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Alibaba sfonda nel mondo entertainment Tv “made in Usa”

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Sebbene Alibaba abbia condiviso solo alcune parti delle sue strategie di mercato al pubblico, secondo alcune interviste con persone interne della società o che hanno familiarità con le sue strategie, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sembra che i progetti della major cinese spazino dalla assunzione di partecipazioni in studi cinematografici in Cina, alla messa a disposizione di materiale originale per l’acquisizione dei diritti di spettacoli televisivi o film, che comprende produzioni sia all’interno che fuori dal territorio cinese. Tutto ciò ha molta importanza alla vigilia del fatto che Alibaba si quota in Borsa, la data prevista per lo sbarco a Wall Street è l’8 Agosto.

Qualche giorno fa, Alibaba ha annunciato un accordo con la compagnia di produzione statunitense della Lions Gate Entertainment Corp. La casa di produzione americana (LGF) che al momento fa registrare un andamento in rialzo del +0.52%, ha reso disponibili per Alibaba le sue migliori serie prodotte, come “Twilight” saga blockbuster sui vampiri, e la serie TV oramai già di culto “Mad Men”. La partnership rafforza il menu di intrattenimento di Alibaba per gli utenti cinesi, sempre più interessati a guardare i loro programmi TV preferiti, video e film.

“Avere Alibaba come partner principale in Cina, per noi è un enorme successo” ha commentato Jim Packer, presidente del settore della distribuzione digitale e dei prodotti legati alla web-TV della Lions Gate. “Ora i nostri prodotti arriveranno a milioni di consumatori”.  

L’industria dell’intrattenimento è uno tra i prossimi campi di battaglia strategici per Alibaba, i cui siti di shopping on-line hanno generato circa 248 miliardi di dollari di affari nello scorso anno, e si stanno preparando all’immissione online delle serie e dei film statunitensi che potrebbero fruttare enormi guadagni, secondo gli analisti. Alibaba e gli altri rivali cinesi, come il colosso di Internet Tencent stanno cercando di trovare nuove strade per raggiungere i consumatori cinesi e convincerli ad aprire i loro portafogli.

Sebbene il gigante dell’e-commerce abbia già fatto alcuni passi importanti verso i suoi obiettivi, cioè pagare una somma di più di $ 800 milioni a giugno per una quota di maggioranza nell’industria cinematografica cinese a China Vision Media Group Ltd., che è successivamente stata inglobata in Alibaba Pictures Group. Nel mese di aprile, Alibaba ha annunciato un contratto con un operatore Internet TV e titolare della licenza Wasu Digital TV Media Group. L’anno scorso, Wasu e Alibaba hanno lanciato congiuntamente un televisore con un set top-box, utilizzando un sistema operativo sviluppato da Alibaba.

“Questa è una vera e propria battaglia di atterramento, il cui obiettivo è stabilire la supremazia sulla rete cercando di catturare le attenzioni, ma soprattutto i portafogli dei consumatori cinesi”, ha detto Peter Schloss, un veterano del settore media-business che vive a Pechino.

Nel 2012, la Cina è diventata il secondo mercato al mondo per i ricavi al botteghino, dietro gli Stati Uniti. I ricavi del mercato cinematografico cinese sono destinati a crescere del 33% quest’anno, rispetto ai 5,94 miliardi dollari, cioè di circa sei volte in più rispetto al 2009, secondo una stima di mercato della società di ricerca EntGroup.

 

 

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