Stellantis e Dongfeng sono in dirittura d’arrivo nella stipula degli accordi per la costituzione di una joint venture, con sede in Europa e guidata dal Gruppo italofrancese al 51% (contro il 49% del partner cinese) per condividere vendite, distribuzione, produzione, acquisti e ingegneria, in un’ottica incentrata sui mercati del Vecchio continente.
Nel recente passato, Stellantis aveva allentato le diverse jv con marchi cinesi costituite nel pieno dell’era Marchionne (si pensi a quella, fallita, con Gac) ma come si vede il Gruppo europeo mira ora a ricostituirle, anche se in questo ritorno di fiamma il focus non sarà più solo il mercato cinese, bensì quello occidentale. Ma andiamo con ordine.
LA JV TRA STELLANTIS E DONGFENG RICHIAMA QUELLA CON LEAPMOTOR
La jv tra Stellantis e Dongfest sarà incentrata sui veicoli a nuova energia di classe premium a marchio Voyah di Dongfeng che sfrutteranno la rete di concessionarie e supporto post-vendita di Stellantis.
Lo schema ricalca insomma quello già attuato con un’altra cinese, Leapmotor, startup dell’auto elettrica con Stellantis dall’ottobre ’23 nel ruolo di singolo maggior azionista col 21% circa. Sempre con la startup fondata e guidata da Zhu Jiangming il costruttore presieduto da John Elkann ha realizzato la Leapmotor International, joint venture di cui gli europei posseggono la maggioranza del 51% e i cinesi il restante 49% per assicurarsi i diritti esclusivi per la vendita e la produzione delle sue auto elettriche al di fuori dei confini cinesi.
Un primo risultato è già stato fotografato da una testata specializzata, Al Volante, che un paio di settimane fa, spulciando le graduatorie di vendita del mercato italiano, sobbalzava: “Auto più vendute ad aprile 2026: la sorpresa Leapmotor scuote la classifica”. Quindi dettagliava: “La Leapmotor T03 sale al quarto posto con 14.839 immatricolazioni, superando la Citroën C3 (14.306)”.
La strategia di Stellantis relativa all’importazione in Europa di auto made in China secondo gli ultimi tasselli che si sono aggiunti a ridosso del piano industriale sembra andare verso uno schema a due punte: city car e Suv di Leapmotor e segmento superiore a Voya con Dongfeng. La nuova entità includerà inoltre attività congiunte di acquisto e ingegneria.
LA PRODUZIONE IN FRANCIA?
Come si ricordava qualche giorno fa, la collaborazione tra il costruttore italo-francese e Dongfeng Group è ormai ultratrentennale, essendo stata avviata da Psa e inglobata nella successiva realtà nata dalla fusione della Casa francese con Fca.
Per questo le Nev Dongfeng saranno con ogni probabilità realizzate in Francia, presso lo stabilimento di Rennes, così da dare modo al marchio cinese di eludere i dazi europei ed eventuali nuove strette normative sul “made in Eu” a livello industriale.
LA CORRIDA SPAGNOLA DI LEAPMOTOR
La base di Leapmotor in Europa, invece, sarà in Spagna. A Figueruelas, nei dintorni di Saragozza, in cui oggi si producono la Peugeot 208 e la Lancia Ypsilon, dovrebbe arrivare anche la B10 di Leapmotor nel corso di quest’anno.
Il modello era inizialmente destinato alla Polonia ma pare che Pechino abbia imposto il veto per punire Varsavia dell’affronto di aver votato sì alla proposta della Commissione di colpire le auto made in China. Così il fulcro dell’esportazione europea è diventata la Spagna dove, a quanto pare, sarebbe allo studio l’aggiunta di una nuova linea per l’assemblaggio di una Suv elettrica Opel sempre sviluppata gomito a gomito con gli ingegneri cinesi per tenere bassi i costi come solo gli asiatici sanno fare.
LA FABBRICA DI VILLAVERDE AI CINESI DI LEAPMOTOR?
L’ampliamento della partnership, riporta Quattroruote, coinvolge anche lo stabilimento di Villaverde, a Madrid, che potrebbe ottenere l’assegnazione “di un nuovo modello Leapmotor dalla prima metà del 2028”. Per l’impianto è una rassicurazione importante dal momento che da tempo attendeva di sapere cosa avrebbe dovuto prendere il posto una volta uscita di produzione la Citroën C4. Le parti, aggiunge la testata specializzata, starebbero anche valutando il “potenziale trasferimento” della proprietà del sito alla controllata spagnola di Leapmotor International.
ACCORDI PURE CON BYD?
BYD NON È STATA A CASSINO
LA NUOVA MASERATI ROMBA IN CINESE?
Nelle ultime ore si è diffusa un‘altra indiscrezione che rafforza l’ipotesi di un “futuro cinese” pure per il tridente italiano oggi più che mai spuntato: Maserati. Secondo voci di corridoio, Huawei, Jac Motors e Stellantis starebbero mettendo a punto un programma per lo sviluppo di auto elettriche hi-tech, con la produzione di massa prevista a strettissimo giro, ovvero per la seconda metà del 2026.
Tale progetto dovrebbe essere svelato domani, 21 maggio, e ricadere sotto il marchio Maserati. Sebbene non sia ancora stato firmato un accordo definitivo, diverse fonti danno già per certe due auto: un modello Maextro per la Cina, frutto della collaborazione Huawei – Jac e una versione con marchio Maserati per i mercati internazionali.
La collaborazione sarebbe incardinata in modo da seguire il modello di alleanza HIMA di Huawei, che assegna ruoli specializzati a ciascun partner per ottimizzare le tempistiche di lancio dei prodotti: pertanto la software house nota per smartphone, tablet e smartwatch ma attiva anche nella produzione di software e sistemi operativi definirà il prodotto e fornirà le tecnologie di base, la connazionale Jac supervisionerà la R&D e la produzione mentre infine Maserati contribuirà con la propria esperienza in fatto di design e portando naturalmente in dote il valore del proprio marchio conosciuto in tutto il mondo.
NEGLI USA STELLANTIS FA LA PROTEZIONISTA
Tutto questo accade mentre sempre più osservatori rimangono scettici rispetto a partnership simili, ritenute persino pericolose (si rinvia alla proverbiale ed evocativa immagine di chi introduce la volpe nel pollaio). Ma, soprattutto, tutto ciò avviene mentre negli Usa il legislatore corre con proposte bipartisan a blindare ulteriormente il mercato interno alle auto made in China e, sorprendentemente, Stellantis risulta tra i più convinti sostenitori di queste ulteriori iniziative protezionistiche.





