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Smartphone e App fanno risparmiare alle aziende 9 miliardi l’anno

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A rivelare come smartphone e App si traducano in risparmi veri per le aziende, sono i dati dell’Osservatorio Mobile Enterprise della School of Management del Politecnico di Milano,  dove è stata messa a punto una ricerca che analizza la diffusione delle soluzioni mobile nel lavoro, ma anche il ruolo che possono svolgere a supporto del business. 

Dalla ricerca si evincono anche due dati importanti. Il primo, che nel nostro Paese sono 13 milioni i mobile worker: in testa per l’uso di smartphone a App ci sono camerieri e commessi, seguiti da imprenditori, top manager e autisti.

Il secondo che nel 2013 il mercato mobile ha raggiunto la cifra di circa 1.860 milioni di euro ed è destinato a crescere del 46% nei prossimi 3 anni, raggiungendo i 2.700 milioni nel 2016, con una crescita media annua tra il 10% e il 17%.

Il boom di smartphone a App era già emerso in studi recenti ma era inimmaginabile fino a poco tempo fa pensare che lo smartphone potesse diventare uno strumento di cui le aziende non possono più fare a meno.

Secondo lo studio, inoltre, già il 51% delle aziende ha introdotto l’utilizzo di App mentre i dispositivi del futuro saranno gli ultrabook o i notebook già presenti nel 44% delle imprese analizzate.

Al momento, però, nelle aziende la parte da leone la fanno i disositivi mobili che coprono il 67% del mercato. In testa c’è lo smartphone presente nel 91% delle imprese, seguito dai tablet già adottati nel 66% delle imprese oggetto di studio. I ‘phablet’, smartphone dagli schermi maxi com el’iPhone 6 Plus appena lanciato, occupano uno spazio ancora piccolo: sono presenti nel 19% delle imprese analizzate. Rarissime le aziende che usano dispositivi indossabili, come gli smartwatch (e in futuro i Google Glass). 

Secondo l’Osservatorio, infine, il mercato di Mobile Device, Mobile Biz-App e Enterprise AppStore nei prossimi tre anni raggiungerà un valore di 2.7 miliardi di euro, con una crescita media annua tra il 10% e il 17%.

“Questo trinomio, in ambito Business – afferma Andrea Rangone, Coordinatore Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano – rappresenta ormai anche un vero e proprio mercato, che per valore ha superato, nel 2013, la soglia di 1.800 milioni di euro. Cifra che, nei prossimi 2 anni, l’Osservatorio stima in crescita fino a quasi 3 miliardi di euro, a dispetto della crisi”.  

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