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UK: la ‘Google Tax’ entrerà in vigore dal 1° aprile.

di

David Cameron

George Osborne, Cancelliere dello Scacchiere del governo Cameron, ha annunciato che la “Google Tax” entrerà in vigore a partire dal 1° aprile. Si tratta di un provvedimento a lungo atteso dai conservatori britannici che rientra in un vasto programma di lotta all’evasione fiscale. 

“Google Tax”

E’ il termine con il quale è stata chiamata dai media inglesi l’imposta sugli utili delle multinazionali che traggono i profitti in un determinato paese ma che per via di sedi legali registrate in altri paesi riescono a eludere le regole fiscali dei paesi nei quali operano. Il nome di “Google Tax” è un chiaro rifermento alle tech companies in quanto risulterebbero, per volumi, le principali destinatarie del provvedimento. Lo stesso termine è stato utilizzato anche per riferirsi alle misure varate a inizio anno dal governo spagnolo.

George Osborne

George Osborne, Ministro del Tesoro britannico del governo Cameron.

Per il ministro delle finanze è un successo importante che arriva dopo una battaglia di lungo corso. Osborne si è in passato rivolto a società come Google e Microsoft dichiarando che “fanno di tutto per pagare poco o nessuna tassa”. Già annunciata nel dicembre del 2014, la “Google Tax” prevede un imposta del 25% per tutte quelle aziende che deviano i loro profitti all’estero attraverso le strutture aziendali complesse per evitare di pagare le tasse nel Regno Unito.

Si calcola che nel Regno Unito società come Apple, Facebook, Amazon, Google, Ebay e Starbucks hanno registrato nell’ultimo anno un fatturato di 2,6 miliardi di sterline – intestando gli introiti a società gemelle situate in paesi con regimi fiscali maggiormente favorevoli come Svizzera o Lussemburgo – pagando solo il 0,3% sui loro guadagni.

Osborne annuncia di essere convinto di trasformare il disegno già in legge dalla prossima settimana e metterlo a regime a partire dal 1° di aprile. Il provvedimento fa parte in un vasto programma di lotta all’evasione fiscale che punta a raccogliere 3100000000 sterline; è previsto inoltre un aumento del tasso del prelievo bancario sino al 0,021%, che sempre secondo il ministro porterebbe alle casse della corona altri £ 900.000.000 all’anno.

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