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I colori possono descrivere l’economia che cambia

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Dal grigio al verde, passando per il rosa e il blu: un modo utile per descrivere il cambiamento in corso, che vede il passaggio da un’economia basata su un modello di sviluppo che è entrato in crisi a un modello che, tuttora, è solo in una fase di transazione ma che è necessario conoscere e saper affrontare con coerenza.

Un modello che è legato anche alle risorse naturali, al loro uso e al consumo che si fa di questi elementi, fondamentali per un processo di crescita e di produzione: risorse che sono esauribili e necessitano di un cambiamento strutturale degli stili di vita e di approccio alle politiche di lungo termine.

Energia, suolo, acqua, aria, non sono elementi banali e senza un valore economico: sono, piuttosto, la base sulla quale costruire un paradigma che non si basi più sulla distruzione delle risorse naturali ma sulla loro conservazione e gestione intelligente.

Il percorso per giungere alla decarbonizzazione del modello economico, cioè alla riduzione ed eliminazione delle fonti fossili per produrre energia e trasformare l’idea stessa di usare le risorse naturali in modo sostenibile, senza intaccare lo stock a disposizione, è un processo complicato, che implica cambiamenti strutturali e sociali.

Ecco quindi che alcuni colori possono servire per mettere in evidenza il cambiamento che stiamo vivendo: il passaggio da un’economia grigia (come il carbone) a un’economia verde, con un’attenzione particolare per il valore aggiunto che può essere dato dal ruolo delle donne, come protagoniste di un passaggio che non è puramente economico e industriale ma, soprattutto, sociale.

L’attenzione su come cambiare il paradigma del modello crescita vs sviluppo è alta: non è un caso se sabato 14 giugno è stata lanciata da Rena l’idea di raccogliere quanti, all’interno di associazioni, pubbliche amministrazioni, imprese, si occupano di innovazione nei diversi settori della società, un vero Festival del Cambiamento.

Di questo e delle opportunità legate alla social innovation si discuterà a Roma, il prossimo 24 giugno, in un incontro organizzato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile in collaborazione con gli assessorati di Roma Capitale all’Ambiente e a Roma Produttiva.

Il Mondo sta cambiando e con esso cambiano gli schemi: iniziamo a ragionare sui colori del cambiamento e su cosa è necessario fare affinché la fase di trasformazione rappresenti, realmente, un’opportunità di innovazione e di evoluzione sociale.

Andrea Ferraretto

 

 

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