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Quanto vale l’eolico in Italia? Anev dà i numeri in vista della Giornata mondiale del Vento

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Tale produzione consente di creare ogni anni un flusso finanziario di circa 3,5 miliardi di euro fra investimenti diretti e indiretti e oltre 34.000 posti di lavoro, che con un’ adeguata crescita, potrebbero diventare 67.000 nel 2020.

I benefici economici e ambientali provenienti dal comparto eolico sono tangibili in tutta Italia, con particolare riguardo nelle Regioni in cui è installata la maggior parte degli impianti. Il primato in termini di MW eolici installati è detenuto dalla Puglia con 2.263 MW, al secondo posto la Sicilia con 1.754 MW, al terzo la Campania con 1.223 MW, cui seguono la Sardegna e la Calabria rispettivamente con 1.014 e 991 MW.

L’ Europa presenta 120.968 MW installati sui 317.581 installati nel Mondo. Nella classifica europea l’Italia si attesta oggi al quarto posto con i suoi 8.556 MW, seguita dalla Francia con 8.254 MW. Al primo posto troviamo la Germania con 33.730 MW, al secondo la Spagna con 22.959 MW e al terzo il Regno Unito con 10.531.

I provvedimenti normativi adottati degli ultimi anni in Italia, hanno inferto una battuta d’arresto al settore, che avrebbe tutte le carte in regola per creare ulteriore sviluppo economico, occupazione e benefici ambientali. Per questo l’Anev sta chiedendo all’Europa, in procinto di definire gli obiettivi di incremento delle rinnovabili e di riduzione della CO2, di fare scelte coraggiose, introducendo dei target adeguati e vincolanti per i singoli Stati Membri.

Qualora la Commissione Europea, come ha proposto, introducesse un incremento delle fonti rinnovabili pari solo al 27% al 2030 le ricadute occupazionali sarebbero pari a 76.500 occupati, tuttavia con un incremento di poco più elevato, il 30%, si avrebbero 96.000 addetti e con il 45% si giungerebbe ad avere 105.200 occupati nell’eolico solo in Italia.

Qualora non si prenderanno decisioni vincolanti e incisive per il settore rinnovabili, la tendenza messa in luce dall’ Irex Annual Report, ovvero la fuga di investitori e aziende all’estero diventerà la regola. Nel 2013 infatti il 76% degli investimenti nelle FER sono avvenuti fuori dai confini nazionali e questo mutamento nel mercato rinnovabili rispetto a pochi anni fa, potrebbe fare diventare l’ Italia il fanalino di coda per quanto riguarda l’innovazione tecnologica e industriale in campo energetico, con gravi ripercussioni su un’economia già fortemente provata.

Il 12 giugno si celebra in Italia la Giornata Mondiale del Vento, manifestazione dedicata all’energia eolica organizzata da Anev in Italia. In tale occasione l’associazione ha organizzato il Convegno “Eolico: come raggiungere gli obiettivi europei al 2030, tra falsi miti e fatti concreti” che si terrà a Roma presso l’Auditorium del GSE alle ore 14.30, nell’ambito del quale si parlerà degli scenari attuali e futuri dell’eolico.

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