Economia

Brembo, Cattolica, Sea e non solo. Ecco chi sospende il dividendo

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Amplifon, Brembo, Cattolica, Sea e non solo sospendono il pagamento dei dividendi. Tutti i dettagli


Covid-19 contagia anche i dividendi. Diverse le aziende che, in piena emergenza Coronavirus e in preda all’ansia di mercati volatili e produzione traballante o azzerata, hanno scelto di sospendere il pagamento del dividendo o di tagliarlo.

Ecco alcune: Brembo, Amplifon, Sea, Airbus, Total, Cattolica e Ford. In controtendenza, invece, Unipol Sai.

Tutti i dettagli.

BREMBO

L’emergenza Covid-19 costringe la bergamasca Brembo, specializzata in sistemi frenanti per auto, a sospendere il pagamento del dividendo. Il consiglio di amministrazione “ha preso atto del significativo cambiamento dello scenario economico globale avvenuto successivamente alla seduta sonsiliare del 9 marzo a seguito del dilagare della pandemia da virus Covid-19” e “al fine di sostenere la solidità patrimoniale del Gruppo e contenere i futuri impatti economico-finanziari, il consiglio ha quindi deciso di sospendere la delibera di distribuzione dei dividendi sugli utili 2019”, si legge in una nota diffusa dalla società.

La società, il 19 marzo, ha annunciato “la sospensione temporanea dell’attività nei propri stabilimenti italiani di Stezzano, Curno, Mapello e Sellero”.

AMPLIFON

L’emergenza sanitaria cambia anche i piani di Amplifon. L’azienda “in considerazione dell’intensificarsi dell’emergenza sanitaria e degli effetti socioeconomici legati alla diffusione del COVID-19, ha ritenuto opportuno, in via prudenziale ed al fine di rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria della società contenendo gli esborsi finanziari, approvare una nuova proposta di destinazione dell’utile d’esercizio 2019”, destinandolo a “interamente a riserva Utili portati a nuovo”, si legge in una nota aziendale.

SEA

Anche il gruppo Sea, società che gestisce il sistema aeroportuale milanese, sospende il pagamento della seconda tranche del dividendo straordinario (circa 82 milioni di euro) deliberato l’anno scorso dall’assemblea degli azionisti. L’annuncio è arrivato in occasione di una videoconferenza con la commissione Partecipate di Palazzo Marino, dove Sea ha anche detto che il budget degli investimenti per l’anno 2020 scende da 176 a 95 milioni.

AIRBUS

A causa dell’emergenza coronavirus anche il gigante dei cieli Airbus, che negli ultimi semestri ha fatto meglio del suo concorrente Boeing, ha annullato il pagamento dei dividendi ai suoi azionisti per l’anno 2019. L’azienda cambia anche le sue previsioni sui risultati per il 2020.

L’azienda ha “ricevuto l’approvazione” del suo consiglio di amministrazione per “ritirare la proposta di dividendo del 2019 di 1,80 euro per azione, che rappresenta un valore totale di circa 1,4 miliardi di euro”.

TOTAL

Colpita dal Covid-19 anche la big dell’energia francese Total, che deve fare i conti con il crollo dei prezzi del petrolio causati dalla guerra tra Arabia Saudita e Russia e dal calo della domanda a causa della diffusione della pandemia. Le misure di austerità adottate da Total ammonteranno a 5 miliardi di dollari e l’azienda intende anche contrarre prestiti per 4 miliardi di dollari, destinati ad assorbire in parte le perdite per 9 miliardi causate dal brusco calo dei prezzi del petrolio.

FORD

Pensa a preservare il proprio cash anche la casa automobilistica Ford, che sospende il dividendo e ritira la guidance per la performance finanziaria nel 2020 a causa dell’emergenza coronavirus. L’ovale blu aveva concordato, precedentemente, il pagamento di 0,15 dollari ad azione.

CATTOLICA

La pandemia non risparmia il campo delle assicurazioni. Anche Cattolica ha scelto di sospendere il pagamento dei dividendi. Una decisione in merito è rinviata a data da destinarsi, secondo quanto annunciato dal gruppo in occasione dell’approvazione del bilancio 2019 (utile netto di 75 milioni di euro, in calo del 29,7% rispetto all’esercizio precedente a causa di poste straordinarie).

UNIPOL SAI IN CONTROTENDENZA

In controtendenza, invece, Unipol Sai assicurazioni, che ha annunciato un dividendo per l’esercizio 2019 pari a 0,16 euro per ogni azione, in aumento del 10% rispetto al 2018. Il gruppo vanta un utile netto consolidato normalizzato, pari a 721 milioni di euro (+3,2% rispetto al 2018).

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