La Rai batte Mediaset sullo share nel primo trimestre dall’anno, ma gli spettatori fuggono dalla tv.
È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio sulle comunicazioni realizzato dall’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) presieduta da Giacomo Lasorella, pubblicato l’8 agosto.
Con riferimento al settore televisivo gli ascolti nel giorno medio riferiti al primo trimestre del 2025 evidenziano una lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia considerando la fascia oraria denominata “prime time” (-1,5%), sia prendendo in esame l’“intero giorno” (-1,9%).
Ampliando l’arco temporale dell’analisi a partire dal primo trimestre del 2021, si riscontra una dinamica degli ascolti nel giorno medio rispetto al medesimo periodo del 2025 di segno negativo ancora più evidente, sia nel prime time, sia nell’intera giornata, rispettivamente di circa 6,8 milioni (-24,7%) e 2,8 milioni di individui in meno (-24,3%).
Tale andamento riflette un progressivo ridimensionamento del pubblico della televisione tradizionale – rileva l’Agcom -, confermando altresì il trend di discesa, solo in parte attenuato negli ultimi anni dalla trasmissione di eventi di grande richiamo di pubblico come i campionati europei di calcio (giugno-luglio 2024) ed i giochi olimpici di Parigi (luglio-agosto 2024).
Tutti i dettagli.
CHI VINCE LA GARA DEGLI ASCOLTI NELLA FASCIA PRIME TIME
Scendendo nel dettaglio ai principali gruppi televisivi, nella fascia oraria del “prime time”, Rai si conferma il principale editore televisivo con ascolti nel primo trimestre del 2025 pari a 8,4 milioni (40,6% di share) e un andamento in crescita rispetto al medesimo periodo del 2024 (+2%) che si riflette sulla share (+1,4 punti percentuali).
Andamento opposto si riscontra per Mediaset seguito da 7,1 milioni di telespettatori medi che rappresentano il 34,6% del complesso del pubblico televisivo e una dinamica decrescente confrontando i primi tre mesi del 2025 rispetto a quelli dell’anno precedente (–4,7%). Stabile al terzo posto troviamo WB/Discovery che ottiene 1,7 milioni di telespettatori in media (-5% sul trimestre dell’anno precedente); seguito da Comcast/Sky i cui ascolti (1,4 milioni di individui) mostrano analogamente una flessione rispetto al medesimo periodo (-5,5%). Infine, il gruppo Cairo Communication/La 7, con oltre 1,3 milioni di telespettatori nel giorno medio dei primi tre mesi del 2025, registra un aumento di circa 76 mila telespettatori rispetto al primo trimestre del 2024 (+6,4%), spiega il rapporto Agcom.
RAI AL PRIMO POSTO ANCHE PER ASCOLTI NEL GIORNO MEDIO, TALLONATA DA MEDIASET
Considerando gli spettatori nel giorno medio del primo trimestre del 2025 riferiti all’intera giornata, si osserva al primo posto Rai con 3,4 milioni di telespettatori corrispondente ad una share del 37,9% e una dinamica in contrazione rispetto al medesimo periodo del 2024 (-2,2%). Anche Mediaset, che comunque ha anch’essa superato i 3,2 milioni di individui in media al giorno pari al 36,8% del pubblico complessivo, presenta una flessione rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (circa 79 mila telespettatori, -2,4%).
Seguono Warner Bros. Discovery (con 766 mila spettatori e una share del 8,6%) e Comcast/Sky (seguito da oltre 623 mila spettatori e una quota del 7% del pubblico televisivo) con una contrazione rispettivamente del -4,0% e del -2,9%. In controtendenza, con 410 mila telespettatori raggiunti e una share del 4,6%, troviamo Cairo Communication/La7 che cresce del 12,8% rispetto al primo trimestre del 2024.
FUGA DEI TELESPETTATORI, PIÙ PER LA RAI CHE PER MEDIASET
Dopodiché l’Agcom evidenzia che tra il primo trimestre del 2021 e lo stesso periodo del 2025 tutti gli editori registrano una contrazione del proprio pubblico: Rai perde 915 mila telespettatori (-21,4%); Mediaset 482 mila (-12,8%), Warner Bros. Discovery 60 mila utenti (-7,3%), Comcast /Sky 78 mila (11,1%) e Cairo Communication/La 7 74 mila (-15,3%).
