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Riserve, produzione e domanda crescono ancora. I dati nell’Eni World Oil and Gas Review

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Eni presenta la tredicesima edizione della World Oil and Gas Review, la rassegna statistica annuale sul mercato mondiale dell’olio e del gas e sul sistema di raffinazione, con un focus dedicato all’evoluzione della qualità dei greggi.

Nel corso del 2013 si è registrata una lieve crescita delle riserve di petrolio grazie all’apporto dei paesi non OPEC, primi fra tutti gli Stati Uniti (+9,8% vs 2012), seguiti dalla Norvegia (+8,6%). Le riserve dei paesi OPEC rimangono sostanzialmente stabili. Negli ultimi anni gli Stati Uniti sono divenuti leader assoluti per crescita produttiva di petrolio e gas e si sono consolidati come principale paese consumatore.

 

Gli Stati Uniti detengono il primato per la  crescita produttiva di greggio, con un +12,2% vs 2012, grazie al contributo del tight oil. La produzione statunitense compensa il calo di Iran e Libia (rispettivamente -9,8% e -35,5%) dovuto a fattori geopolitici.

 

Nel 2013 per la prima volta dopo la crisi economica, anche i paesi OCSE hanno registrato  un trend positivo della domanda di petrolio, anche se permane la crisi dei consumi europei  (-0,7% vs 2012). Tra i paesi non OCSE, la Cina mantiene il suo primato, che la colloca al secondo posto mondiale per consumo.

Il settore europeo della raffinazione è impegnato in un profondo processo di razionalizzazione (circa 2 mln di bl/g di capacità ridotta rispetto ai livelli pre-crisi). Nonostante le numerose chiusure di impianti, persiste un eccesso di capacità della raffinazione europea, amplificato da un contesto di domanda in riduzione.

La disponibilità di greggio a basso costo rilancia la competitività della raffinazione USA. Asia-Pacifico e Medio Oriente si confermano le aree in cui negli anni recenti si sono concentrati i maggiori investimenti in nuova capacità produttiva per supportare la crescita della domanda.

Modesta la crescita dei consumi di gas mondiali nel 2013 (circa l’1% vs il 2,5% m.a. registrato fra 2000 e 2013). L’ampia disponibilità di gas di produzione domestica sostiene la crescita dei consumi negli Stati Uniti (+2% vs 2012) che si confermano anche primo paese consumatore di gas al mondo.

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