TUTTO SULLA SEMESTRALE DI FINCANTIERI
Fincantieri, colosso italiano a controllo pubblico e attivo nel mercato della difesa e delle crociere, ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con un utile netto pari a 102 milioni di euro, circa tre volte superiore al risultato del primo semestre 2025, pari a 35 milioni. Questa performance consente al Gruppo di avvicinarsi già a fine giugno all’utile netto record registrato nell’intero esercizio 2025, pari a 117 milioni.
COME VANNO I RICAVI
Al 30 giugno 2026, i ricavi risultano stabili su base annua a circa 4,6 miliardi di euro, registrando al contempo una significativa accelerazione nel secondo trimestre 2026, coerente con il previsto incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito. L’EBITDA raggiunge 350 milioni di euro, in aumento del 12,5% rispetto al primo semestre 2025, con un EBITDA margin del 7,6%, in crescita di circa 0,8 punti percentuali rispetto al periodo corrispondente del 2025.
LA PERFORMANCE COMMERCIALE
La performance commerciale nel primo semestre 2026 conferma il macrotrend di crescita in tutti i segmenti, con un carico di lavoro complessivo che raggiunge circa euro 74 miliardi, in crescita del 17,0% rispetto al 31 dicembre 2025 e pari a 8,0 volte i ricavi del 2025. Il backlog si attesta a euro 43,0 miliardi, in crescita del 4,7% rispetto al 31 dicembre 2025, con 92 navi in portafoglio e consegne previste fino al 2036 (2039 considerando l’ordine per Princess Cruises siglato ad aprile 2026), mentre il soft backlog è pari a euro 30,9 miliardi.
LA POSIZIONE FINANZIARIA
La Posizione finanziaria netta (PFN) adjusted, a debito per 756 milioni di euro al termine dei primi sei mesi del 2026, risulta in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a 1.311 milioni, con un rapporto di indebitamento (PFN adjusted/EBITDA LTM) pari a 1,0x, in significativa riduzione rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025.
GUIDANCE CONFERMATA
Fincantieri conferma la guidance per il 2026 comunicata in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026: ricavi a circa euro 9,3-9,4 miliardi; EBITDA tra euro 700 milioni e euro 710 milioni; EBITDA margin al 7,5% circa; Utile netto tra euro 140 milioni e euro 180 milioni; rapporto PFN adjusted / EBITDA a 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026).
L’ANDAMENTO DEI VARI SETTORI
Passando alla performance dei singoli segmenti di business, il segmento Shipbuilding riporta ricavi pari a 3,15 miliardi (-5,9% rispetto al primo semestre 2025) e un Ebitda in crescita a 236 milioni (+7,9% rispetto al primo semestre 2025). La crescita dei ricavi nel settore delle navi da crociera riflette l’evoluzione positiva dei prezzi, con ricavi che aumentano più che proporzionalmente rispetto ai volumi di produzione (+14,5% rispetto al primo semestre 2025).
COME VA IL SETTORE DELLA DIFESA
Il settore della Difesa, nel confronto con il periodo comparabile, sconta la presenza del beneficio one-off dell’ordine per l’Indonesia nel primo semestre 2025 e la ridefinizione del programma Constellation negli Usa sui ricavi 2026, oltre al rinvio dell’acquisizione di alcuni progetti nel settore della difesa, peraltro ormai prossimi alla firma, sottolinea il Sole 24 ore. La redditività operativa, spiega il gruppo, risulta in forte aumento, trainata dalla crescita della marginalità percentuale nel business della Difesa e da dinamiche di prezzo più favorevoli e dal progressivo miglioramento dell’efficienza industriale nel business delle navi da crociera, in continuità con il percorso di rafforzamento strutturale. L’Ebitda margin aumenta, quindi, di un punto percentuale per il segmento e raggiunge il 7,5% al 30 giugno 2026 (6,8% al 31 dicembre 2025 e 6,5% al 30 giugno 2025).
L’ANDAMENTO DI OFFSHORE E UNDERWATER
Prosegue la crescita del segmento Offshore e Navi speciali, con un aumento annuo dei ricavi a 792 milioni (+22,4%) e dell’Ebitda a 40 milioni (+14,4%), con un Ebitda margin del 5,0%, trainato dallo sviluppo del backlog. Il business Underwater, contrassegnato nelle scorse settimane dall’operazione messa a segno dal gruppo, registra un aumento dei ricavi del 29,9% su base annua a euro 356 milioni e un proporzionale incremento dell’Ebitda che raggiunge euro 60 milioni, con un Ebitda margin del 17 per cento
IL COMMENTO DEL CAPO AZIENDA FOLGIERO
“I risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore – ha commentato l’AD Pierroberto Folgiero – L’utile netto, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti. Il contributo sempre più rilevante del business Underwater, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il cuore del Gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo. Con un backlog di 74 miliardi e una visibilità sulle consegne estesa fino al 2039, possiamo guardare ai prossimi anni facendo leva su una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. In questo contesto, le acquisizioni annunciate di recente nel dominio della subacquea rappresentano un passaggio strategico fondamentale e danno vita al primo operatore verticalmente integrato del settore, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore”. “Stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione – ha aggiunto – È questa la direzione che ci consentirà di continuare a rafforzare la nostra leadership e di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione dei mercati in cui operiamo”.






