Appena Antonio Filosa si è seduto in tutta fretta al volante di Stellantis occupando il posto di Carlos Tavares con l’obiettivo di riportare il Gruppo italofrancese in carreggiata una delle prime cose che ha fatto per ridurre le voci di spesa è stata riporre in garage i software per le auto a guida autonoma di livello 3. Troppi costi e troppe incertezze. Nel medesimo periodo, ovvero esattamente un anno fa, il costruttore automobilistico cestinò un altro progetto hi-tech relativo questa volta a un software di bordo che sarebbe dovuto essere sviluppato con Amazon.
GUIDA AUTONOMA, STELLANTIS CI RIPROVA
Ma la direzione intrapresa dal mercato automobilistico, insegna la Cina (che per certi versi pare permetterci di intravedere spicchi di futuro), non sembra lasciare scampo: il trend che si va delineando è quello di automobili sempre più tecnologiche e la guida autonoma resta a conti fatti un’interessante prateria ancora vergine da colonizzare.
I PARTNER HI-TECH INDIVIDUATI
Forse anche per questo che Stellantis ci riprova, questa volta non da sola ma facendo affidamento su player affermati del settore: Wayve e Uber. I tre proveranno a intavolare una collaborazione per esplorare lo sviluppo e l’implementazione su scala globale di robotaxi di livello 4 (dunque vetture senza conducente).
COSA FA WAYVE
Mentre tutti sanno cosa sia e cosa faccia Uber (che sta rapidamente mutando pelle proprio per adeguarsi all’arrivo sul mercato dei robotaxi) Wayve è senz’altro un nome meno noto al grande pubblico.
La startup inglese è astro nascente nella guida autonoma avendo appena raggiunto una valutazione di 8,6 miliardi di dollari grazie a un round Series D da 1,2 miliardi, guidato da Eclipse, Balderton e SoftBank Vision Fund 2, con la partecipazione di Nvidia, Microsoft, Nissan e, appunto, Uber, che sul progetto scommette da tempo. All’aumento di capitale hanno però preso parte pure Mercedes-Benz e Stellantis, ma non è chiaro se intenderanno sfruttare le loro quote nella compagine della startup per progetti ad hoc.
Ma soprattutto non è la prima volta che Stellantis punta su Wayve avendo annunciato a fine maggio una partnership tecnologica strategica in base alla quale il Gruppo guidato da Filosa prevede di integrare Wayve AI Driver – l’intelligenza di guida automatizzata della startup inglese nella piattaforma STLA AutoDrive per la guida a mani libere supervisionata di livello 2++ in ambienti urbani e autostradali. In quel caso però la collaborazione punta soprattutto al mercato nordamericano.
LA COLLABORAZIONE TRA STELLANTIS, WAYVE E UBER
Tornando invece alla partnership a tre punte annunciata oggi e che include anche Uber, spiegano le parti, combinerà le L4-Ready Platforms di Stellantis, la tecnologia di guida basata sull’AI di Wayve e la piattaforma globale di Uber per supportare una nuova generazione di veicoli completamente autonomi.
Nell’ambito di questa collaborazione, viene reso noto, le aziende intendono lavorare su integrazione, test, validazione e implementazione dei veicoli. L’obiettivo è offrire servizi di mobilità autonoma in Europa, Nord America e “non solo” (probabilmente si fa riferimento a Centro e Sud America).







