.Ambiente / Energia, Energia

Il prezzo del petrolio va ancora giù. E’ un bene?

di

 

L’Opec ha deciso di non contrastare la caduta del prezzo del petrolio. Il prezzo del barile continua a scendere arrivando sotto i 70 dollari. Ieri il prezzo del barile americano è arrivato persino a 68 euro. Nonostante ciò gli Stati che fanno parte dell’Opec, Organizzazione dei paesi produttori di petrolio, che si sono riuniti a Vienna per discutere questo punto hanno deciso di non tagliare la produzione, mantenendola stabile a 30 milioni di barili al giorno.

Questa situazione si sta riflettendo molto male per alcuni paesi produttori come il Venezuela, la Russia (che non fa parte dell’Opec, però. Il rublo, tra l’altro, è sceso ai minimi storici), l’Iran e il Messico; la scelta di non tagliare la produzione di petrolio è stata sostenuta in primo luogo dall’Arabia Saudita.

Da maggio ad oggi il petrolio è sceso del 35% a partire da 112 dollari. Le cause sono anche da ricercarsi nel rallentamento della crescita economica di giganti come la Cina e di un rallentamento generalizzato a livello mondiale. Inoltre il ruolo dello shale gas che nonostante il prezzo basso del petrolio rimane ancora competitivo rispetto al barile.

Le conseguenze sull’economia quali possono essere? Sicuramente buone per i consumatori. Ma non buone per l’economia in un contesto di deflazione come questo. Non buone poi per il settore petrolifero. Ieri in Borsa, a Piazza Affari, sono caduti proprio i titoli energetici, nel caso di Saipem (-5%) si è chiesta la sospensione del titolo. Eni ha perso l’1,9%.

A detta di Alberto Clò, l’Opec non solo non ha voluto intervenire per fermare il calo del petroli,o ma di fatto non ha potuto, perché l’attuale eccesso di offerta è composto soprattutto da greggi leggeri e non pesanti, come quelli che produce Riad.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati