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Kaspersky

Perché gli Usa hanno bandito l’antivirus Kaspersky

L'amministrazione Biden ha vietato l'utilizzo negli Usa del popolare software antivirus Kaspersky per i suoi presunti legami con la Russia. L'influenza di Mosca sull'azienda è stata ritenuta un rischio significativo per le infrastrutture e i servizi statunitensi

L’azienda russa Kaspersky non potrà più vendere software negli Usa.

L’amministrazione Biden ha vietato ai cittadini e alle aziende statunitensi di utilizzare software prodotti dalla società russa Kaspersky Lab, specializzata nella produzione di software progettati per la sicurezza informatica. Lo ha annunciato la segretaria al Commercio degli Stati Uniti, Gina Raimondo, precisando che l’influenza della Russia sulla società rappresenta un rischio significativo per la sicurezza.

Si tratta di un primato: il Dipartimento del Commercio non ha mai vietato del tutto la vendita di un prodotto di sicurezza informatica negli Stati Uniti, ha spiegato ai giornalisti Raimondo.

Kaspersky Lab è uno dei maggiori fornitori di software antivirus al mondo e afferma di avere 270.000 clienti aziendali in tutto il mondo. Ma l’azienda è da tempo nel mirino degli enti regolatori. Nel 2017, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale aveva vietato il suo prodotto antivirus di punta dalle reti federali, sostenendo legami con l’intelligence russa e osservando che la legge russa consente alle agenzie di intelligence di obbligare l’assistenza di Kaspersky e di intercettare le comunicazioni tramite reti russe.

“La mossa invia il segnale più forte fino ad oggi contro un fornitore di sicurezza di proprietà straniera per le preoccupazioni che un’azienda possa essere costretta a collaborare con governi avversari” osserva Axios.

Tutti i dettagli.

IL BANDO DI KASPERSKY NEGLI USA

Raimondo ha annunciato che “Al termine di un’approfondita indagine, vieteremo a Kaspersky Lab e alle sue società affiliate di fornire software per la cybersicurezza e antivirus negli Stati Uniti.

Il divieto impedisce a Kaspersky Lab di vendere prodotti software antivirus e informatici ai clienti statunitensi a partire dal 20 luglio. Gli attuali clienti Kaspersky Lab statunitensi possono ancora utilizzare i prodotti, ma smetteranno di ricevere aggiornamenti software dopo il 29 settembre, ha precisato Raimondo.

L’annuncio è arrivato dopo che una lunga indagine ha scoperto che le “continue operazioni di Kaspersky negli Stati Uniti presentavano un rischio per la sicurezza nazionale a causa delle capacità informatiche offensive del governo russo e della capacità di influenzare o dirigere le operazioni di Kaspersky”.

Il Dipartimento del Commercio ha anche aggiunto tre entità collegate a Kaspersky alla sua lista di sanzioni: AO Kaspersky Lab, OOO Kaspersky Group e Kaspersky Labs Limited.

LE DICHIARAZIONI DELLA SEGRETARIO AL COMMERCIO

“La Russia ha dimostrato di avere la capacità e … l’intenzione di sfruttare aziende russe come Kaspersky per raccogliere e trasformare in armi le informazioni personali degli americani ed è per questo che siamo costretti a prendere le misure che stiamo prendendo oggi”, ha illustrato la Segretaria al Commercio Raimondo alla stampa.

LE CONSEGUENZE PER KASPERSKY NEGLI USA

Quindi l’azienda “Non sarà più in grado di vendere il suo software e gli aggiornamenti per quello esistente”. Le nuove attività commerciali negli Stati Uniti per Kaspersky saranno bloccate 30 giorni dopo l’annuncio delle restrizioni.

LA POSIZIONE DELLA SOCIETÀ

Da parte sua Kaspersky ha dichiarato di ritenere che la decisione degli Stati Uniti si basasse “sull’attuale clima geopolitico e sulle preoccupazioni teoriche, piuttosto che su una valutazione completa dell’integrità dei prodotti e dei servizi di Kaspersky”.

In una dichiarazione via e-mail ripresa da Reuters, Kaspersky ha aggiunto che le sue attività non minacciano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e che perseguirà opzioni legali per preservare le sue operazioni.

Da tempo Kaspersky lamenta che la sua azienda sia vittima delle tensioni geopolitiche tra l’Occidente e la Russia, tensioni che si sono solo acuite dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte del Cremlino nel 2022.

I NUMERI DI KASPERSKY

Fondata a Mosca nel 1997, Kaspersky Lab è diventata una delle aziende di software antivirus di maggior successo al mondo, insieme a rivali americani come McAfee e Symantec, rileva la Cnn.

Kaspersky, che ha una holding britannica e operazioni nel Massachusetts, ha affermato in un profilo aziendale di aver generato un fatturato di 752 milioni di dollari nel 2022 da oltre 220.000 clienti aziendali in circa 200 paesi. Sebbene la multinazionale abbia sede a Mosca, ha uffici in 31 paesi in tutto il mondo, servendo oltre 400 milioni di utenti secondo il Dipartimento del Commercio.

Il suo sito Web elenca il produttore di veicoli italiano Piaggio, la divisione vendita al dettaglio di Volkswagen in Spagna e il Comitato Olimpico del Qatar tra i suoi clienti, segnala Reuters.

E IN ITALIA?

All’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina, anche nel nostro paese c’è stata una stretta sui software russi (tra tutti antivirus Kaspersky.

Il 18 marzo 2022 “il Garante per la protezione dei dati personali ha aperto un’istruttoria per valutare i potenziali rischi relativi al trattamento dei dati personali dei clienti italiani effettuato dalla società russa che fornisce il software antivirus Kaspersky”. Prima ancora c’era l’allarme lanciato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Secondo l’Acn è “opportuno considerare le implicazioni di sicurezza derivanti dall’utilizzo di tecnologie informatiche fornite da aziende legate alla Federazione Russa”.

Sempre il 18 marzo 2022 il Consiglio dei Ministri aveva votato il decreto legge che prevede la diversificazione dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche.

Da sempre si difende l’azienda con sede a Mosca. “Kaspersky è un’azienda privata di cybersecurity globale e, come azienda privata, non ha alcun legame con il governo russo o con qualsiasi altro governo” aveva dichiarato la società in una nota ufficiale.

Posizione che ribadisce ancora oggi.

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