Skip to content

smartphone

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Dall’iPhone all’Ai Phone. L’intelligenza artificiale rianimerà le vendite di smartphone?

I produttori di smartphone puntano sull'IA per rilanciare le vendite. L'approfondimento del quotidiano Le Monde

Alcuni produttori ritengono che l’integrazione dell’IA nei propri dispositivi, che offrirà funzionalità di creazione di contenuti o traduzione simultanea, possa rilanciare un mercato in crisi, scrive Le Monde.

Il rapporto pubblicato lunedì 1° giugno dalla società di ricerche Counterpoint delinea un orizzonte cupo per il mercato degli smartphone. Secondo questo documento, le consegne cumulative dei vari produttori supereranno di poco il miliardo di unità nell’intero 2026, in calo del 13,9% rispetto al 2025. Se queste previsioni si confermeranno, si tratterebbe del livello più basso registrato da questo settore dal 2013.

Non sorprende che i marchi che ne escono meglio siano quelli che occupano la fascia alta: Apple, Samsung e la cinese Huawei, che sta tornando a sorridere sul proprio mercato interno. «La [carenza] di chip di memoria è l’evento più dirompente in termini di offerta che l’industria degli smartphone abbia mai conosciuto», spiega Yang Wang, analista senior di Counterpoint. I produttori di dispositivi dei segmenti di fascia bassa e media sono stretti in una morsa tra aumenti dei costi insostenibili e consumatori con un potere d’acquisto fortemente limitato.»

Con la rapida ascesa dell’intelligenza artificiale (IA) generativa, i produttori di terminali telefonici devono competere, al momento di effettuare gli ordini di semiconduttori, con gli attori del cloud. Questi ultimi hanno infatti esigenze molto più elevate per alimentare centri dati sempre più numerosi e grandi.

PROVUORE GLI AI PHONE

Paradossalmente, l’IA offre allo stesso tempo un’opportunità per l’industria degli smartphone, che grazie ad essa può promuovere una nuova categoria di prodotti, gli «AI phone» – dispositivi che integrano strumenti di intelligenza artificiale, con capacità di creazione di contenuti, elaborazione delle immagini, traduzione simultanea, ecc. – e giustificare così prezzi più elevati. A lungo termine, si vuole credere che si tratti di una tappa decisiva per lanciare un nuovo «superciclo», espressione utilizzata per indicare un periodo di massiccia ripresa delle vendite legata all’arrivo di una nuova tecnologia.

Al Mobile World Congress, il principale appuntamento annuale del settore, tenutosi dal 2 al 5 marzo a Barcellona (Spagna), tutti gli operatori hanno manifestato la volontà di lanciarsi in questa nuova sfida. Tra questi, il produttore americano di chip Qualcomm si ritiene ben posizionato nella corsa, grazie alle sue soluzioni “at the edge” – che consentono di eseguire la maggior parte dei calcoli richiesti dall’IA direttamente all’interno degli smartphone, senza bisogno di passare attraverso il cloud. Vantaggio: minore latenza, minor consumo energetico e maggiore sicurezza dei dati.

[…]

LA RIVINCITA DELLE STARTUP, CORRE NOTHING

All’altra estremità della catena, la giovane azienda britannica Nothing presentava a Barcellona il proprio AI phone. Per il suo fondatore, Carl Pei, «è un momento emozionante. Per molto tempo non ci sono stati grandi cambiamenti in questo settore.
[…]

Per lui, l’IA generativa deve permettere di reinventare il modo in cui gli utenti utilizzano il proprio dispositivo, in maniera più fluida e personalizzata: «Tutti i sistemi operativi [iOS, Android] si assomigliano, mentre ogni utente è diverso. »In Germania, l’operatore Deutsche Telekom ha già condotto alcune ricerche su un concetto di smartphone senza app, che funga da «concierge digitale», in grado di comprendere le aspettative dell’utente e gestirne le attività.

Nel frattempo, il mercato non dovrebbe registrare una ripresa immediata. Per il 2027, Couterpoint prevede una crescita limitata (+3%).

(Estratto dalla rassegna stampa estera a cura di eprcomunicazione)

Torna su