Le francesi Thales e Renault uniscono le forze per la produzione su larga scala di droni militari.
Martedì, in occasione della fiera Eurosatory, l’azienda della difesa francese e la casa automobilistica parigina hanno presentato una seconda collaborazione strategica. I due gruppi hanno firmato un accordo per lo sviluppo su larga scala della munizione a controllo remoto Toutatis, segnala Les Echos. L’obiettivo: portare la capacità produttiva da circa 100 unità annue a 1.000 al mese a partire dal prossimo anno.
L’intesa rappresenta il secondo progetto congiunto tra Renault e Thales nel comparto militare, dopo una precedente collaborazione per lo sviluppo di un veicolo destinato alle forze armate, ricorda Reuters. L’iniziativa si inserisce nel più ampio sforzo europeo di rafforzamento dell’industria della difesa e di incremento della produzione di sistemi senza pilota.
Proprio a inizio anno è emerso che la casa automobilistica francese collaborerà con la connazionale Turgis Gaillard per la progettazione e la produzione di un drone tattico, nell’ambito di un contratto aggiudicato dal Ministero delle Forze Armate francese.
Tutti i dettagli
COSA PREVEDE L’ACCORDO
In base all’accordo, Renault produrrà in uno dei propri stabilimenti il drone a volo stazionario Toutatis, una munizione circuitante progettata da Thales. La produzione raggiungerà le 1.000 unità mensili dal prossimo anno e sarà rivolta soprattutto ai mercati internazionali.
Questa versatile munizione può essere azionata da un soldato e impiegata da un veicolo da combattimento, un aereo o una piattaforma navale, sottolinea Les Echos. Resistente alle interferenze elettromagnetiche e dotata di una testata intercambiabile a seconda della missione, è in grado di neutralizzare bersagli come veicoli da combattimento e può operare in sciami.
Le due aziende hanno sottolineato che la collaborazione contribuirà a rafforzare significativamente la capacità industriale francese in un settore considerato strategico. I droni a volo stazionario, capaci di sorvolare un’area bersaglio prima di colpirla, hanno assunto un ruolo centrale nei conflitti contemporanei, in particolare nella guerra in Ucraina.
LE ESIGENZE OPERATIVE ALLA BASE DEL PROGETTO
“Siamo partiti dalle esigenze militari”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Thales, Patrice Caine. “Abbiamo esaminato attentamente quanto sta accadendo in diversi teatri operativi, in particolare in Oriente, ma non esclusivamente.”
L’accelerazione dei programmi europei nel settore della difesa è stata favorita sia dall’invasione russa dell’Ucraina sia dal cambiamento dell’approccio statunitense alla politica estera durante la presidenza di Donald Trump. In questo contesto, diversi Paesi europei stanno cercando di sfruttare la capacità produttiva disponibile nel comparto automobilistico per incrementare rapidamente la produzione di equipaggiamenti militari, segnala Reuters.
TUTTI I PROGETTI DI RENAULT NELLA DIFESA
L’iniziativa con Thales si aggiunge ad altri programmi già avviati da Renault nel comparto dei droni. Attraverso il progetto Chorus, sviluppato insieme al produttore francese Turgis Gaillard, il gruppo sta lavorando a un drone a lungo raggio. Il primo prototipo dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno, mentre la produzione dovrebbe raggiungere 600 unità al mese nello stabilimento Renault di Le Mans.
Pur ampliando la propria presenza nel settore della difesa, Renault ha ribadito che la produzione automobilistica resta la propria attività principale. Parallelamente, il gruppo collabora anche con la società belga John Cockerill per lo sviluppo di un drone terrestre.







