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Ecco l’effetto tenaglia recessione-decreto dignità sull’impresa italiana

Che cosa mostrano i dati odierni dell'Inps su domande di disoccupazione e cassa integrazione. L'articolo di Giuseppe Sabella

 

La morsa decreto dignità-recessione economica comincia a produrre fenomeni e numeri rumorosi: a gennaio 2019 (fonte Inps) le domande di disoccupazione sono 201.267, in crescita del 13,4% rispetto a gennaio 2018.

AUMENTANO LE DOMANDE DI DISOCCUPAZIONE

Non si tratta di una corsa verso il reddito di cittadinanza – questa la vedremo tra non molto – per cui, naturalmente, è necessario lo stato di disoccupazione ma dei mancati rinnovi dei contratti a tempo determinato per effetto, in particolare, della reintroduzione delle causali.

LA TENDENZA IN ATTO

La crescita delle domande di disoccupazione è in realtà un trend che dura dal mese di luglio 2018, da quando le richieste per l’indennità di disoccupazione si collocano quasi stabilmente sopra le 200mila unità.

IL PESO DELL’INCERTEZZA

Pesa, anche, il clima di incertezza dovuto all’economia in recessione, cosa che si evince, anche, dal crescente ricorso alla cassa integrazione (+9,38% gennaio-febbraio 2019).

CHE COSA SPINGE LA CIG

A spingere su la Cig è essenzialmente la cassa integrazione straordinaria (oggi comprende tra le sue causali anche la solidarietà) che aumenta addirittura del 24,32%.

CHI CHIEDE PIU’ CIGS

La maggior richiesta di Cigs interessa gli operai (+63,15%) e i settori industria (+64,30%) ed edilizia (+27,51%). In calo, invece, la cassa ordinaria e quella in deroga, ma il +9,38% è indicativo dello stato di difficoltà delle nostre imprese che continuano a non avere un supporto di natura politico-economico.

Twitter: @sabella_thinkin

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