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Netflix sul viale del tramonto?

Netflix Microsoft

Netflix ha perso 200.000 abbonati nel primo trimestre e prevede un calo di altri 2 milioni nel prossimo: è la prima volta che accade in 10 anni. Il titolo è crollato del 23%. Fatti, numeri e commenti

 

Non c’è Bridgerton o Stranger Things che tenga, gli abbonati cancellano Netflix.

Il titolo di Netflix cedeva circa il 20% nell’after-hours, subito dopo la pubblicazione della trimestrale: la piattaforma per lo streaming ha infatti perso 200mila abbonati dal 1 gennaio 2022. È la prima volta che la società leader nel video streaming segnala una perdita di abbonati in più di un decennio.

Netflix si aspettava di raggiungere circa 2,5 milioni di abbonati, mentre gli analisti attendevano un incremento di 2,73 milioni: invece, la piattaforma ha registrato cancellazioni in un trimestre segnato anche dal rincaro degli abbonamenti.

E la società afferma che potrebbe perdere 2 milioni nel secondo trimestre, incolpando la condivisione delle password e l’intensificazione della concorrenza.

Inoltre, il gigante dello streaming ha incolpato i suoi prezzi di abbonamento più elevati (che potrebbero aver scoraggiato alcuni spettatori) e ritiene che il suo ritiro dalla Russia gli sia costato anche 700.000 clienti. Netflix sta affrontando una battaglia in salita.

Che fare?

Il co-ceo Reed Hastings ha affermato che sta valutando l’offerta di una versione della piattaforma supportata dalla pubblicità a un prezzo inferiore per aumentare la sua base di abbonati. La mossa è un cambiamento significativo per un’azienda che si è venduta sin dal suo inizio come un rifugio senza pubblicità per i suoi membri, commenta il Wall Street Journal.

I CONTI DEL PRIMO TRIMESTRE 2022

Le entrate della società sono aumentate di quasi il 10% a 7,87 miliardi di dollari, ma sono state inferiori alle aspettative degli analisti di 7,93 miliardi di dollari. L’utile per azione è stato di 3,53 miliardi di dollari per azione, superiore ai 2,89 dollari attesi dagli esperti.

Il free cash flow della società è pari a 802 milioni di dollari nel trimestre, rispetto ai 692 milioni di dollari dell’anno precedente.

LE PREVISIONI

Ma le previsioni per l’attuale trimestre sono fosche: la società stima una crescita dei ricavi “considerevolmente rallentata”.

ADDIO ABBONATI

E arriviamo alla nota dolente: gli abbonati. Netflix ha perso 200mila abbonati nel primo trimestre dell’anno. Una netta inversione di rotta rispetto allo stesso periodo del 2021 quando la piattaforma aveva conquistato 3,98 milioni di abbonati.

Ma sembra che potrebbe peggiorare ancora, con la società che prevede di perdere anche altri 2 milioni di abbonati in questo trimestre. L’ultima volta che Netflix ha perso abbonati è stato nell’ottobre 2011, ricorda Cnbc.

E poiché gli investitori utilizzano la crescita degli abbonati come misura della redditività futura, non l’hanno preso come un buon segno: a Wall Street le azioni Netflix sono crollate del 25%.

COSA SUCCEDE AL TITOLO IN BORSA

Il titolo di Netflix aveva già perso il 20% dopo la precedente trimestrale, quando la società aveva registrato una crescita degli abbonati più debole del previsto, ammettendo poi, per la prima volta, un impatto negativo sulla sua crescita determinata dalla concorrenza delle altre piattaforme.

Questa è la seconda volta che Netflix sorprende gli investitori quest’anno, dopo aver scosso i mercati a gennaio con la previsione che la crescita degli abbonati rallenterebbe in modo significativo nel 2022. Le sue azioni sono scese di circa il 40% quest’anno.

E la performance del leader di mercato ha scosso anche il titolo delle altre piattaforme di streaming. Anche le azioni delle piattaforme Roku, Spotify e Disney sono cadute nel mercato after-hour dopo il brutale aggiornamento di Netflix, segnala Cnbc.

PESA LA CONCORRENZA…

Il re del video streaming ha dovuto riconoscere l’impatto della crescente concorrenza dei servizi di streaming lanciati da gruppi di media tradizionali come Disney, Warner Bros Discovery e Paramount.

…E LA SPESA SFRENATA

Nel tentativo di continuare a guadagnare quote di mercato, Netflix ha aumentato la spesa per i contenuti, in particolare per gli originali. Netflix spenderà 19,2 miliardi di dollari in contenuti quest’anno, ha stimato Uerkwitz, in quanto compete con Amazon, Apple, Disney e altri che stanno investendo molto nello streaming, riporta il Financial Times. Per sostenere la spesa, a gennaio la società ha aumentato i prezzi del suo servizio negli Stati Uniti e in Canada.

La combinazione dell’aumento del prezzo degli abbonamenti con la feroce concorrenza hanno creato “venti contrari alla crescita dei ricavi”, ha affermato la società.

PUBBLICITÀ IN SOCCORSO?

Un modo in cui gli analisti ritengono che Netflix possa compensare questo rallentamento della crescita degli abbonati è vendere pubblicità sulla sua piattaforma, come fa già HBO Max e Disney+ sta pianificando di fare.

E Hastings ha confermato di prendere in considerazione l’idea di un lancio di un abbonamento più economico con adv.

Come riporta Bloomberg, gli analisti sostengono che Netflix potrebbe guadagnare fino a 3 miliardi di dollari di entrate extra se seguisse l’esempio. E poiché l’implementazione della strategia non costerebbe molto, una parte sostanziale di ciò andrebbe direttamente ai profitti del gigante dello streaming.

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