L’azienda di impianti frenanti Brembo ha firmato un accordo con la società cinese Safe Brakes Systems per la creazione di una joint venture dedicata alla produzione di sistemi anti-bloccaggio (Abs, in gergo) per il mercato motociclistico indiano.
COSA FARÀ LA JOINT VENTURE BREMBO-SAFE
La joint venture si chiama Brsf Active Safety Solutions ed è controllata da Brembo, che ne possiede il 60 per cento del capitale. La base operativa della società sarà la fabbrica di Chakan, uno dei principali poli dell’industria automobilistica e motociclistica indiana, vicino allo stabilimento di Brembo a Pune.
La fabbrica impiegherà circa cinquanta persone, almeno inizialmente, e sarà dotata – si legge nel comunicato – di “linee di assemblaggio altamente avanzate e automatizzate”.
PERCHÉ L’INDIA
Brembo ha spiegato di volersi concentrare sullo “sviluppo industriale” e sulla “progressiva localizzazione della catena di approvvigionamento” in India, che rappresenta il più grande mercato al mondo per i motocicli, con venticinque milioni di veicoli registrati.
La società è presente nel paese nel 2008 e si occupa dello sviluppo, della produzione e della vendita di sistemi frenanti e di componentistica per motocicli con il marchio Bybre. Possiede due stabilimenti – uno a Pune e uno a Chennai – e impiega circa 1250 persone.
TUTTE LE PARTNERSHIP CON I CINESI
Quello con Safe Brakes Systems non è il primo accordo tra Brembo e una società cinese.
Lo scorso febbraio, ad esempio, l’azienda controllata dalla famiglia Bombassei aveva annunciato un patto di cooperazione strategica con il gruppo automobilistico Jac, con il quale aveva peraltro già collaborato alla realizzazione della berlina elettrica di lusso Maextro S800. Più recentemente, a maggio, Brembo ha formato una joint venture con Ningbo Huaxiang Electronic relativa alla tecnologia frenante Sensify.
L’amministratore delegato di Brembo, Daniele Schillaci, aveva definito la Cina un “mercato strategico”, essendo nettamente il più vasto mercato automobilistico al mondo. L’azienda vi ha istituito la sua prima base produttiva nel 2001, a Nanchino: oggi possiede cinque stabilimenti, una società commerciale e un centro di ricerca e sviluppo (l’Inspiration Lab di Shanghai). Il fondatore e presidente emerito di Brembo, Alberto Bombassei, è stato anche presidente della Fondazione Italia Cina dal 2018 al 2020.
Nel 2024 la Cina è valsa oltre il 15 per cento delle entrate totali di Brembo e ha registrato una crescita del 7,7 per cento del giro d’affari rispetto al 2023.







