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Mini idroelettrico. Cos’è, come funziona e perchè gli italiani sono leader nel mondo

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Start Magazine: Ingegner Barbano, partiamo da una domanda fondamentale, anche se può sembrare scontata. Mini – idroelettrico: cos’è e come funziona.

 

R: Non lo è affatto, anzi, in effetti sull’idroelettrico c’è molta confusione soprattutto in merito  alle grandezze. Confusione che deriva anche dal fatto che ogni paese ha normative diverse e la nostra esperienza in  quattro continenti si è tradotta nel tempo in una perfetta conoscenza delle varie legislazioni in vigore.

Tanto per riferirsi ad un numero che possiamo adottare come indice, 50 MW in alcuni paesi è considerato “piccolo” idroelettrico, in altri “medio” e lo stesso valore in Italia assume la caratteristica di “grande” idroelettrico.

ADRE HYDROPOWER si concentra sull’idroelettrico con potenza tra 1MW e 50MW di potenza. 1MW di potenza corrisponde al fabbisogno elettrico di circa 2.000 famiglie.

Tenga presente che fra potenza dell’impianto ed investimento per la realizzazione della centrale non c’è proporzionalità, per cui un impianto da 10MW considerato “piccolo” è spesso  un investimento da 40 milioni di Euro che di certo non può essere considerato “piccolo”.

Per noi questo e’ un argomento essenziale: usare il termine “piccolo” potrebbe essere un diminutivo ingiustificato, quindi sarebbe più corretto parlare di “medio-idroelettrico” con investimenti tra i 5 e i 150 milioni di Euro.

 

 

Start Magazine: Quanto ha contato e quanto conta l’investimento in ricerca e sviluppo nel vostro settore?

 

R: l’Italia ha un primato unico nella progettazione degli impianti idroelettrici e la tecnologia acquisita ha raggiunto un livello di altissima efficienza.

ADRE HYDROPOWER, se vogliamo, è figlia di questa tradizione ed il nostro intento è proprio quello di esportare il know how italiano nel mondo.

Anche in questo scenario tuttavia, ricerca e sviluppo continuano a rappresentare voci fondamentali nel settore poichè, come ho dichiarato di recente in occasione del convegno organizzato dal ICom sull’innovazione energetica italiana,  rappresentano il motore per rilanciare l’intero Sistema Paese e ottenere una maggiore competitività nel settore della produzione energetica e quindi di quella industriale.

In molti comparti legati all’energia l’Italia ha un ruolo da protagonista per l’altissimo valore aggiunto in termini di know how, soprattutto a livello di engineering. Purtroppo, da un punto di vista manifatturiero, ovvero della produzione di macchine e componentistica destinate a produrre l’energia elettrica da fonte rinnovabile, emerge una scarsa competitività rispetto ad altre economie. Ed è ora di invertire la tendenza per attrarre nuove risorse a sostegno della nostra economia e rispondere, così, alle esigenze del mercato globale.

 

Start Magazine: Quali sono le principali innovazioni che Adre Hydropower ha apportato nel proprio campo?

 

R: Il Gruppo ADRE ha sempre considerato la specializzazione energetica come punto di partenza della propria opera di sviluppo ed insieme obiettivo della sua attività. Tale specializzazione richiede una conoscenza a 360° di ogni settore coinvolto nel progetto.

L’investimento nell’ idroelettrico è infatti altamente complesso perché coinvolge tantissimi settori economici ed amministrativi che fra di loro devono trovare perfetta armonia per “fluire”, tanto per usare un termine pertinente, verso un’unica direzione che è quella di realizzare un impianto che rispetti perfettamente le premesse tecniche ed economiche.

Reperimento dei siti, studi geologici ed idrologici , verifica dei dati storici , collegamento con gli enti  statali (locali e centrali ) preposti al rilascio delle varie concessioni, superamento di ostacoli di ogni genere che inevitabilmente si presentano nel corso dello sviluppo, rapporti con le comunità locali, coinvolgimento ed intervento dei maggiori istituti finanziatori internazionali, progettazione, realizzazione delle infrastrutture e degli impianti, stipula dei contratti con gli enti gestori e di vendita dell’energia prodotta,  produzione ed immissione in rete dell’energia sono tutti aspetti di un unico processo che ADRE HYDROPOWER riesce a realizzare “in house” con il suo staff internazionale, offrendo un prodotto “chiavi in mano” in tempi estremamente contenuti a tutto vantaggio degli investitori a cui deve assicurare gli opportuni flussi di ritorno degli investimenti. Velocità e precisione, a mio avviso, sono i due fattori che rappresentano la vera innovazione nel settore.  