I CANALI PIÙ SEGUITI
Passando ai principali canali dei gruppi editoriali analizzati (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La7, TV8 e Nove), nella fascia del “prime time” si registrano nel complesso quasi 15 milioni di telespettatori, in crescita di circa 160 mila individui (+1,1%) sul primo trimestre del 2024.
Nello specifico, hanno contribuito positivamente gli ascolti registrati da Rai 1 che ha raggiunto 5,5 milioni medi di telespettatori (con una share del 26,8% in crescita di 2,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2024). Analogamente cresce il pubblico di Italia1 che nel medesimo trimestre ha raggiunto 1,3 milioni di telespettatori (6,2% del pubblico; +0,2 punti percentuali) così come quello di La 7 che è stato seguito da circa 1,2 milioni di individui (5,8% di share; +0,6 punti percentuali); di Rete 4 che registra 952 mila telespettatori (4,6% del totale; +0,7 punti percentuali); e, infine, di Rai 2 che raggiunge 844 mila soggetti (pari al 4,1% del pubblico complessivo; + 0,2 punti percentuali), spiega l’Agcom.
Dinamiche opposte si riscontrano, invece, per Rai 3 che nel primo trimestre del 2025 ottiene 1,1 milioni di telespettatori e una share del 5,4% (-0,1 punti percentuali rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente); Canale5, con 2,9 individui e una quota del 14,2% (-377 mila spettatori; -1,6 punti percentuali); Nove, con 666 mila ascoltatori e una share del 3,2% (-0,2 punti percentuali) e TV8 con 461 mila telespettatori e 2,2% di share (-44 mila ascoltatori; -0,2 punti percentuali).
SI GUARDA DI MENO IL TG
Per quanto riguarda le principali edizioni dei telegiornali della fascia oraria centrale della giornata (12:00-14:30), si può notare una contenuta flessione del tempo speso dagli utenti che passa da 205 milioni di ore nel giorno medio nel marzo del 2024 ad oltre 203 milioni di ore in media nel marzo del 2025.
Tale dinamica si conferma anche in termini di ascolti raggiunti dalle singole edizioni dei Tg con una vocazione generalista e notizie prevalentemente nazionali, con alcune importanti eccezioni (fra cui il Tg1, Studio aperto, il tg4 e il Tg La 7), a fronte invece di un’evoluzione in controtendenza del TGR.
TG1 PIÙ VISTO, SEGUITO DAL TG5 E DALL’EDIZIONE DELLE 14 DEL TGR
Nel dettaglio, il telegiornale più visto nei primi 3 mesi del 2025 è il Tg1 delle 13:30 (oltre 3,4 milioni di ascoltatori e una crescita del 2,1% su base annua), seguito dal Tg5 delle 13:00 (oltre 2,7 milioni di telespettatori e un decremento del 3,6%); dall’edizione delle 14:00 del TgR (trasmesse su Rai 3) che raggiunge 2,2 milioni di ascoltatori e registra un incremento del pubblico (+2,2%); dal Tg 2 con oltre 1,5 milioni di telespettatori e una contrazione del 2,8%. Presentano andamenti opposti Studio Aperto delle 12:25 (con + 4,1%), il Tg 4 delle 12:00 (+37,9%) e Tg La7 delle 13:30 (+21,9%).
CONTRAZIONE DEGLI ASCOLTI PER I TG
Analogamente, il tempo speso dagli italiani nel corso del primo trimestre del 2025 nella fruizione delle edizioni serali dei principali telegiornali nazionali (fascia oraria 18:30-20:30) evidenzia, una flessione delle ore complessive spese dagli utenti che passano da 290 nei primi tre mesi del 2024 ad oltre 287 milioni di ore nel medesimo periodo del 2025.
