La Sardegna rafforza la candidatura dell’area di Sos Enattos per l’Einstein Telescope, la grande infrastruttura di ricerca per lo studio delle onde gravitazionali che l’Italia si è candidata a realizzare a Lula (in Provincia di Nuoro).
A inizio mese la Regione guidata da Alessandra Todde ha pubblicato il bando di gara rivolto alle imprese per la realizzazione del centro di ricerca “ET-SUnLab” (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), che sarà costruito nell’area della miniera di Sos Enattos. Il progetto è finanziato con circa 10 milioni di euro dalla Regione Sardegna e altrettanti divisi tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Sempre la Regione Sardegna ha stanziato 7,4 milioni di euro a favore dei Comuni di Lula, Bitti, Onanì e Orune, per finanziare interventi di rigenerazione urbana e lavori su edifici privati che verranno dati in locazione al personale impegnato nella direzione e nell’esecuzione dei lavori.
Dopodiché l’agenzia regionale Sardegna Ricerche ha lanciato un bando da 4 milioni di euro per inserire le pmi locali nella filiera dell’Einstein Telescope.
A fine 2023 il Governo italiano si è impegnato a finanziare l’Einstein Telescope, il più potente cacciatore di onde gravitazionali mai costruito, confermando all’Infn (l’Istituto che coordina la cordata scientifica nazionale per la candidatura italiana per l’infrastruttura di ricerca) il sui sostegno economico, con circa 950 milioni di euro.
Ma la selezione è ancora in corso: non sappiamo infatti se la candidatura del sito sardo uscirà vincitrice dalla competizione europea contro il sito olandese di Limburg, al confine con Belgio e Germania.
Tutti i dettagli.
IL BANDO PER IL CENTRO DI RICERCHE ET-SUNLAB
“Il progetto SUnLab rappresenta il primo passo concreto verso il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope, che porterà nel sito candidato di Sos Enattos, in Sardegna, un centro multidisciplinare aperto a enti di ricerca e università” ha dichiarato il presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli.
Lo scorso 15 dicembre era stata firmata a Cagliari la concessione in uso gratuito a INFN, INAF e INGV dell’area di 13000 metri quadrati destinata alla costruzione di SUnLab, di proprietà di IGEA s.p.a. Il progetto prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dall’edificio ex-RI.MI.SA., sede attuale del laboratorio SAR-GRAV, e la costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare.
In particolare, SUnLab, alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari, ospiterà attività di ricerca e sviluppo per l’Eistein Telescope ed esperimenti di fisica a basso rumore, oltre a un osservatorio geofisico per lo studio delle strutture interne della Terra e un telescopio terrestre di grande apertura chiamato “MezzoCielo”.
LE PAROLE DELLA PRESIDENTE TODDE
“La realizzazione del centro ricerche Et-SunLab, come il recente annuncio dell’apertura di una sede dell’Ingv a Nuoro è la dimostrazione di come anche il solo fatto di essere candidati ad ospitare l’Einstein Telescope, produca effetti diretti sulle nostre comunità. Il centro, che nascerà e opererà a prescindere dall’esito dell’assegnazione, porterà decine di studiosi a stabilirsi sul territorio con ricadute su economia e sviluppo locale” ha assicurato Alessandra Todde, presidente della Regione.
LE RISORSE EUROPEE PER IL BANDO PER LE PMI
Un altro passo è stato compiuto da Sardegna Ricerche con il bando da 4 milioni di euro per trasformare le piccole e medie imprese sarde nei fornitori ufficiali dell’Einstein Telescope.
Il bando, finanziato con fondi europei del PR FESR Sardegna 2021-2027, prevede contributi a fondo perduto tra 20mila e 200mila euro per coprire i costi di personale tecnico specializzato, acquisto di macchinari e consulenze avanzate, attraverso due percorsi: K-PRO: per innovare prodotti e processi attraverso tecnologie abilitanti (microelettronica, fotonica, materiali avanzati, nanotecnologie); ET-TECH: dedicata allo sviluppo di soluzioni specifiche per le sfide tecniche dell’Einstein Telescope.
“L’obiettivo è trasformare le imprese del territorio nei fornitori ufficiali del più grande rivelatore di onde gravitazionali al mondo: un’occasione per sviluppare componenti e tecnologie abilitanti (KET) pronte per essere esportate sul mercato globale dell’alta tecnologia” si legge in una nota.
IL SUPPORTO DELL’INFN
A supporto del bando ci sono gli scienziati dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), in connessione con la Cabina di Regia per l’Einstein Telescope (ET) in Sardegna. “La sua realizzazione richiederà tecnologie d’avanguardia che apriranno nuove opportunità per l’intero sistema della ricerca e delle imprese” ha commentato il Direttore della sezione di Cagliari dell’INFN, Alessandro Cardini, esprimendo gratitudine “a Sardegna Ricerche e alla Regione Sardegna per questo bando, che permetterà alle aziende sarde di contribuire direttamente a questa grande impresa scientifica e tecnologica.”
I PROSSIMI STEP
Ma l’Italia con la Sardegna deve ancora aggiudicarsi la gara per realizzare il cacciatore di onde gravitazionali. Il nostro paese è in competizione infatti con l’Olanda, che ha proposto come sede il sito di Limburg, al confine con Belgio e Germania.
La decisione dell’Europa a chi assegnare il progetto tra Italia e Olanda, affidata all’organismo europeo Esfri (European strategy forum on research infrastructures), era in realtà prevista entro il 2025 con l’avvio dei lavori a partire dal 2027.
LE RICADUTE
Per la sua realizzazione ci vorranno almeno 10 anni e un investimento di circa 1,6 miliardi di euro, tra finanziamenti europei e nazionali. Il potenziale sito in Sardegna porterebbe ricadute importanti per Lula, con circa 36mila posti di lavoro.
Quanto alle ricadute economiche, uno studio dell’Università di Sassari stima che ogni euro speso per l’Einstein Telescope ne genererà 3.2 euro e un incremento del Pil di 1,6 euro. Il totale del volume d’affari riconducibile all’opera potrebbe invece arrivare a 6 miliardi.






