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Usa e Israele attaccano l’Iran. Fatti, obiettivi e reazioni

Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco congiunto contro l’Iran, con esplosioni a Teheran e altre città, mirando a neutralizzare il programma nucleare e missilistico iraniano in un’operazione definita preventiva, mentre Teheran promette una risposta schiacciante.

 

Israele e Stati Uniti hanno lanciato questa mattina un attacco congiunto contro l’Iran, con esplosioni segnalate a Teheran e in altre città, in un’operazione definita “preventiva” da parte israeliana e volta a eliminare minacce nucleari e missilistiche.

Dalla notte di Washington il presidente Trump ha annunciato “grandi operazioni di combattimento“ con l’obiettivo di distruggere le capacità militari iraniane e favorire un cambio di regime.

Dal canto suo, Teheran dichiara di prepararsi ad una risposta “schiacciante”.

CHE COSA E’ SUCCESSO IN IRAN CON L’ATTACCO MISSILISTICO USA

Nelle prime ore di oggi, boati ed esplosioni sono stati uditi udite nella capitale Teheran e in diverse altre località, come riferisce il Guardian.

Le esplosioni erano visibili nel centro di Teheran con il fumo che si alzava sulla città. Testimoni locali parlano di scene di panico, mentre sirene antiaeree suonavano in tutto il paese.

Esplosioni sono state segnalate anche vicino alla residenza e agli uffici del leader supremo Ali Khamenei, secondo media statali iraniani. Secondo Reuters tuttavia la Guida non si trova nella capitale e sarebbe stata trasferita in un luogo sicuro.

Secondo l’Associated Press la rete mobile sarebbe fuori uso in tutto il paese mentre vari blackout si sono registrati in diverse città.

Lo spazio aereo intorno all’Iran è stato tempestivamente chiuso.

LA REAZIONE DELL’IRAN CONTRO ISRAELE

Come scrive il Times of Israel, sirene hanno suonato in diverse zone di Israele dopo il lancio di missili balistici iraniani in risposta all’attacco; la popolazione è stata invitata a rifugiarsi nelle stanze sicure.

Israele ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e chiuso lo spazio aereo.

GLI OBIETTIVI DI TRUMP

Come riporta CNN, l’operazione statunitense dovrebbe durare diversi giorni, secondo fonti militari, e Trump ha descritto gli strikes come “massicci e in corso”, avvertendo che potrebbero esserci perdite americane.

Trump ha promesso di “radere al suolo” l’industria missilistica iraniana e di impedire per sempre l’acquisizione di un’arma nucleare da parte di Teheran.

Il presidente ha anche rivolto un appello diretto agli iraniani: “Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo”.

LE TENSIONI FRA USA E IRAN

L’attacco segue settimane di minacce esplicite da parte di Trump, che aveva chiesto all’Iran di smantellare le principali installazioni nucleari (Fordow, Natanz, Esfahan), consegnare l’uranio arricchito e accettare un accordo permanente senza limiti di durata, in cambio di un alleggerimento delle sanzioni. Teheran ha respinto le richieste, insistendo su garanzie concrete.

Come scrive Reuters, l’operazione arriva dopo la guerra aerea di dodici giorni tra Israele e Iran nel giugno 2025 e dopo che gli Stati Uniti avevano già colpito tre siti nucleari iraniani in quel contesto. Trump ha ripetutamente sottolineato che l’Iran stava sviluppando missili a lungo raggio capaci di raggiungere l’Europa, le basi americane e potenzialmente il territorio statunitense.

Come sottolinea il New York Times, l’attacco congiunto segna il ritorno della guerra in Iran per la seconda volta in otto mesi, con il rischio di un’escalation regionale che coinvolga basi statunitensi e alleati nel Golfo.

(articolo aggiornato alle ore 10,30)

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