In analogia alla dinamica del tempo speso, si riscontra, sempre rispetto ai primi tre mesi del 2025 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, una contrazione degli ascolti solo per alcuni dei programmi informativi analizzati. Nel dettaglio, il telegiornale più visto rimane il Tg1 delle 20:00 (con oltre 4,9 milioni di ascolti giornalieri; +3,1% sui due trimestri analizzati), seguito dal Tg5 delle 20:00 (che ottiene oltre 3,7 milioni di telespettatori, -7,4%). Al terzo posto con 2,4 milioni di telespettatori troviamo il TgR, edizione dedicata prevalentemente a temi dell’informazione locale, che presenta un andamento negativo rispetto ai primi tre mesi del 2024 (-1,7%) così come il telegiornale edito sempre da Rai 3 (con contenuti informativi prevalentemente di interesse a livello nazionale) che ottiene 1,9 milioni di ascolti (-1,7%).
CRESCONO I TELESPETTATORI DI STUDIO APERTO E TG4 DELLA SERA
Per quanto riguarda gli altri Tg serali di MFE/Mediaset, andamenti positivi si riscontrano, sia per gli ascoltatori di Studio Aperto delle 18:30, che passano da 541 mila a 605 mila (+11,9% su base annua), sia per gli ascolti del Tg4 delle 19:00 che passano da 539 a 667 mila spettatori giornalieri circa (+23,9%), segnala l’Agcom.
Ampliando l’arco temporale dell’analisi, emerge come in termini di tempo speso, sia di ascoltatori medi (salvo alcune eccezioni) i valori medi raggiunti delle principali edizioni del giorno e della sera dei telegiornali sempre nel primo trimestre del 2025 risultino nettamente inferiori ai livelli registrati nei primi tre mesi del 2021.
CALANO GLI ASCOLTI NEGLI ULTIMI 5 ANNI
Nel dettaglio, esaminando le edizioni dei telegiornali messi in onda nel corso della fascia oraria 12:00-14:30, il tempo dedicato alla loro visione si è contratto del 25% negli ultimi 5 anni. Analizzando il numero medio di telespettatori dei singoli programmi, per quanto riguarda i telegiornali della concessionaria del servizio pubblico si osserva una flessione consistente, sia per le edizioni con una vocazione incentrata su contenuti rivolti ad un pubblico nazionale – il Tg1 (-21,1%), il Tg2 (-30,8%) e il Tg3 (-40,6%) – sia per le edizioni dedicate principalmente all’informazione locale (il TgR, i cui ascolti si contraggono del 30,1%).gli ascolti dei telegiornali del gruppo MFE/Mediaset evidenziano delle dinamiche negative per il Tg5 (-17,8%) e Studio Aperto (31,2%) a fronte della crescita dei telespettatori per il Tg4 (+14,4%).
IN AUMENTO LA VISIONE PER TG LA7
Analogamente a quanto osservato su base annua, considerando un orizzonte di 5 anni, gli spettatori medi del Tg La7 mostrano una dinamica incrementale (+1,8%).
Con riferimento alla fascia oraria 18:30-21:00, le ore dedicate alla fruizione di tali programmi si riducono del 22,9% rispetto al tempo dedicato alla loro visione nel primo trimestre del 2021.
Inoltre, prosegue l’Agcom, tale dinamica negativa si riscontra anche in termini di numerosità degli ascolti nel giorno medio con una contrazione significativa per tutti i telegiornali salvo che per il Tg7 della sera il cui pubblico è rimasto pressoché costante.
RAI NEWS 24, TGCOM24 E SKY TG24: COME VANNO I CANALI” ALL NEWS”
Infine, l’Agcom fotografa una una dinamica negativa su base annua del pubblico anche per i principali canali “all news” (Rai News 24, TGcom24 e Sky TG24) considerando le diverse fasce orarie, con la sola eccezione della fascia 12:00–15:00 per TGCom24 e Sky TG24, che registrano rispettivamente una crescita del +4,4% e +2,6%.
Si osservano cali significativi anche nella fascia oraria 07:00–09:00, in particolare per Rai News 24 e Sky TG24, entrambi in diminuzione di oltre il 12%. Un’evoluzione negativa più marcata si conferma nel prime time (20:30–22:30), soprattutto per Rai News 24 (-10,9%). Nei primi tre mesi del 2025, Rai News 24 risulta il canale più seguito nella fascia 07:00–09:00, mentre TGCom24 prevale nelle altre fasce orarie analizzate. Su base annua, Rai News 24 è il canale che registra le contrazioni più rilevanti in tutte le fasce orarie, conclude l’Osservatorio dell’authority per le comunicazioni.