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Che cosa farà Spotify in Italia

Spotify

La novità di Spotify in Italia non interessa solo gli utenti ma anche i creatori di podcast: fino al 2023 non ci saranno commissioni. Ecco numeri e dettagli

 

Le Paid Subscriptions di Spotify, ovvero gli abbonamenti a pagamento della nota piattaforma di streaming audio on demand, arriveranno anche in Italia, e contemporaneamente in una trentina di altri mercati, dopo il lancio negli Stati Uniti pochi mesi fa.

SENZA COMMISSIONI, FINO AL 2023

Anche i creatori di contenuti italiani, dunque, potranno offrire agli utenti degli abbonamenti ai loro podcast e, potenzialmente, generare redditi maggiori. L’interezza delle entrate legate agli abbonamenti, infatti, andrà ai podcaster. Ma non sempre: fino al 2023, quando Spotify introdurrà commissioni del 5 per cento.

IL MERCATO ITALIANO DEI PODCAST

Non è chiaro quanti siano, esattamente, i numeri degli ascolti dei podcast in Italia né quanti siano i fruitori in totale di questo tipo di contenuti. Parte del problema, spiegava Il Post in un approfondimento, sta nella difficoltà di definire cosa sia un podcast: spesso il termine viene utilizzato per riferirsi anche agli audiolibri oppure ai programmi radiofonici offerti in differita.

Secondo Ipsos, società che si occupa di ricerche di mercato, lo scorso giugno in Italia 9,3 milioni hanno ascoltato podcast (niente audiolibri e nemmeno catch-up radio). Stando alla stima fatta da Alessandro Piccioni, fondatore dell’agenzia di comunicazione Tonidigrigio, ad agosto sulle piattaforme erano disponibili oltre 25mila podcast in italiano; di questi, più di 10mila erano stati pubblicati nel corso del 2020. Nell’ultimo anno, il catalogo di podcast di Spotify – lo ha comunicato la società stessa – è cresciuto dell’89 per cento.

Per quanto riguarda gli ascolti, il problema numerico e interpretativo rimane: dopo quanti minuti o secondi si può parlare legittimamente di “ascolto”? La presenza di diverse piattaforme – oltre a Spotify ci sono Audible di Amazon oppure Apple Podcast – rende inoltre complessa la comparazione, non essendo noti i parametri utilizzati.

I NUMERI DI SPOTIFY

La maggior parte delle entrate di Spotify proviene dagli abbonamenti premium (a pagamento, senza pubblicità durante la riproduzione di brani e playlist): nel terzo trimestre del 2021 hanno raggiunto i 172 milioni di dollari, leggermente più delle previsioni degli analisti (171,7 milioni). Circa il 40 per cento degli utenti premium di Spotify si trovano in Europa (la società è svedese), mentre il 29 per cento sono negli Stati Uniti.

Le entrate dalle inserzioni pubblicitarie sono arrivate a 323 milioni di euro. Gli utenti mensili attivi sono stati 381 milioni.

Spotify ha iniziato a offrire podcast nel 2018: attualmente il suo catalogo conta 3,2 milioni di podcast, contro i 2,9 milioni del trimestre precedente.

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