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Rider Deliveroo, che cosa ha deciso la Corte di appello Uk

Deliveroo Ipo

La Corte d’Appello del Regno Unito ha respinto un ricorso, avanzato dal sindacato Iwugb, contro delle sentenze che avevano inquadrato i rider del gruppo Deliveroo come lavoratori autonomi. Tutti i dettagli

 

I rider che consegnano cibo per Deliveroo non sono lavoratori dipendenti. A stabilirlo è stata la Corte d’Appello del Regno Unito ha respinto un ricorso da parte del sindacato IWGB, contro precedenti sentenze che avevano riconosciuto i rider di Deliveroo come lavoratori autonomi.

Il core della sentenza: i lavoratori di Deliveroo non possono iscriversi al sindacato

Nello specifico a Corte d’Appello ha stabilito che la natura “autonoma” del lavoro per Deliveroo significa che non hanno diritti dei lavoratori dipendenti. E dunque non possono: aderire al sindacato, negoziare collettivamente la loro retribuzione o farsi rappresentare dall’Independent Workers Union of Great Britain (IWGB). Ciò è dovuto al fatto che non rientrano nella definizione di dipendenti ai sensi dell’articolo 11 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che disciplina le norme sulla libertà di riunione, compresa la sindacalizzazione.

La sentenza del 2017

Quella arrivata il 24 giugno 2021 è la quarta sentenza nel Regno Unito che stabilisce che i rider di Deliveroo sono lavoratori autonomi, dopo una sentenza del Central Arbitration Committee e due sentenze presso l’Alta Corte. Il sindacato IWGB aveva fatto ricorso contro una precedente sentenza del 2017. “Non sono obbligati a fornire i loro servizi personalmente e hanno un diritto di sostituzione praticamente illimitato”. Questo è quello che ha spinto la Lord Justice Underhill a sancire che i rider di Deliveroo non hanno un rapporto di lavoro subordinato.

Il commento di Deliveroo

“Quella di oggi è una buona notizia per i rider di Deliveroo – ha detto il portavoce dell’azienda -. I tribunali del Regno Unito hanno constatato e riconosciuto lo status di lavoratori autonomi dei rider di Deliveroo per la quarta volta. Il modello di Deliveroo offre la vera flessibilità che è compatibile solo con il lavoro autonomo, e mette a disposizione dei rider quel lavoro che ci dicono di apprezzare”. Il portavoce adotta la tecnica del bastone, contro i sindacati, e della carota, con i lavoratori. “Coloro che fanno campagne per eliminare la flessibilità dei rider non parlano per la stragrande maggioranza dei rider e cercano di imporre una modalità di lavoro che i rider non vogliono – conclude il portavoce in un comunicato stampa dell’azienda -. Il nostro messaggio ai rider è chiaro. Continueremo a sostenere il vostro diritto a lavorare nel modo che più desiderate e continueremo ad ascoltarvi e a rispondere agli aspetti che più vi interessano”

Il parere del sindacalista

È amaro il commento del presidente dell’IWGB Alex Marshall. “I corrieri di Deliveroo hanno lavorato in prima linea nella pandemia e, pur essendo applauditi dal pubblico e persino dichiarati eroi dal loro datore di lavoro, hanno lavorato in condizioni di lavoro sempre più ingiuste e non sicure”.

Le ricadute della sentenza sulle azioni di Delveroo

La sentenza ha corroborato l’andamento alle azioni in Borsa, in difficoltà da quando sono state quotate a marzo. Il fondatore e amministratore delegato di Deliveroo, Will Shu, che possiede circa il 6,4% dell’azienda, ha visto le sue quasi 116 milioni di azioni aumentare di valore di 21,5% dopo la decisione del giudice. Questo significa, come scrive il Guardian, un extra di 24,9 milioni di sterline.

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