Secondo un’esclusiva Reuters, pubblicata a poco più di 72 ore da quando il Belgio ha dato il via libera al sistema di guida assistita Full self-driving di Tesla, aprendo la strada alla commercializzazione della tecnologia nel Paese, la Casa automobilistica texana guidata da Elon Musk avrebbe presentato alle autorità di regolamentazione del Nord Europa (per la precisione in Svezia e nei Paesi Bassi) statistiche sulla sicurezza della sua tecnologia che l’agenzia di stampa definisce nientemeno che mero “marketing ingannevole”.
QUALI DOCUMENTI HA VISIONATO REUTERS
La testata sostiene che sarebbero per esempio gonfiati quei dati, citati a più riprese dallo stesso Musk e da altri dirigenti del marchio, secondo i quali il Full Self-Driving sarebbe 10 volte più sicuro dei conducenti umani.
In particolare, Reuters ha ottenuto la documentazione tramite richieste di accesso agli atti che Tesla, alla fine del 2024, aveva inoltrato all’autorità stradale olandese RDW per ottenere il via libera al sistema Full Self-Driving che all’epoca era già stato validato e perciò disponibile in diversi Paesi come Stati Uniti, Canada, Cina, Messico, Australia e Nuova Zelanda. Dopo il via libera concesso dalle autorità olandesi il 10 aprile, Ivan Komusanac, responsabile delle politiche di Tesla, ha contattato i regolatori svedesi chiedendo un’approvazione analoga.
I NUMERI SUL FULL SELF-DRIVING NON SONO CREDIBILI?
Alla comunicazione era allegata una presentazione secondo cui le Tesla dotate di Full Self-Driving “percorrerebbero una distanza oltre sette volte superiore tra un incidente e l’altro rispetto alla media dei conducenti statunitensi”. La stessa presentazione affermava inoltre che l’adozione dell’FSD potrebbe salvare fino a 32 mila vite e prevenire 1,9 milioni di feriti.
Secondo gli esperti interpellati da Reuters, però, queste stime sarebbero solo un esercizio matematico dato che per vederle concretizzare presupporrebbero che l’intero parco veicoli statunitense, inclusi camion e motociclette, venga sostituito da Tesla equipaggiate con Full Self-Driving e che ciascuna di esse sia effettivamente sette volte più sicura del veicolo sostituito.
POCO RIGORE SCIENTIFICO, MOLTO MARKETING?
Reuters sottolinea inoltre che Tesla in quei numeri mette un po’ di tutto arrivando a confrontare il tasso di incidenti delle auto con Full Self-Driving che hanno attivato gli airbag con il tasso complessivo di incidenti negli Stati Uniti, che include una estrema varietà di sinistri, inclusi ovviamente pure quelli molto meno gravi che non vedono attivarsi i sistemi di sicurezza più invasivi.
Un ulteriore elemento di distorsione denunciato dall’agenzia britannica deriva dal confronto sulla sicurezza tra le Tesla e il veicolo medio statunitense, generalmente più vecchio e meno dotato delle più recenti tecnologie deputate alla salvaguardia degli occupanti di un’autovettura.
La testata inglese scende nel dettaglio di ogni singola voce perciò vi consigliamo la lettura nel caso voleste approfondire, qui invece si può già saltare a piè pari alla conclusioni di Reuters secondo cui i numeri comunicati da Tesla sarebbero tutto fuorché frutto di analisi realmente scientifiche e soprattutto avrebbero la finalità di imbellettare la tesi della Casa statunitense che, com’è noto, dopo la crisi dell’auto elettrica è intende puntare tutto sul nascente mercato dei robotaxi.
QUALI CONSEGUENZE PER L’FSD DI TESLA IN EUROPA?
Sarà interessante vedere se a seguito di questo reportage si assisterà a un irrigidimento delle autorità del Vecchio continente nella valutazione della tecnologia di Tesla. Attualmente sono cinque i Paesi Ue ad avere acceso il semaforo verde al Full Self-Driving: Paesi Bassi, Lituania, Estonia, Danimarca e, come si ricordava in apertura, da qualche ora pure il Belgio.
The @Tesla community has been keeping a close eye for quite some time on the approval of FSD technology on our Flemish and Belgian roads.
In appreciation of your unwavering interest (and encouragement 😉), you are getting the scoop right here: I have just signed the approval!…— Annick De Ridder (@AnnickDeRidder) June 10, 2026
Proprio la ministra belga per la Mobilità Annick De Ridder sembra persino essersi spesa in prima persona annunciando un po’ irritualmente il proprio via libera attraverso il proprio account X (piattaforma peraltro di Elon Musk) in un post dove si assicurava fosse taggata la stessa Tesla (che a sua volta rispondeva con una emoji di mani che si stringono).
🤝
— Tesla Europe, Middle East & Africa (@teslaeurope) June 11, 2026
Chissà però se dopo aver letto quanto scritto in queste ore da Reuters l’esponente del governo fiammingo non abbia avuto voglia di disattivare il Full Self-Driving per ingranare manualmente la retromarcia…







