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Come giocherà Microsoft con Activision

Activision

Perché Microsoft ha puntato su Activision. Fatti, numeri e scenari

 

È la notizia del momento, ma probabilmente potrebbe essere pure quella dell’anno, nonostante il 2022 sia appena iniziato. Di sicuro oscura il fatto che Take-Two abbia acquistato Zynga (Farmville) per 12.7 miliardi di dollari. Perché per Microsoft, che attualmente con l’ultima console lanciata, Xbox Series, fatica a stare al passo delle rivali (PS5 e Nintendo Switch), portarsi a casa Activision (per circa 70 miliardi di dollari) significa potenzialmente offrire al proprio pubblico un gran numero di esclusive. E forse ribaltare il tavolo di gioco e le sorti della partita, a proprio favore.

UNA COMMUNITY DA 100 MILIONI DI PLAYER

La domanda che si stanno facendo milioni di videogiocatori in tutto il mondo infatti è: “Per giocare a CoD dovrò per forza comprarmi una Xbox?”, dove per CoD si intende Call of Duty, lo sparatutto multiplayer che non ha certo bisogno di presentazioni. Poco importa, infatti, se l’ultimo capitolo, Call of Duty Vanguard, ha avuto un lancio parecchio deludente (secondo quanto indicato da GSD e da VGC, nel Regno Unito ha venduto il 36% in meno rispetto al precedente capitolo e pare il gioco della serie con il lancio peggiore degli ultimi 14 anni, tanto che la software house californiana starebbe accelerando lo sviluppo del prossimo capiitolo), perché Modern Warfare, Black Ops Cold War, Call of Duty: Mobile e Warzone, hanno raccolto insieme un totale di oltre 100 milioni di utenti attivi ogni mese nel 2020. Ben si capisce, insomma, perché per il CEO di Microsoft, Satya Nadella, l’operazione sia un passo in più verso il metaverse: Activision porta in dote una community paragonabile alla popolazione della Germania sommata a quella dei Paesi Bassi.

TUTTI GLI STUDI E LE IP CHE MICROSOFT HA ACQUISTATO CON ACTIVISION

E poi ci sono naturalmente gli studi, che sperano di non essere chiusi. Fanno parte del Gruppo: Activision Publishing, Blizzard Entertainment, Beenox, Demonware, Digital Legends, High Moon Studios, Infinity Ward, King, Major League Gaming, Radical Entertainment, Raven Software, Sledgehammer Games, Toys for Bob, Treyarch e tutti i team di Activision Blizzard. Quanto alle proprietà intellettuali, passano sotto l’etichetta Microsoft saghe del calibro di: Call of Duty, Warcraft, Candy Crush, Tony Hawk, Diablo, Overwatch, Spyro, Hearthstone, Guitar Hero, Crash Bandicoot e StarCraft. Spider-Man fa naturalmente caso a sé, visto che non appartiene ad Activision, ma i diritti sull’Uomo Ragno li ha comunque saldamente in mano la software house di Santa Monica da tempi immemorabili.

I VG ACTIVISION SARANNO ESCLUSIVA MICROSOFT?

Ma, appunto, al momento milioni di videogamer in tutto il mondo si stanno chiedendo se le saghe Activision arriveranno solo su Microsoft Windows e Xbox Series, oppure se continueranno ad apparire su altre console. La risposta che possiamo dare è… chi lo sa. Perché non ci sono precedenti, o meglio, ce ne è un altro ed illustre, l’acquisizione di Bethesda sempre da parte di Microsoft per 7,5 miliardi di dollari, e pure allora la Casa fondata da Bill Gates rimase criptica circa la libertà concessa allo studio di continuare ad avere altri ‘clienti’. Inoltre, non è passato abbastanza tempo per capire quanti e quali titoli di Bethesda continueranno ad arrivare su console Sony e Nintendo.

COSA HA DETTO PHIL SPENCER

Phil Spencer, il responsabile dei videogiochi per la compagnia di Redmond, ha detto: “Fino a quando questa transazione non sarà conclusa, Activision Blizzard e Microsoft Gaming continueranno ad operare indipendentemente. Una volta chiuso l’affare, il business di Activision Blizzard riporterà a me, CEO di Microsoft Gaming”. Quindi ha aggiunto: “Alla chiusura, offriremo quanti più giochi Activision Blizzard possibili su Xbox Game Pass e PC Game Pass, sia nuovi titoli e giochi dall’incredibile catalogo di Activision Blizzard”, svelando che Game Pass “ha ora più di 25 milioni di abbonati”. E tutto ciò non lascia ben sperare.

IL PRECEDENTE CHE TUTTI TEMONO: L’ACQUISTO DI RARE

Quando Microsoft acquisì lo studio britannico RareWare, second party di Nintendo, fece cessare la proficua collaborazione tra la software house europea e la console nipponica, che pure aveva dato al mondo capolavori del calibro di 007 GoldenEye, Perfect Dark, Banjo-Kazooie, Banjo-Tooie e la serie Donkey Kong Country (ancora in vita perché l’IP era di Nintendo). Da un lato i giocatori Nintendo si ritrovarono senza un buon numero di titoli tripla A, dall’altro iniziò una emorragia di sviluppatori dallo studio inglese contrari alle nuove politiche aziendali, col risultato che Rare non fu più la stessa e si svuotò delle sue menti migliori. La paura più grande dei gamer di tutto il mondo è che si ripeta quanto visto allora…

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