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Meta scommette sull’energia solare spaziale per alimentare i data center

Meta ha annunciato una collaborazione con la startup spaziale Overview Energy per garantire l’approvvigionamento di energia solare ai propri data center. L’iniziativa si inserisce nel contesto della crescente domanda energetica, che sta spingendo diverse aziende (come SpaceX) a puntare su data center nello spazio.

Meta vuole alimentare i data center dallo spazio.

Il colosso tech guidato da Mark Zuckeberg ha annunciato un accordo con Overview Energy, una startup che sviluppa sistemi di energia solare spaziale, per la fornitura di energia ai data center gestiti da Meta.

Dunque il gruppo di Menlo Park ha prenotato capacità di generazione da Overview Energy: la startup che spera di dispiegare satelliti in grado di convogliare l’energia solare verso la Terra 24 ore su 24. In prospettiva: l’idea è di raccogliere l’energia solare nello spazio e trasmetterla a progetti solari a terra, “consentendo a questi impianti di massimizzare l’utilizzo e produrre energia 24 ore su 24”, hanno dichiarato le aziende.

L’annuncio dimostra come i giganti dell’IA stiano spingendo al limite le possibilità tecnologiche nella loro ricerca di energia elettrica, osserva Axios.

COSA FARÀ OVERVIEW ENERGY PER META

Secondo l’accordo annunciato ieri dalle due società, Overview trasmetterà fino a un gigawatt di energia che verrà utilizzato dai data center di Meta quando altre fonti energetiche, come l’energia solare terrestre, non saranno disponibili.

“Questo è uno dei maggiori impegni per lo storage a lunghissima durata nel settore, e rappresenta un esempio di come le aziende tecnologiche possano alimentare le infrastrutture di IA e cloud utilizzando lo storage per massimizzare la disponibilità di energia”, hanno affermato le aziende.

L’accordo garantisce a Meta l’accesso anticipato a una capacità fino a 1 gigawatt dal sistema di Overview, si legge nel comunicato congiunto. I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti.

IL PIANO DELLA STARTUP SPAZIALE

Overview Energy prevede di sviluppare satelliti in grado di raccogliere energia solare in orbita geostazionaria e di trasmetterla sulla Terra utilizzando laser a fascio ampio nel vicino infrarosso. In teoria, ciò consentirebbe di produrre più energia dagli impianti solari esistenti senza bisogno di nuovi terreni e senza dover attendere i tempi di connessione alla rete, commenta Axios.

Nello specifico, la startup sta sviluppando un sistema in grado di raccogliere energia solare nello spazio e trasmetterla alle strutture a terra per la produzione di energia 24 ore su 24. Overview è uscita dalla fase di sviluppo in modalità stealth lo scorso dicembre, annunciando di aver dimostrato la tecnologia per raccogliere energia solare nello spazio e trasmetterla sulla Terra tramite laser a infrarossi. Come spiega Spacenews, questi laser invieranno energia agli impianti solari terrestri, consentendo loro di generare elettricità quando altrimenti sarebbero inattivi, ad esempio di notte. Overview prevede una dimostrazione in orbita della sua tecnologia nel 2028, con l’avvio del servizio commerciale già nel 2030.

LA STRATEGIA DEL COLOSSO TECH

“La tecnologia solare spaziale rappresenta un passo avanti trasformativo, in quanto sfrutta le infrastrutture terrestri esistenti per fornire nuova energia ininterrotta dall’orbita”, ha dichiarato Nat Sahlstrom, vicepresidente per l’energia e la sostenibilità di Meta.

“Questo significa che gli impianti solari che attualmente rimangono inattivi di notte potrebbero continuare a produrre elettricità 24 ore su 24, massimizzando la loro produzione e generando più energia per la rete”, sostengono le aziende.

Come le altre grandi aziende tecnologiche, Meta si è assicurata accordi di fornitura energetica a lungo termine, poiché il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale e il boom dei data center mettono sotto pressione la rete elettrica statunitense esistente, segnala Reuters. Anche le aziende tecnologiche si stanno rivolgendo a nuove fonti di energia, a fronte delle pressioni esercitate da gruppi ambientalisti e di consumatori in merito all’impatto ambientale di tali data center e all’aumento dei costi energetici.

La crescente domanda di energia sta spingendo alcune aziende a considerare data center nello spazio. Diverse società hanno presentato richieste alla Federal Communications Commission (Fcc) per lanciare grandi costellazioni di satelliti che funzionerebbero come data center alimentati da energia solare continua.

Secondo un documento depositato a fine gennaio presso la Fcc, SpaceX, la società di Elon Musk, intende lanciare una costellazione di 1 milione di satelliti in orbita attorno alla Terra, che sfrutteranno l’energia solare per alimentare centri dati dedicati all’intelligenza artificiale. Anche Blue Origin ha avanzato un piano per oltre 51.000 satelliti con motivazioni simili. Nel frattempo, la startup Starcloud ha raccolto 170 milioni di dollari e richiesto l’autorizzazione per circa 88.000 satelliti.

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