skip to Main Content

Non solo Helbiz. Cosa succederà alle società dei monopattini con le prossime regole?

Helbiz Monopattini Milano

Perché l’associazione Assosharing, a partire dalla società Helbiz, vive con apprensione la discussione parlamentare sulle nuove regole più restrittive sull’uso dei monopattini elettrici. E già sbrocca per l’ipotesi di obbligo del casco

 

Le società aderenti ad Assosharing – in particolare Helbiz che esprime il presidente – sono in ambasce.

L’INIZIATIVA PARLAMENTARE

Infatti da martedì 19 ottobre fino a giovedì 21 ottobre le Commissioni IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) e VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati inizieranno a votare i 434 emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, recante “disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali”.

L’APPROFONDIMENTO DI POLICY MAKER

In particolare – si legge in un approfondimento di Policy Maker – “i parlamentari si focalizzeranno sulla possibile stretta delle nuove norme del codice della strada al fenomeno dei monopattini, stante l’increscioso aumento di decessi e feriti dovuti alla circolazione, spesso sregolata, di questi mezzi elettrici”.

I NUMERI PREOCCUPANTI

Secondo i dati dell’Osservatorio Asaps (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale), in otto mesi nel 2021 sono stati registrati otto morti: due decessi a Roma, uno a Milano, dove un pedone anziano è stato investito da un gruppo di monopattinisti, quindi un altro nella vicina Sesto San Giovanni, poi Genova, Arezzo, Ravenna e Firenze. I sinistri gravi sono stati finora 131 di cui 41 con feriti ricoverati in prognosi riservata.

LE MODIFICHE IN FIERI

Tra le modifiche al codice della strada per ciò che riguarda i monopattini, la proposta di nuovi obblighi assicurativi, di targhino e di casco ma anche sulla migliore regolamentazione dell’utilizzo con modalità “free floating”, cioè il noleggio di monopattini ricevuti da apposite startup che poi vengono però abbandonati ovunque, creando disagi soprattutto tra i pedoni. Prevista la “possibilità ai Comuni di individuare, con delibera di Giunta, appositi spazi riservati alla sosta dei monopattini contraddistinti da un’apposita segnaletica”. Inoltre “i gestori dei servizi di noleggio dei monopattini concorderanno con le amministrazioni comunali le aree dove la sosta dei mezzi a noleggio è consentita e dove sia inibita”, creando delle vere e proprie zone “no-monopattini” georeferenziate. Proposte anche campagne informative sugli obblighi e le corrette modalità di utilizzo dei monopattini.

LA CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI

Nella classificazione dei veicoli verrebbero inserite anche le biciclette elettriche e si prevedono norme per una attenzione maggiore agli utenti vulnerabili. Ma il nuovo Codice della Strada potrebbe prevedere anche la possibilità per i Comuni di vietare i servizi di piazza con veicoli a trazione animale, sanzioni più pesanti con sospensione della patente per il getto di oggetti dei veicoli, obblighi per i Comuni di pubblicare sui propri siti internet le relazioni ove indicare come sono stati investiti le risorse delle sanzioni al Codice della Strada.

LE SANZIONI

Viene proposta la sanzione per il conducente di un veicolo, per il mancato uso delle cinture di sicurezza per i trasportati maggiorenni. Tra gli emendamenti più attesi per l’approvazione, anche l’inasprimento delle multe per chi utilizza “apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani. Si passa ad una “sanzione da 422 a 1697 euro (oggi è da 167 a 661 euro) e l’importante novità della sospensione della patente da 7 giorni a due mesi, con la decurtazione di 5 punti. La recidiva nel biennio comporterà una sanzione amministrativa da 644 a 2588 euro e la sospensione della patente da uno a tre mesi, con 10 punti decurtati sulla patente”. Proposto anche il divieto di fumo durante la guida.

ASSOSHARING PERDE LA TESTA SUL CASCO

L’eventuale introduzione “dell’obbligo del casco per i maggiorenni di utilizzare il monopattino in sharing sarebbe una scelta drammatica per l’industria della mobilità sostenibile, non basata su dati oggettivi relativi agli incidenti”. E’ quanto afferma in una nota Assosharing, l’associazione che comparto il comparto della mobilità sostenibile. Da uno studio dell”Osservatorio Sharing Mobility presso il Ministero dell’Ambiente emergono infatti come si verificano 44 incidenti ogni 10mila monopattini in sharing, pari allo 0,004%. Numeri che, sostiene l’associazione, indicano “come in Italia non esiste alcuna emergenza per i monopattini in sharing che giustifichino l’obbligo del casco per i maggiorenni”.

LA PROPOSTA DELLA LOMBARDIA

La regione Lombardia nelle scorse settimane, alla luce di questo preoccupante trend, ha dato il primo via libera nella quinta commissione del Consiglio regionale (Trasporti e infrastrutture) a una proposta di legge da trasmettere al Parlamento che prevede la modifica dell’attuale normativa sui monopattini. La proposta lombarda prevede l’obbligo del casco per proteggere da traumi incidentali. Inoltre, si vuole inserire l’assicurazione per danni a terzi come nelle classiche automobili.

HELBIZ & C. SBUFFANO

“L’estensione dell’imposizione all’intera platea degli utilizzatori – si legge in una nota dell’associazione costituita in particolare da Helbiz, Lime e Bird – soprattutto in un servizio di sharing, creerebbe un’anomalia tutta italiana che porterebbe inevitabilmente le aziende a concentrare gli investimenti in altri Paesi, mettendo a rischio un settore che in Italia conta complessivamente circa 2.000 posti di lavoro e milioni di utenti”.

LE TESI DI HELBIZ E ASSOSHARING

«In Italia non c’è un’emergenza monopattini. E sono mezzi fondamentali per la sostenibilità delle nostre città», ha sostenuto di recente Matteo Tanzilli, direttore Public Affairs di Helbiz e presidente di Assosharing. Cosa serve oggi per il settore? «Aumentare gli investimenti in infrastrutture, quindi in parcheggi dedicati alla condivisione e in piste ciclabili», ha detto Tanzilli lo scorso agosto al Sole 24 Ore. L’incidentalità per le corse 2020 del monopattini in sharing è molto basso, si attesta attorno allo 0,004 per cento», ha spiegato Tanzilli, mentre Helbiz ha finanziato un master alla Lumsa per mobility manager.

IL BOTTA E RISPOSTA HELBIZ-DOMANI

“Le regole esistono già, vanno rispettate e soprattutto fatte conoscere ai più giovani. Per questo da settembre Helbiz promuove nelle scuole una campagna di educazione stradale sulla micromobilità”, ha scritto il sito Tag43 fondato da Paolo Madron dando conto delle posizioni della società fondata da Salvatore Palella e quotata in Borsa (un’evoluzione analizzata dal quotidiano Domani diretto da Stefano Feltri, che ha provocato una reazione della società e un botta e risposta con il quotidiano Domani che ha titolato “Helbiz ci minaccia“).

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore