utile pre tasse di 194 milioni), “che se da un lato potrebbe riflettere tassi di crescita più alti nel paese rispetto alla media europea, dall’altro riteniamo sia una valutazione piuttosto piena per un business quasi interamente concentrato sul Vita”, ha precisato la Sim, rammentando che  Generali tratta a un p/e 2021 di 9,6 volte.

I GIUDIZI DI EQUITA, AKROS E INTESA SU ALLIANZ E GENERALI

Per cui, ha osservato anche Banca Akros, se da una parte potrebbe essere una notizia negativa considerando che l’Est Europa è una delle aree più interessanti in cui crescere, dall’altra la strategia di M&A di Generali è rimasta invariata con circa 2,3 miliardi di euro da investire nei prossimi anni. Durante la recente conference call sui risultati 2020, ha ricordato Intesa Sanpaolo, il ceo, Philippe Donnet, ha dichiarato che l’Europa centrale e orientale continuano a rappresentare una priorità per il gruppo, che ha appunto ancora 2,3 miliardi di euro di liquidità disponibile per potenziali M&A.

LA CONSIDERAZIONE DI RADIOCOR SU GENERALI

Insomma, gli asset polacchi di Aviva – secondo gli analisti, riporta Radiocor – sarebbero stati venduti a un prezzo rilevante e il fatto che Generali non sia riuscita ad aggiudicarseli non e’ a prescindere una cattiva notizia. Anche perché Trieste potrebbe puntare su altri target, sempre nell’Est Europa, gia’ nei prossimi mesi.

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