 

 

Start Magazine: Smart City, smart grid, efficenza energetica: il mini-idroelettrico può essere una risorsa per le città del futuro?

 

R: Una smart grid è una rete di distribuzione elettrica in grado di monitorare e gestire in modo autonomo ed intelligente l’erogazione di energia per farne un uso più efficiente e razionale. Tutto ciò deve tenere in conto un diverso sistema di generazione, che non preveda solo la presenza di generazione centralizzata connessa alle grandi reti di trasmissione dell’energia, ma anche una forte presenza di generazione distribuita, anche di piccola taglia, ubicata nei nodi periferici e nei luoghi dove l’energia viene effettivamente utilizzata.

Appare quindi chiaro come lo sviluppo del mini, piccolo e medio idroelettrico si sposi perfettamente con l’idea di una produzione e distribuzione, appunto, intelligente dell’energia ed è a questo scopo che tutti gli sforzi di ADRE HYDROPOWER si stanno orientando.

I temi focali che il Gruppo sta valorizzando e diffondendo in ogni parte del mondo partono dai seguenti presupposti:

·      piccole imprese e distretti devono adottare sempre più soluzioni su misura per un “intelligente” consumo energetico;

·      le nuove linee guida impongono di orientarsi verso mini produzioni elettriche per evitare impatto sulle infrastrutture e sugli insediamenti umani che devono essere rispettati nella loro cultura, tradizione ed economia;

·      è  necessario continuare una prevenzione in termini ambientali;  in tal senso le dighe hanno salvato migliaia di vite nel mondo proprio per l’opera di controllo del flusso di acqua.

 

Il nostro impegno è e sarà sempre quello di coniugare sviluppo e tradizione, ed è per questo che i Paesi Emergenti ed in via di sviluppo sono così importanti nel nostro piano di impresa perché vogliamo creare sviluppo e curare l’aspetto sociale/ambientale. L’ intervento di ADRE in tali Paesi infatti permette di evitare l’utilizzo, come approvvigionamento energetico, di materiali pericolosi (legna, carbone, ecc) per ambiente e salute e di generare consapevolezza tecnica e tecnologica per portare avanti una vera scelta di sviluppo delle economie ottenendo una crescita sostenibile per tutti nel rispetto dei vari protocolli a tutela dell’ambiente.

 

Start Magazine: L’idroelettrico è da sempre considerata una energia rinnovabile, quali sono gli aspetti più importanti in termini di ridotto impatto ambientale?

 

R: Mi permetto di aggiungere che l’energia prodotta da centrali idroelettriche è una “perfetta” rinnovabile in quanto non produce emissioni e restituisce all’ambiente il 100% dei flussi d’acqua, a tutto vantaggio della destinazione potabile, agricola ed anche turistica dei corsi d’acqua nei quali sono “immersi” gli impianti di produzione.

Per quanto riguarda l’impatto ambientale il medio-idroelettrico rispetto al grande idroelettrico, è decisamente limitato.

Tutti i progetti di ADRE HYDROPOWER sono redatti considerando l’ambiente naturale, tra cui, ad esempio, la fauna ittica.  Gli studi e la conseguente progettazione tengono conto delle esigenze   migratorie e di quelle stanziali, predisponendo vie di passaggio per la naturale circolazione delle differenti specie.

 

 

Start Magazine: Il prossimo futuro: come immagina Adre Hydropower tra 5 anni? E come immagina lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia

 

R: Con i miei più stretti collaboratori stiamo valutando nuovi orizzonti di investimento per crescere ulteriormente, ma è essenziale per noi che questa crescita ‘interna’ si accompagni sempre ad un piano di sviluppo anche per i paesi che sono oggetto dei nostri investimenti.

Ritengo che da qui a qualche anno ADRE HYDROPOWER possa diventare una realtà ancora più affermata non solo tra gli addetti ai lavori ma anche conosciuta dal grande pubblico e nota come un’azienda capace di creare occupazione, reddito e guadagno per tutti coloro che vorranno differenziare il proprio investimento anche in un settore ad altissimo valore aggiunto quale è quello del piccolo e medio idroelettrico.

Il medio idroelettrico, a differenza del ‘grande’ che nelle nostre economie ed in quelle a cui ADRE si riferisce non ha più possibilità di sviluppo per gli altissimi costi ed il pesante impatto sulla natura che porta con sé, è sostenibile economicamente senza incentivi pubblici; è competitivo non solo rispetto alle fonti fossili e agli idrocarburi, ma anche nei confronti delle altre rinnovabili, poiché ha una tecnologia che dura più a lungo e si realizza con minori costi.

 

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