“Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno si tolga il cavallino”, ha detto Luca Cordero di Montezemolo, parlando coi giornalisti a margine dell’assemblea di Confindustria. A una domanda su cosa si debba fare con la concorrenza cinese, Montezemolo ha detto: “è almeno una macchina che i cinesi non copieranno”.
Nulla di veramente sorprendente, visto che Montezemolo non ha mai avuto troppo feeling con John Elkann, come si può arguire anche da anni e anni leggendo le cronache di Milano Finanza, fondata e diretta da Paolo Panerai, ottimo amico da sempre di Montezemolo. D’altronde Montezemolo fu segato dalla Ferrari sì in era Marchionne ma con l’implicito, silente, assenso di Elkann.
Ma le ruvide critiche dell’ex numero uno della Ferrari sull’elettrica della Casa di Maranello non sono una voce isolata, anzi. Tanto che pure a Piazza Affari gli investitori hanno non poco sbuffato.
TONFO IN BORSA PER IL TITOLO FERRARI
Seduta in pesante ribasso in Borsa per Ferrari, infatti, dopo che ieri ha presentato “Luce”, l’attesa e innovativa vettura sportiva della Casa di Maranello, che apre un nuovo capitolo nella storia del Cavallino Rampante.
I DETTAGLI SU FERRARI LUCE
Si tratta della prima auto completamente elettrica di Ferrari e rappresenta una svolta ad alto rischio per la casa automobilistica italiana. L’auto ha quattro motori elettrici – uno per ruota – che contribuiscono a erogare oltre 1.000 cavalli, una velocità massima superiore ai 310 km/h e una maggiore agilità per un’auto che pesa più di 2,2 tonnellate, mentre l’autonomia è di oltre 500 chilometri. Ferrari spera che Luce le permetterà di espandersi ulteriormente in mercati come la Cina, dove i veicoli elettrici sono già molto diffusi e le grandi auto a benzina sono fortemente tassate, secondo le intenzioni del gruppo sintetizzate da Teleborsa.
LE PAROLE DI ELKANN
“Questo nuovo modello tramanda nel futuro i valori che rendono la Ferrari immediatamente riconoscibile in tutto il mondo”, ha detto il presidente John Elkann, presentando la vettura al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, al Palazzo del Quirinale. Investitori e appassionati non sembrano però aver riscontrato immediatamente questi valori, con alcune caratteristiche del modello che sembrano troppo distanti dal DNA Ferrari.
SBUFFI E CRITICHE
A far storcere il naso a molti, nei primi commenti dopo la presentazione, è soprattutto il design, realizzato insieme al collettivo di design LoveFrom di Sir Jony Ive e Marc Newson, come emerge da questo approfondimento di Start Magazine. La silhouette della vettura è definita dalla glass house, forma senza compromessi simile a quella di una conchiglia.
CHE COSA DICONO GLI ANALISTI DI EQUITA
Le prime consegne saranno effettuate nel quarto trimestre del 2026 e, allo stato attuale, non è stata fornita alcuna indicazione sui volumi previsti, trattandosi di un modello non a tiratura limitata. Il prezzo retail di partenza è di 550 mila euro, superiore all’ASP medio di gruppo che nel 2025 era stato intorno a 440 mila euro (calcolato sul fatturato di car & spare parts), fanno notare gli analisti di Equita. “Non riteniamo che i volumi di questo modello siano determinanti nell’influenzare i risultati di gruppo, ma trattandosi di un primo modello con una nuova motorizzazione è importante preservare l’immagine di qualità e performance”, scrivono in una nota.
Intanto, secondo un articolo di Teleborsa, la seduta odierna è la peggiore dal Capital Markets Day di ottobre. Gabriel Debach, market analyst di eToro, parla di “un contrasto interessante, perché a febbraio, quando venne anticipata la Luce, il titolo aveva guadagnato quasi il 10% in una sola seduta. Allora c’era entusiasmo per la direzione strategica. Oggi emergono i dubbi sull’esecuzione”. Secondo Debach il vero tema sembra essere il design, non tanto il motore o la tecnologia, ma proprio su questo punto “vale fare una distinzione che l’entusiasmo di giornata tende a oscurare: un prodotto esteticamente divisivo non è necessariamente un prodotto sbagliato. Il Purosangue divise l’opinione alla presentazione, con critiche forti sulla rottura col DNA Ferrari. Poi ha esaurito la produzione”.





